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Basket, ritorna il Rebound Street: al Comune di Cagliari presentata la sesta edizione

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Si svolgerà il 26-27 giugno il Rebound Street, rassegna dedicata all’arte contemporanea, al basket 3 contro 3, skateboard, breakdance e cultura hip hop: gli spazi saranno anche per quest’anno, quelli del Palazzetto dello Sport di Cagliari e del “pistino” di via Rockefeller.

La sesta edizione della manifestazione è stata presentata in mattinata a Palazzo Bacaredda. “Il festival è diventato molto di più –  ha spiegato l’ideatore Roberto Pintor, in rappresentanza di tutto il Team Rebound durante la conferenza stampa-. Da semplice evento sportivo a spazio multidisciplinare capace di generare aggregazione, partecipazione, impatto sociale e valorizzazione urbana, con l’obiettivo di parlare alle nuove generazioni, riuscire a portarle a riappropriarsi della strada con valori concreti: inclusione, impegno, rispetto e rispetto delle regole, creatività, responsabilità e comunità”.

“Concetto importantissimo, questo”, hanno sottolineato l’assessore Giuseppe Macciotta, il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci e il presidente della commissione Sport Michele Boero, “che riguarda i giovani ma anche la visione di città che cerchiamo di portare avanti: inclusiva e rispettosa, in cui la crescita comune è un valore fondamentale. In questo senso crediamo nel valore dello sport di quartiere, con l’idea di dotarli di piccoli spazi o playground in cui la cultura dello sport di strada possa essere a portata di tutti”.

La novità del 2026 è però Rebound for Life, progetto speciale dedicato alla sensibilizzazione sul valore della vita e della responsabilità condivisa. L’iniziativa nasce in collaborazione con l’associazione Adesso Basta, realtà impegnata nella promozione della sicurezza stradale e della prevenzione: “Nata a Nuoro in memoria di Francesco e Matteo Pintor, deceduti nel 2017 per un guard rail non a norma”, presente la cugina Margherita, porta avanti un importante lavoro culturale e sociale finalizzato alla creazione di infrastrutture più sicure e alla diffusione di una maggiore responsabilità condivisa. Anche in questo caso con un messaggio semplice, proprio per questo ancora più importante: “Il rispetto delle regole, dentro e fuori dal campo, è ciò che protegge la vita”.

Tante le persone che hanno portato il proprio sostegno al festival: da Leonardo Pavoletti e Tore Serra, presidente della Fip Sardegna, sino ad arrivare al collettivo artistico Indigos che con quattro artisti di livello nazionale lavoreranno su palloni da basket che saranno messi all’asta in favore dell’associazione Insieme Si Può, impegnata nel sostegno alle persone affette da sla e ai loro familiari.

 

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