Il direttore sportivo del Cagliari Guido Angelozzi ha parlato ai microfoni di Sky Sport a pochi giorni dalla partita con la Roma e poche ore dopo la conclusione della sessione di mercato invernale (qui la conferenza stampa del diesse).
Bilancio
“Abbiamo fatto sette entrate e sette uscite. Siamo soddisfatti. Abbiamo preso due esperti come Dossena e Sulemana, poi altri giovani interessanti. Era quello che volevamo fare. Poi ci sono state uscite di giocatori bravi come Prati, poi Luperto che è stata una cosa dell’ultimo moment che non avremmo voluto fare: io personalmente ho detto che era incedibile, ma di fronte a un’offerta importante siamo stati costretti a darlo. Dispiace per i tifosi e per lui che era affezionato a Cagliari. Quando bisogna fare una scelta va fatta, auguro buona fortuna e felicità a Luperto e alla sua famiglia”.
Possibili ripercussioni dalla cessione di Luperto
“Non mettiamo in dubbio le sue caratteristiche umane. Ma ci sono tanti giocatori importanti in squadra, il Cagliari è un gruppo forte e questo non mi preoccupa. Dispiace umanamente perché è una persona che stimo moltissimo”.
Su Caprile e Kiliçsoy
“L’intenzione è di tenerli entrambi. Caprile è nostro e dipende da noi tenerlo o no. Semih è in prestito e abbiamo il diritto di riscatto. A giugno decideremo, ma siamo sulla strada giusta per riscattarlo”.
Sul campionato
“La Serie A è difficilissima, ci sono squadre attrezzate anche nella colonna di destra, su tutte la Fiorentina. Il primo obiettivo rimane raggiungere la salvezza il prima possibile”.












