In attesa di vedere la prima uscita stagionale della Torres, con i rossoblù che disputeranno il primo test nell’allenamento congiunto contro l’Alghero venerdì 31 luglio alle ore 17.00 a Buddusò, si può iniziare a ragionare sui fattori da cui ripartire in vista della prossima stagione. In particolare dalla cintola in su, ovvero il reparto offensivo, quindi dalla coppia Sorrentino-Di Stefano che a suon di gol e giocate ha trascinato i sassaresi verso la salvezza.
Dinamismo
Tra le chiavi salvezza della passata stagione, oltre al ritorno di mister Alfonso Greco, c’è stato sicuramente l’arrivo di Daniele Sorrentino dalla Cavese. Un giocatore sbarcato a Sassari per fare da collante tra centrocampo e attacco, quindi da supporto all’altro nuovo innesto Pierluca Luciani, ma che con il passare delle gare e delle partite si è trasformato in una delle principali varianti offensive nello scacchiere della Torres. La duttilità e la capacità di attaccare lo spazio del numero 99 rossoblù, unite alla freddezza sotto porta, hanno fatto del calciatore di Acerra un’arma importante per i sassaresi. Caratteristiche che oltre a consentirgli di realizzare 4 reti in 13 apparizioni, con la perla di Ascoli a far intuire il potenziale del classe 1997, hanno consentito al compagno di reparto Lorenzo Di Stefano di brillare e prendersi lo scettro di capocannoniere della squadra, con l’attaccante siciliano che tra campionato e playout ha toccato quota 10 reti, realizzandone ben 7 dall’arrivo di Sorrentino in poi. Una coppia d’attacco potenzialmente importante che fa dell’imprevedibilità e della velocità uno dei propri punti di forza e che potrebbe essere ancora più impattante con l’arrivo di una punta capace di abbinarsi bene alle loro caratteristiche.
Mercato e coperta corta
E in effetti, oltre alla ricerca di due esterni, per il direttore sportivo dei sassaresi Andrea Colombino la vera sfida di questa sessione estiva di mercato sarà quella di aggiungere un attaccante di sicuro affidamento che possa consentire ai sassaresi di avere maggiore mordente in avanti rispetto a quanto visto nella stagione passata. Anche perché è stato proprio l’attacco uno dei principali problemi dello scorso campionato, con le sole 32 reti realizzate nella stagione regolare (23 in meno della passata stagione) a mettere l’accento su quello che necessariamente va cambiato per puntare a non vivere un 2026/27 tribolato come quello del campionato appena trascorso. Al momento, con la situazione legata al futuro di un Gigi Scotto, apparso in forma durante il ritiro, ancora da definire, va capito anche come valorizzare Alberto Lunghi che dopo il campionato con pochi alti e tanti bassi, sarà chiamato al riscatto per mettere finalmente in mostra le sue vere potenzialità. Da capire anche quello che sarà di Michele Carboni, arrivato nell’inverno del 2025 con tante aspettative e che finora non è riuscito a ritagliarsi un vero e proprio spazio. Cinque giocatori per tre posti, considerato che la Torres potrebbe tenere lo stesso schema tattico – quindi il 3-4-2-1 – di cui due di questi (Carboni e Scotto) hanno ancora dei punti di domanda sul proprio futuro e uno (Lunghi) non ha dato le garanzie attese. Una coperta che a 20 giorni dalla prima gara ufficiale, in programma il 16 agosto, appare corta e che poggia le sue basi sulla coppia Sorrentino-Di Stefano.
























