Il pareggio contro la Cremonese è alle spalle, la seconda trasferta di fila alle porte con la gara contro il Genoa ad aprire il girone di ritorno del Cagliari lunedì 12 gennaio alle 18:30. Sul campo impegni ravvicinati, fuori dal terreno di gioco riflessioni che continuano e Fabio Pisacane che aspetta possibili regali dal mercato. Ancora di più considerando la situazione dell’infermeria, con il centrocampo che ha perso due pezzi fondamentali e il tema del reparto offensivo sempre aperto.
Necessità
Prima Folorunsho nell’ultima casalinga del 2025 contro il Pisa, poi Deiola alla vigilia della prima alla Unipol Domus del 2026 contro il Milan. Due pedine tutt’altro che banali nello scacchiere di Pisacane e la cui assenza si è fatta sentire e non poco sia contro i rossoneri che allo Zini contro la Cremonese dell’ex Davide Nicola. Con un filo conduttore che lega i due centrocampisti rossoblù, entrambi destinati a restare ai box fino a metà febbraio. Folorunsho a causa della distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro patita in occasione del primo gol stagionale segnato contro il Pisa, Deiola per la lesione del retto femorale della coscia destra alla vigilia della sfida contro il Milan. E per quest’ultimo, dunque, tempi di recupero tra le 6 e le 8 settimane che, al netto di quanto già passato, porterebbero come data di rientro almeno un altro mese. Motivo che ha portato il diesse rossoblù Guido Angelozzi a virare dal difensore di piede destro e dall’esterno offensivo come priorità ad almeno un centrocampista da aggiungere alla rosa di Pisacane. Con Nicolussi Caviglia come primo nome in cima alla lista, seppur al momento frenato dal no del Venezia alla prima offerta del Cagliari. In prestito con obbligo di riscatto condizionato alla Fiorentina, il regista valdostano verrebbe liberato senza problemi dai viola, con il club rossoblù che rileverebbe l’accordo temporaneo oneroso e il calciatore che non disdegnerebbe la nuova destinazione. Il problema, non di poco conto, è che il Venezia non vorrebbe abbassare le condizioni per il riscatto, quindi puntando sull’obbligo a fine stagione e non sul semplice diritto in favore del Cagliari e, soprattutto, non riducendo la cifra di 7 milioni dell’accordo estivo con la Fiorentina. Risposta che avrebbe irrigidito il club rossoblù e che avrebbe dunque portato a un progressivo congelamento della trattativa.
Calma strategica
Proprio la Fiorentina, in maniera indiretta, sarebbe la causa della nuova strategia in casa Cagliari. Perché in un mercato già di per sé complicato come quello di gennaio, la situazione in casa viola incide e non poco sulle dinamiche delle trattative. Non solo per i rossoblù, ma per tutta la Serie A. La rivoluzione già iniziata dalle parti del Viola Park porta tante società ad alzare le richieste per i propri giocatori, nella consapevolezza di un mercato per certi versi drogato. Per questo, come da copione, l’attenzione si sposterebbe all’ultima settimana di trattative, quando i muri alzati potrebbero via via abbassarsi e le valutazioni ridursi sensibilmente, anche ad esempio quella del Venezia per Nicolussi Caviglia. Con il Cagliari che non vorrebbe commettere errori in una sessione nella quale è fin troppo facile sbagliare per la troppa fretta, come d’altronde accaduto già in passato anche dalle parti di Sa Ruina. Occhi aperti, ma nessuna trattativa davvero calda nonostante le intenzioni di pochi giorni fa sembravano indirizzare le tempistiche verso il weekend in corso. Come dichiarato dal diesse Angelozzi prima della gara contro la Cremonese sono diversi i nomi sui quali si sono posati i radar rossoblù, non solo l’ormai noto Nicolussi Caviglia o lo sloveno dell’Udinese Lovric. Mercato italiano ed estero, ma anche possibili ritorni come quello di Sulemana in uscita dal Bologna. Il centrocampista ghanese vorrebbe giocarsi le proprie carte in vista del Mondiale e un ritorno in Sardegna – per quanto a oggi improbabile – non andrebbe escluso a priori, visti anche i rapporti rafforzati con gli emiliani dall’affare Zortea in estate e la presenza di Giovanni Sartori – diesse del felsinei – a Cremona per visionare il difensore uruguaiano Rodriguez in vista della prossima stagione.
Voci
Sempre in mezzo al campo è rimbalzata nelle ultime ore la notizia di un rinnovato interesse del Torino per Prati, con l’uomo mercato granata Gianluca Petrachi che da tempo avrebbe il regista ravennate tra i suoi pallini. Una trattativa che andrebbe comunque esclusa, con il Cagliari che aprirebbe a una cessione del classe 2003 soltanto di fronte a offerte irrinunciabili, senza che ci sia l’intenzione di ascoltare proposte di scambi (Anjorin o Asllani, peraltro di proprietà dell’Inter). Chi invece potrebbe lasciare la Sardegna è Di Pardo, richiesto in Serie B dalla Sampdoria, oltre che – una volta inserito un nuovo centrocampista – Cavuoti che ha proposte dalla B per un prestito fino a giugno. Sempre più vicina la risoluzione contrattuale di Rog che terminerebbe così anzitempo l’accordo in scadenza, mentre sul fronte attacco l’intenzione del Cagliari sarebbe quella di attendere gli ultimi giorni di trattative per valutare eventuali occasioni presentate dal mercato sia per quel che riguarda un sostituto dell’infortunato Belotti sia per il rimpiazzo dell’altro lungodegente Felici.
Infine, messa da parte la questione Luperto che, a scanso di offerte anche per lui irrinunciabili dovrebbe restare in rossoblù (discorso che vale pressoché per ogni giocatore della rosa), anche in difesa occhi aperti su opportunità per il ruolo di difensore di piede destro, con attenzione a profili giovani di prospettiva alla Rodriguez, e per il vice Caprile, con Klinsmann che resta nome valido già da gennaio.













