Risveglio amaro in casa Torres all’indomani della preziosa chance sciupata in occasione del ko esterno sul campo del Forlì per 2-0. Una gara con in palio tre punti pesantissimi che per la prima volta avrebbero potuto togliere dalla zona rossa della classifica dei rossoblĂą che, dopo un buon approccio, dall’errore clamoroso di Zaccagno in poi (che ha portato alla rete del vantaggio di Franzolini), si sono spenti sempre piĂą minuto dopo minuto, rientrando in Sardegna con lo 0 alla voce punti conquistati.
Testa
Giornata storta? Si e no. Anche perchĂ© la Torres è scesa in campo con il giusto piglio, creando diverse occasioni (in particolare con Sorrentino), ma allo stesso tempo concedendone altre. Un buon atteggiamento che aveva fatto sperare in un esito positivo del match. Fino al minuto 22, ovvero dalla rete del momentaneo 1-0 incassata. Che la costruzione dal basso sia un’arma a doppio taglio, specie quando l’avversario ti pressa alto, è risaputo. Può portare dei benefici nel riuscire a trovare maggiori spazi in fase di sviluppo dell’azione, ma alle volte, come accaduto a Forlì, ti può costare carissimo. Ecco, ed è proprio questo il momento in cui il match contro i biancorossi si è trasformato in una giornata storta. Con la rete incassata goffamente a pesare sulla testa dei rossoblĂą, alleggerendo le gambe di un Forlì che, verso lo scadere della prima frazione, ha raddoppiato. Aggiungendo un maggiore carico di negativitĂ sull’animo di una Torres che, se meglio sta facendo dall’arrivo di Greco, continua gara dopo gara a dimostrare una pericolosa tendenza all’autosabotaggio, tra autogol, espulsioni ed errori. E la gara di ieri, 28 febbraio, è la massima espressione di questa brutta abitudine: che ha messo in ripida salita la sfida e trasformato un’occasione per trovare serenitĂ e tirarsi fuori dalla zona playout, in un ko che appesantisce ancor di piĂą una situazione non idilliaca.
Futuro
Vero le tante assenze concentrate in particolare sulle corsie, vero che in una gara da non sbagliare è meglio cercare la via del sicuro specie se arrivi da tre risultati utili consecutivi, ma è altrettanto vero che in una lotta così serrata come quella della salvezza di questo girone, osare qualcosa in piĂą potrebbe essere un modo per trovare nuova linfa. Osare nelle idee, andando oltre le paure di un eventuale scenario negativo, sfruttando il problema legato agli indisponibili per utilizzare un nuovo assetto che permetta di vestire l’abito piĂą adatto alla situazione. Ed è forse questo coraggio, dato dal timore di sbagliare un appuntamento importante, che a Forlì è venuto meno. Una mancanza di serenitĂ data da un’annata stregata e una classifica difficile che porta a pensare che la gara contro i romagnoli sia piĂą di una semplice giornata storta, ma sia una normale conseguenza di una squadra che fatica a trovare certezze. La Torres però ora ha la grande fortuna di archiviare subito questo pesante passo falso, mercoledì 4 marzo contro il Guidonia (ore 20.30 al Vanni Sanna). Una gara ancor piĂą importante di quella contro il Forlì, in cui dimostrare di avere la forza per tirarsi fuori da questa situazione. PerchĂ© oltre al rammarico e la rabbia, la sfida di ieri contro i biancorossi lascia anche un grande punto di domanda. I rossoblĂą hanno lo spirito e il pragmatismo adatto per scrollarsi di dosso i fantasmi e le paure che la lotta per la salvezza porta in dote?












