Interessante risultato dalla ricerca Sponsor Value, realizzata da StageUp in partnership con Ipsos Doxa, sul fenomeno del tifo nelle squadre della Serie A 2025/2026: secondo l’analisi, il Cagliari è al settimo posto tra le partecipanti al campionato, ma è quella che ha fatto registrare una percentuale maggiore di crescita del 10,1%, permettendogli di superare la Lazio in classifica nell’ultimo anno.
Secondo l’analisi di StageUp, alla crescita del Cagliari contribuisce anche una narrazione capace di andare oltre i confini dell’Isola. La ricerca individua nel club rossoblù l’archetipo di Davide contro Golia: le vittorie ottenute contro avversari più blasonati alimentano una dimensione di riscatto e possono generare simpatie anche al di fuori della tradizionale base territoriale. Il dato dei 642 mila sostenitori assume quindi un peso ancora maggiore se inserito nel contesto generale della Serie A.

Complessivamente, i tifosi dei club del massimo campionato italiano sono 25,6 milioni, sostanzialmente stabili rispetto alla stagione precedente (+0,32%). Il 68,5% della popolazione italiana dichiara dunque un legame con una squadra di Serie A, mentre tra gli interessati al campionato la percentuale sale all’87,2%. Il +10,1% del Cagliari è il dato più significativo, ma non è isolato. Alle sue spalle, tra le realtà che hanno aumentato maggiormente il proprio seguito, ci sono Parma (+9,5%), Lecce (+4,1%), Udinese (+3,1%) e Como (+2,2%). In vetta alla classifica generale rimane invece la Juventus con 7,741 milioni di tifosi, davanti all’Inter con 4,275 milioni e al Milan con 3,976 milioni. Seguono Napoli (3,079 milioni) e Roma (1,790 milioni).
“La dimensione del bacino di tifosi non è solo un dato d’immagine ma si traduce concretamente in un aumento del valore dei singoli club- ha commentato il Presidente di StageUp Giovanni Palazzi-. Un maggior numero di sostenitori significa infatti più forza contrattuale nelle trattative con gli sponsor, maggiore appeal verso i potenziali investitori nella società sportiva e un incremento del giro d’affari legato a merchandising, abbonamenti e contenuti digitali”.
























