Serviva una vittoria e una vittoria è arrivata per la Torres di Alfonso Greco, che può così trascorrere una domenica con il sorriso stampato in volto grazie all’importante successo di ieri 29 agosto al Vanni Sanna contro la Sambenedettese per 1-0. Una sfida che ha regalato tre punti importanti per il morale e per la classifica, ma che allo stesso tempo ha messo in mostra aspetti da cui ripartire e altri che vanno necessariamente cambiati per evitare di vivere un’annata come quella appena conclusa.
Atteggiamento
Sono tanti gli aspetti positivi che arrivano dalla vittoria per 1-0 contro la Sambenedettese, a partire dal rendimento di alcuni singoli per arrivare all’atteggiamento messo in campo dai rossoblù. Partendo da quest’ultimo aspetto, i ragazzi di Greco hanno mostrato carattere e spirito di sacrificio. Perché se da un lato è vero che la superiorità numerica (in seguito all’espulsione di Zini verso lo scadere del primo tempo) ha agevolato i sassaresi, allo stesso tempo Scotto e compagni sono stati abili nel non farsi prendere dalla foga di dover segnare – come spesso è accaduto nelle annate precedenti in giornate stregate come quella che pareva essere la sfida di ieri del Vanni Sanna – hanno mantenuto la calma trovando il gol del definitivo 1-0 e hanno saputo stringere i denti quando gli ospiti, a testa bassa, hanno cercato invano la rete del pari. A fare da contraltare però quelle disattenzioni finali che tanto sono costate la scorsa stagione, una brutta abitudine del 2025/26 che va cancellata quanto prima.
Promossi
Guardando i singoli, invece, a mettersi in mostra nella sfida d’esordio stagionale al Vanni Sanna sono stati tra tutti Brentan e Carboni. Il primo autore di una gara sontuosa, equilibratore della Torres, capace non solo di fare da filtro e polmoni dei sassaresi, ma di essere pericoloso anche in zona gol. Quest’ultima un’aggiunta importante rispetto al passato, una caratteristica che può diventare in stagione un’arma importante per mister Greco. Protagonista assoluto è stato Carboni, abile nel rispondere subito presente alla chiamata del tecnico romano e regalare il successo ai sassaresi. Aspetto non scontato specie dopo le ultime annate non semplici. “Sono contento per lui, ma può fare di più”, così l’allenatore dei sassaresi sulla prestazione del suo numero 32. Carota e bastone per il classe 2004 che se bene ha fatto contro la Samb, in alcune situazioni, tra gestione del pallone e scelte, ha dimostrato di avere margini per incidere maggiormente. Tra le note positive c’è anche il ritorno di Nunziatini, capace di svolgere bene le mansioni difensive, ma allo stesso tempo di rivelarsi una soluzione importante in fase di costruzione e sviluppo dell’azione sulla fascia. Un modo di interpretare il ruolo che potenzialmente può essere uno dei punti di forza della Torres. E tanto di questo dipenderà anche da Corsinelli (a cui è stato annullato un gol), apparso in crescita, ma allo stesso tempo, come è giusto che sia considerato che è a Sassari da poco meno di due settimane e nel pre-campionato non ha potuto giocare con continuità, deve ancora trovare il ritmo gara.
Pennington
Tra i rimandati del pomeriggio sassarese di ieri c’è il nuovo arrivato Pennington. La prestazione, così come nelle precedenti uscite, non è stata delle migliori, ma allo stesso tempo appare prematuro accompagnare la sua uscita dal campo con fischi e bocciature definitive. “Su di lui ci metto la mano sul fuoco, è un ragazzo intelligente e disponibile, ci darà una grande mano”, così Greco in sala stampa a margine del match, a protezione del suo numero 18. L’eredità di Sala è pesante e il ricordo del biondo classe 2005 è fresco, ma allo stesso tempo in un ruolo così importante (quello a supporto delle punte) e nel modo in cui Greco vuole che venga interpretato, dopo 5 anni giocati nel campionato australiano, per ambientarsi ci vuole tempo e sentenziare il 29 di agosto appare affrettato.
Mercato
Il vero problema di questa Torres, al momento, è una rosa troppo corta tra infortuni e mancanza di soluzioni. In particolare in attacco, con Scotto che, complice l’infortunio di Sorrentino, è l’unico giocatore di ruolo che può agire da riferimento avanzato. Situazione che costringe il capitano dei sassaresi a macinare gare da 90 minuti una dietro l’altra. Discorso simile per Zecca, spremuto da mister Greco e che è uscito in seguito a un problema all’adduttore. Certo per il ruolo di esterno le soluzioni sono maggiori e il diktat del mercato, fino alle dichiarazioni del patron Pierluigi Pinna di voler compiere uno sforzo per fare più operazioni, era quello di andare avanti con Corsinelli, Liviero e Zecca come batteria di esterni, a cui aggiungere all’occorrenza Masala (che già in passato con Greco ha svolto da adattato quel ruolo) o, come capitato ieri in estrema emergenza, Nunziatini. Una coperta corta – anzi cortissima se si considerano le assenze per infortunio di Scaringi, Masala e Sorrentino – che entro il 1° settembre alle ore 20.00 dovrà essere allungata per evitare di vivere una stagione facendo gli scongiuri e sperando che nulla accada. Perché l’impressione è che la Torres con qualche aggiunta dal mercato possa avere una marcia in più rispetto allo scorso anno. La squadra ha dimostrato di avere il giusto spirito e carattere per vivere un’annata diversa, ora tocca alla società battere il colpo in questi ultimi due giorni di trattative.
























