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Cagliari, Gaetano: “Io play? Penso sia la scelta giusta per il futuro”

Gianluca Gaetano durante Cagliari-Hellas Verona | Foto Luigi Canu
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Le parole di Gianluca Gaetano, numero 10 del Cagliari, nell’intervista rilasciata al canale YouTube della Serie A.

Sulla posizione

“Sono andato sulla palla e avevo detto di mettersi davanti davanti ai loro calciatori, ho tirato una bella botta sperando che qualcuno la deviasse. Mazzitelli è stato bravissimo, è stata una bellissima emozione. Siamo molto contenti, la gara con la Juventus l’avevamo preparata col coltello tra i denti e l’episodio è venuto dalla nostra parte. Penso sia stata una bellissima emozione, sia per noi che per tutti i tifosi. Io play? Con il mister avevamo già parlato di questa opportunità tanto tempo fa. Ci siamo presi un po’ di tempo e contro la Juve ha deciso di schierarmi in quella posizione e non me l’aspettavo ma mi son fatto trovare pronto. Quel ruolo l’ho fatto anche in passato, anche a Cremona e Napoli ho giocato lì. Ogni volta che sono entrato, ho giocato da mezzala e penso che questo ruolo sia una scelta giusta per per il futuro” .

Sull’esperienza in rossoblù

“Il primo gol in Serie A? È stata un’emozione indescrivibile: non ci credevo, non sapevo come esultare, dove andare. Poi sono andato sotto la curva e vedere la faccia dei tifosi che erano davvero contenti per me, tanto che quasi piangevano anche loro, è stata una bellissima emozione. È stato il mio slancio verso la Serie A e verso il Cagliari, tanto che a fine campionato mi sono battuto per tornare qui a Cagliari. Il più bello? Metto al primo posto quello con la Lazio, che è stato il primo gol col Cagliari, ma è stato bellissimo anche quello con la Roma per l’importanza di quella partita. Salvezza o scudetto? Non penso che c’è grande differenza nel lottare per quel tipo di obiettivi. Penso che si vada dalla stessa parte, sia per vincere lo scudetto che per salvarsi. Il gruppo fa la differenza sia quando vinci e sia quando devi vincere per salvarti. Come ho sempre detto, ringrazio veramente i tifosi per quello che mi hanno fatto provare, per quello che mi hanno dato dopo i primi sei mesi, quando la trattativa per tornare qui è durata tanto e fino all’ultimo i tifosi non hanno mai smesso di scrivermi e incoraggiarmi. Il loro contributo in casa o in trasferta ti dà una spinta incredibile, sono il nostro dodicesimo uomo e per questo vanno solo ringraziati”. 

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