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Cagliari, Giulini: “Mai pensato di esonerare Pisacane, fischi inopportuni nel primo tempo”

Tommaso Giulini in conferenza dopo Cagliari-Cremonese | Foto Luigi Canu
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Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha parlato nel post-partita del match vinto dai rossoblù per 1-0 contro la Cremonese. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sulla gara
Sono felice di aver vinto dopo una partita complicata in un periodo non facile come quello degli ultimi due mesi. Anche oggi abbiamo fatto fatica nel primo tempo ma alla fine sono venuti fuori i valori degli uomini che abbiamo, questi sono uomini veri che ci tengono al Cagliari. E questo è stato premiato, ma continuiamo a soffrire fino alla fine. Sarà sempre complicato anche dopo questo successo. Mister Ranieri ci ha insegnato quanto sia importante restare uniti e compatti, anche se la squadra ha delle lacune. Se rimaniamo compatti però ce la possiamo fare, ne sono sicuro. E quest’anno stiamo creando qualcosa di importante con tanti giovani in campo e tanti italiani. Tutti nel calcio si ricorderanno che Palestra è stato lanciato dal Cagliari. Quest’anno stiamo facendo qualcosa di diverso con il mister e stiamo dimostrando al calcio italiano che si può fare qualcosa di diverso e sarebbe un peccato buttar via tutto. Non è semplice la Serie A, è complicata farla da un’isola o con risorse di un fondo internazionale. Specie in questo momento storico e geopolitico. Oggi abbiamo bisogno della Serie A per fare lo stadio, fare uno stadio a Cagliari da 250 milioni di euro è estremamente complicato e sono anni che combattiamo. Ora ci sono tutti i presupposti e non buttiamo via tutto. Io non so quanto ancora rimarrò, se uno, due anni o tre anni. Spero comunque che mi invitino all’inaugurazione del nuovo stadio. Non buttiamoci via in questo momento e lo dico ai nostri tifosi. Abbiamo due obiettivi belli: lo stadio e la Serie A. Restiamo uniti per questo traguardo“.

Su Pisacane
Mai pensato a un cambio di allenatore? Ci sono state delle partite difficili da digerire, come Lecce e Pisa, ma le responsabilità non credo siano mai state del tecnico. Ma non volevamo buttar via quanto costruito e a me non è mai venuto in mente di esonerare Pisacane. Sarebbe fare il contrario di quanto detto prima“.

Sul mercato invernale
Alcuni infortuni ci stanno facendo male, e anche il prestito di Luvumbo è stato un problema perché ci è mancato l’uomo che salta l’avversario negli ultimi minuti. Ci sta mancando tantissimo uno come Felici e in parte anche uno come Idrissi. Luvumbo aveva fatto un girone d’andata al di sotto delle aspettative, ma le sue caratteristiche in rosa ci mancano. Non ci aspettavamo il crociato di Felici. In quella zona di campo potevamo fare qualcosina e ci abbiamo pensato ma non siamo arrivati a una quadra. Zito è voluto andare a giocare e lo abbiamo accontentato“.

Sul momento di crisi
Il momento di crisi non è passato dopo questo 1-0, questo deve essere chiaro. Non è un momento di crisi è una fase della stagione in cui ci sono state delle difficoltà, ma abbiamo fatto anche partite buone. L’1-0 di oggi contro la Cremonese non cambia nulla, quest’anno sarà ancora più complicato degli anni passati. Perché abbiamo un allenator giovane, perché ci serve la salvezza per lo stadio e perché abbiamo un progetto con tanti giovanissimi. Le altre hanno anche un calendario più difficile del nostro, la quota salvezza quest’anno sarà molto più alta. Non ne basteranno 33 o 34, dobbiamo ancora farne tanti e non abbiamo scontri facili. Non è fatta per niente questa salvezza“.

Richiesta di aiuto e i fischi del primo tempo e step stadio e società
Sì, la contestazione che ho sentito oggi nel primo tempo credo sia stata inopportuna. La squadra ci ha messo tutto in una gara complessa, se viene fischiata è ancora tutto più complesso. Anche contro il Lecce c’è stata una strana atmosfera. Noi abbiamo bisogno del nostro pubblico fino in fondo. Senza la nostra gente che ci soffia dietro nascono i problemi. Qui bisogna tifare il Cagliari, se si vuole bene al Cagliari, in tutte le partite. Nel primo tempo la gente non ci ha aiutato, nella ripresa sì. Step dello stadio? Ora bisognerà fare il bando in Consiglio Comunale e fare un investimento da 250 milioni di euro su un’isola con un pubblico limitato è una roba davvero complicata. Chi ha dei dubbi su questa operazione che è tra virgolette anti-economica la si sta facendo per dare uno stadio al Cagliari. E spero che chi è cresciuto in questa terra e in questa città si renda conto dell’opportunità. Questo è un volano di sviluppo per tutti, spero lo si capisca in città. Step societario? No, nel prossimo futuro no. Se il progetto andrà avanti e ci sarà bisogno di fondi importanti è probabile che io non resti come socio di maggioranza. E spero finisca così perché vuol dire che il progetto stadio andrà avanti“.

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