Le parole di Maurizio Sarri al termine del match tra Atalanta e Cagliari terminato 1-2 in favore dei rossoblù. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Dazn.
Sul match
“Il risultato è figlio anche di un pizzico di sfortuna. La partita è stata tosta, abbiamo fatto qualche errore ma è stato un dominio nostro. Io penso che questa sia la partita più aggressiva, fisicamente e mentalmente, che abbiamo fatto. Sono meso teso rispetto a qualche partita fa, abbiamo una base su cui costruire”.
Lavoro
“Non abbiamo fatto ripartire il Cagliari tante volte, ma volevo prima di tutto sbloccare mentalmente la squadra. Non facevano ancora quello che chiedevo io e quello che hanno nelle corde. Prima della partita ho chiesto di giocare, a costo di sbagliare. Se manteniamo queste caratteristiche si possono mettere in ordine tanti difetti”.
Progressi
“Ho cercato di liberare la mente alla squadra: era questo l’importante, che non giocassero con altri pensieri. La squadra, con questa intensità, può mettere in ordine qualche cosa e diventare una grande squadra”.
Su Kessie
“Kessie è un ragazzo che può fare l’interno, il vertice basso e giocare in un centrocampo a due. Ora si sta allenando con noi da qualche settimana, avrebbe avuto bisogno di qualche giorno in più ma non ha fatto una brutta partita”.
Sul rigore e metro arbitrale
“Rigore? Non lo so, ho visto due falli di mano e solo uno è stato fischiato. Non capisco la dinamica, ma li ho visti da 50 metri e faccio fatica a spiegare. A Kolasinac la palla arriva da dietro, è a 15 cm da lui: non so”.




















