Giacomo Brunetti, caporedattore di Cronache di Spogliatoio, è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 per parlare del Cagliari di Fabio Pisacane. Di seguito alcune sue dichiarazioni
Sul Cagliari di Pisacane
“Ho conosciuto il mister all’inizio della mia esperienza con Cronache di Spogliatoio, mi fa molto piacere vedere i suoi risultati. È stata fatta una scelta azzardata ma che ha dato grandi risultati, il club ha fatto una scelta in controtendenza, mi è piaciuta però l’idea di pescare dalla Primavera anche per la panchina. Nonostante le perdite di Piccoli e Zortea, o l’infortunio di Borrelli, sono state fatte delle scelte che hanno ripagato”.
Sul mercato del Cagliari
“Mi trovo in linea con le parole di Angelozzi: quando arrivano determinate offerte devi fare delle scelte. Alcune si possono prendere un po’ più a cuor leggero, Prati e Luvumbo cercavano spazio. Luperto? Anche in questo caso mi trovo d’accordo con il direttore sportivo. I giocatori con mancano, si è perso qualcosa da un certo punto di vista ma se lo hanno fatto partire hanno ben valutato il rapporto rischio-beneficio che ne deriva”.
Su Kiliçsoy
“Lui è lo specchio di tante cose che si sono incasellate bene. In estate è stata fatta una scelta, una valutazione grazie anche al contributo dello staff del ct turco Montella. Due anni fa fece una stagione incredibile, l’anno scorso invece ha avuto dei problemi. Per l’Italia è stato un colpo sconosciuto, ma ci hanno lavorato benissimo, soprattutto dal punto di vista atletica. Quando poi è stato messo in campo ha reso in modo incredibile. Anche Borrelli nel corso della stagione è stato molto funzionale, poi si è fatto male e Kilicsoy ha avuto spazio: ora è un calciatore importante, siamo davanti a un gioiello per il Cagliari, che proverà a tenerlo. Lui fa parte di una dimensione in cui la società sta valorizzando diversi giocatori, come Caprile, Palestra o Esposito. Ci sono tanti giocatori che sono cresciuti”.
Valore del Cagliari
“Dal punto di vista economico ci sono giocatori, Palestra escluso per altre dinamiche, sono diventati molto appetibili sul mercato. Considerato ciò che è stato fatto con Zortea e Piccoli, immagino che anche la prossima estate potranno uscire giocatori importanti, come Caprile. Verranno fatte valutazioni, lavorare bene significa arrivare con questo ‘problema’ in estate, ma è una cosa positiva perché le tue valutazioni sono state giuste. Rispetto ad altre concorrenti, l’asticella si è alzata anche se l’obiettivo rimane la salvezza. Il progetto però è ben delineato e forte, la società si è fortificata e ha una traccia. Il direttore è un conoscitore di calcio incredibile, ha un’anima giovane e questo si vede anche nella libertà lasciata al mister. Tanto però lo fanno i risultati, con due sconfitte magari staremo parlando di altro”.
Per l’intervista completa a Giacomo Brunetti guarda o ascolta Buongiorno 131 sui nostri canali Youtube e Spotify.












