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Basket, A2/F | L’anno zero del Cus Cagliari: il punto di Mauro Mannoni

Mauro Mannoni, responsabile del settore basket del Cus Cagliari | Foto DirectaSport
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Lasciarsi alle spalle l’eccezionalità per tornare a programmare il futuro. Se il 2025/2026 del CUS Cagliari era nato all’insegna dell’emergenza – con la notizia del ripescaggio in Serie A2 arrivata solamente ai primi di agosto e un roster costruito in tempo record – la stagione cestistica che sta per aprirsi rappresenta per le universitarie un vero e proprio “Anno Zero”.

Si riparte dalle fondamenta con la firma di coach Federico Xaxa, prima fondamentale conferma dell’estate rossoblù; tuttavia il sodalizio universitario si appresta a fare i conti anche con diverse novità che non riguarderanno solamente l’assetto del roster – che verrà svelato nel corso dei prossimi giorni – ma investiranno l’intero ecosistema della Serie A2.
La stagione 2026/2027 vedrà infatti il CUS Cagliari ai nastri di partenza nel Girone A. Una collocazione che permetterà alla società di ottimizzare l’aspetto logistico delle trasferte e, soprattutto, riporterà a Sa Duchessa il fascino e l’adrenalina dei derby. Le universitarie incroceranno infatti le altre due sarde del sud, Virtus Cagliari e San Salvatore Selargius, oltre a Sanga Milano, Alperia Bolzano, Torino Metropoli, AS Vicenza, Alpo Basket, AS Usmate, Milano Basket Stars e Futurosa Trieste.

Attenzione, però, alle insidie di un regolamento profondamente rinnovato. La riforma della post-season alzerà notevolmente l’asticella della competizione: i posti utili per staccare il pass per i Playoff si riducono da 8 a 6 per girone. Di contro, si allarga lo spettro dei Playout, che non coinvolgeranno più tre squadre, bensì quattro per girone (dalla 7ª alla 10ª classificata), con un raggruppamento finale unico che coinvolgerà le squadre di entrambi i gironi. Il margine d’errore è dunque ridotto al minimo e, come già dichiarato dal tecnico Xaxa, servirà la massima concentrazione fin dalla prima palla a due. In un quadro così affascinante ma denso di variabili, con la preparazione ormai alle porte e un mercato pronto a regalare sorprese, come si è mossa la dirigenza per farsi trovare pronta? A presentare la nuova stagione del CUS Cagliari è Mauro Mannoni, responsabile del settore basket rossoblù.

Mauro, la scorsa stagione è stata molto lunga e faticosa, complice anche l’esigenza di fare mercato in ritardo rispetto alle altre squadre per via del ripescaggio, ma alla fine è arrivata una meritata salvezza. Rispetto al campionato passato ci sono alcune conferme importanti, a partire da coach Xaxa, ma anche tante novità. Quali obiettivi vi ponete come società per questa nuova stagione cestistica?
“Sì, la scorsa stagione è stata molto complicata: il ripescaggio tardivo ci ha dato pochissimo tempo per allestire la rosa e ci ha costretti a giocare nel girone Est, con difficoltà legate sia agli aspetti logistici sia al livello tecnico superiore. Ora la situazione è diversa: siamo nel girone giusto e abbiamo potuto pianificare per tempo il mercato. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di evitare il girone Playout nella post season, dunque automaticamente centrare il sesto posto”.

In un campionato competitivo come la A2 è fondamentale avere elementi di esperienza ma anche l’entusiasmo e la sfrontatezza delle giovani. Vedi qualche under già pronta per questo campionato? E la società si è mossa sul mercato per inserire qualche nuova rookie in rosa?
“Credo che sarà un campionato competitivo e di altissimo livello, dunque sarà obbligatorio avere nel roster delle atlete con un elevato tasso tecnico e d’esperienza. Noi quest’anno, per certi versi, abbiamo chiuso un ciclo per riaprirne un altro e le nostre giovani avranno una grande chance per ritagliarsi spazio, in particolare Eleonora Cassai, una 2008 che già lo scorso anno ha avuto modo di calcare i parquet della serie A2. Poi avremo anche altre due nuove Under nel roster che sapranno farsi trovare pronte”.

Quest’anno sarete nello stesso girone delle altre due sarde del sud, Virtus Cagliari e San Salvatore Selargius. Tornano dunque, dopo tre anni di astinenza, i derby. Un motivo di entusiasmo in più per voi e per il pubblico?
“Il fatto che quest’anno competeremo nel girone A è importante perché i derby sono sempre motivo di interesse a livello locale; il nostro movimento ha bisogno di visibilità ed eventi trainanti, dunque ben vengano partite come i derby. Tra l’altro, è in fase di organizzazione un torneo prestagionale che coinvolgerà tutte le squadre sarde della A2, dunque Virtus, San Salvatore e Mercede Alghero. Sarà un’occasione per avere un primo confronto nei derby che ci attenderanno in campionato”.

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