agenzia-garau-centotrentuno

Cagliari | Da “potenziale bidone” a muro invalicabile: Zé Pedro ora è una certezza

Ze Pedro durante Parma-Cagliari | Foto Valerio Spano
sardares
sardares

Un muro invalicabile, pronto a bloccare ogni iniziativa dell’attaccante avversario di riferimento. E dire che l’inizio della carriera cagliaritana di José Pedro da Silva Figueiredo Freitas, per tutti Zé Pedro, non era stato dei più semplici.

Evoluzione
Catapultato un po’ a sorpresa in Serie A a 28 anni dopo una vita passata a battagliare sui campi del Portogallo – un crescendo fino a indossare la prestigiosa maglia del Porto –, il difensore originario di Guimaraes ha pagato lo scotto dell’adattamento a un campionato decisamente più probante di quello patrio. Al punto che in tanti avevano visto in lui e nel compagno di reparto Rodríguez potenziali emuli della coppia Hatzidiakos-Wieteska, che nell’immaginario di tanti tifosi rossoblù rappresenta l’archetipo della meteora moderna in salsa calcistica. Invece Fabio Pisacane aveva avuto buone referenze dal collega Francesco Farioli, dalla scorsa estate tecnico dei Dragoes, che a malincuore ha dato l’ok alla sua partenza in direzione Cagliari, come rivelato nel post-gara di Parma, match in cui il buon José ha brillato annullando di fatto lo spauracchio Strefezza. “Faccio i complimenti al direttore sportivo Angelozzi – ha detto il tecnico rossoblù in sala stampa – perché quando me l’ha proposto mi ha subito stupito. Sono contento perché è un professionista serio e un ragazzo incredibile. Mi ha colpito molto la sua serenità, anche quando è stato fuori per infortunio. Lui è un leader silenzioso, avevo chiesto informazioni a Farioli e lui era quasi scontento di lasciarlo andare. Ora noi ce lo coccoliamo e siamo felici del suo rendimento”. Ed effettivamente è difficile dare torto a Pisacane: dopo i quasi due mesi passati ai box per un problema al ginocchio, da quando il portoghese è tornato in campo contro la Juventus non lo ha più lasciato, se non negli ultimi minuti del match di Roma contro i giallorossi di Gasperini. Da Yildiz a Gudmundsson, fino a Zaccagni e al già citato Strefezza: se c’è qualcuno da limitare, Pisacane sceglie Zé Pedro, grazie alle sue capacità in marcatura e a una tecnica di base tutt’altro che disdicevole (vedi il sombrero più lancio di 50 metri per Palestra a Firenze). E di fronte a queste prestazioni anche i suoi più tenaci critici hanno dovuto tirare i remi in barca, dirigendosi verso altri lidi.

Duttilità
Terzino destro nella linea a 4, braccetto quando si passa a 5: poco cambia nella sua interpretazione della gara, con l’obiettivo di essere il giocatore in grado di aiutare sia il centrale (Mina o Dossena) che l’esterno (Palestra), senza disdegnare le puntate offensive sui calci piazzati, come dimostra il palo clamoroso colpito contro la Lazio. In breve tempo Zé Pedro è diventato imprescindibile per Pisacane, con buona pace di un senatore come Gabriele Zappa, che da buon uomo spogliatoio ha accettato la scelta del suo allenatore. “Sicuramente ora mi sono adattato al meglio al calcio italiano – ha detto l’ex Porto in conferenza stampa dopo l’1-1 del Tardini – in Portogallo giocavo in una maniera differente, non solo in termini di squadra e di ruolo ma anche dal punto di vista di tattica generale del campionato”. Una crescita esponenziale, sempre più sotto gli occhi di tutti. Il difensore insicuro delle prime gare ha lasciato spazio al mastino insuperabile ammirato nelle ultime settimane, con l’ennesimo esame alle porte. Sabato 7 febbraio a Cagliari arriva il Como, al momento quinta forza della Serie A: all’andata i lariani furono bloccati sullo 0-0 da un Cagliari attento a togliere ogni spazio possibile ai palleggiatori di Cesc Fabregas. In quell’occasione Zé Pedro restò tutta la partita in panchina, prima di infortunarsi al menisco del ginocchio sinistro e di essere costretto all’operazione nei giorni successivi. Questa volta – salvo colpi di scena – sarà del match e dalle sue parti dovrebbe aggirarsi quello Jesus Rodríguez mattatore con gol e assist nel 3-1 con cui il Como ha superato agevolmente il Lecce. L’ennesima sfida nella sfida per il 28enne di Guimaraes, pronto a segnare una nuova tacca sulla propria cintura e conquistarsi definitivamente il favore dei tifosi cagliaritani.

Condividere su

Commenti

guest
3 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

3
0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox