La stagione 2026/2027 riparte dalla certezza più solida. Il CUS Cagliari comunica con grande soddisfazione e orgoglio di aver rinnovato l’accordo di collaborazione con Federico Xaxa, che ricoprirà il ruolo di Head Coach della prima squadra femminile nel prossimo campionato di Serie A2. Una firma che rappresenta molto più di una semplice formalità contrattuale. La riconferma di coach Xaxa è infatti il naturale proseguimento di un rapporto che va oltre il lato sportivo, fondato su una stima reciproca incrollabile tra l’allenatore e i vertici dirigenziali, e sulla condivisione totale di un progetto tecnico basato sull’etica del lavoro e sul senso di appartenenza.
Con l’avvio della nuova stagione sportiva, il tecnico taglierà un traguardo straordinario e rarissimo nella pallacanestro moderna: sarà infatti il suo undicesimo anno consecutivo sulla panchina delle universitarie, nonché il quindicesimo in assoluto alla guida della prima squadra. Negli anni, Xaxa si è confermato un vero e proprio punto di riferimento per l’ambiente rossoblù. Capace di
navigare con la stessa lucidità sia nelle stagioni di vertice che in quelle più complesse, il coach quartese ha sempre dimostrato una spiccata attitudine nel forgiare il carattere delle sue squadre. Una dote, peraltro, risultata decisiva anche pochi mesi fa, quando ha condotto il gruppo alla trionfale ed emozionante cavalcata salvezza conclusasi con la vittoria nel primo turno dei Playout contro Moncalieri. Ora, con il raduno fissato per il 31 agosto, il mirino si sposta su una stagione che si preannuncia ricca di stimoli e novità, a partire dall’inserimento del CUS Cagliari nel Girone A e dalla nuova formula del campionato. Tutti aspetti che abbiamo affrontato proprio con il coach.
Federico, innanzitutto congratulazioni per il rinnovo. Questo sarà il tuo quindicesimo campionato da head coach del CUS Cagliari, l’undicesimo consecutivo. Quanto sei felice che questa storia continui e come stai vivendo, dopo tutti questi anni, la vigilia di una nuova stagione in rossoblù?
“Sono felice e orgoglioso di continuare questo percorso con il CUS Cagliari, una società prestigiosa che ha sempre dimostrato progettualità e lungimiranza: elementi indispensabili per costruire un cammino sportivo serio e ambizioso. Quindici campionati, di cui undici consecutivi, sono numeri straordinari, ma credo che più delle statistiche conti ciò che rappresentano: un legame costruito nel tempo con la dirigenza e con tutto l’ambiente, che mi dà forza, fiducia e un profondo senso di appartenenza. Affrontare una nuova stagione qui è sempre motivo di grande entusiasmo, ma anche di responsabilità. Ripartiamo con tanta voglia di lavorare, consapevoli che ci aspetta un campionato nuovo, stimolante e molto competitivo”.
Sarà una stagione ricca di incognite dato che quest’anno giocherete nel girone A, in cui troverete alcune squadre sfidate l’anno scorso ma anche diverse novità, incluse le altre due sarde del sud. Inoltre, cambia anche la formula della post season, con i posti per la qualificazione ai Playoff ridotti da 8 a 6 per girone. Qual è la tua opinione su questa riforma della Serie A2 e quali sono, secondo te, le avversarie più insidiose?
“Sarà sicuramente una stagione ricca di incognite, nella quale la continuità di risultati e prestazioni sarà determinante. Il passaggio nel Girone A ci permetterà di confrontarci con realtà nuove e squadre che conosciamo meno, ma questo non deve essere un limite, bensì un’opportunità di crescita. La nuova formula della post-season, con soli sei posti disponibili per i playoff, rende ancora più importante mantenere un rendimento costante per non finire nella roulette dei playout. Guardando i roster, mi aspetto un girone competitivo e livellato verso l’alto, dove ogni partita avrà un peso specifico notevole. Non sarà semplice, ma noi proveremo a giocarcela con tutte. Sarà quindi fondamentale concentrarci soprattutto su noi stessi e sulla capacità di costruire, gara dopo gara, la nostra identità”.
Domanda secca: qual è l’obiettivo del CUS Cagliari per la stagione 2026/27?
“L’obiettivo principale è far coesistere giocatrici importanti con i nostri giovani talenti, per essere competitivi e potercela giocare con chiunque. Vogliamo rappresentare al meglio la mentalità del CUS Cagliari, che si basa sulla forza del gruppo, sull’unione di intenti e sull’equilibrio: non faremo drammi nei momenti difficili e vivremo al meglio le vittorie. Affronteremo il campionato con ambizione, ma consapevoli che prima di tutto sarà necessario lavorare quotidianamente per far diventare questo nuovo gruppo solido e compatto nelle idee tecniche e nelle motivazioni. Dovremo costruire un’identità precisa e fidarci l’uno dell’altro. Poi, naturalmente, l’ambizione sportiva è quella di conquistare un posto nella parte alta della classifica e raggiungere i playoff. Sappiamo che il livello sarà alto, ma abbiamo entusiasmo e voglia di lavorare. Il nostro primo traguardo sarà costruire una squadra vera; poi sarà il campo a dirci fin dove potremo arrivare”.
























