Dopo tre sconfitte consecutive contro Atalanta, Parma e Fiorentina, il Cagliari U20 di Alberto Gallego rialza la testa e torna al successo con autorità: 1-4 in trasferta sul campo del Frosinone guidato da Emanuele Pesoli. Uno scontro diretto delicatissimo tra penultima e terzultima della classe, separate alla vigilia da un solo punto, che i sardi interpretano nel migliore dei modi. I giovani rossoblù consolidano così la propria posizione in zona play-out, allungando sui ciociari, ora a -4.
La partita
Match subito in discesa per i ragazzi di Gallego, che approcciano la gara con feroce determinazione: bastano appena 28 secondi al Cagliari per colpire, con Trepy freddo e lucido nel trasformare in oro la primissima azione della partita. Un lampo che indirizza subito la sfida e scioglie i rossoblù, da quel momento più liberi nella manovra e padroni del campo. I ciociari faticano a reagire, mentre il Cagliari prende ritmo e fiducia: al 33’ arriva il raddoppio, con il centrale polacco Franke che svetta sugli sviluppi di un corner e firma lo 0-2. È il segnale di una squadra in controllo, compatta e cinica. Nella ripresa il copione non cambia. I sardi continuano a spingere e sfiorano subito il tris con Sugamele. Poi la svolta dalla panchina: Tronci entra e cambia volto alla gara. Il suo impatto è travolgente, prima inventa per Raterink – che va a un passo dal gol – poi è protagonista nell’azione corale, rifinita proprio dall’olandese, che porta allo 0-3. Il Frosinone trova un sussulto all’87’ con Cichero, che firma il gol della bandiera, ma è troppo tardi per riaprire i giochi. Perché nel recupero sale in cattedra ancora Tronci, al 93’ si prende la scena con un coast to coast irresistibile, chiusa con il gol dell’1-4. Una giocata da copertina, degna del miglior George Weah, che mette il sigillo definitivo su una vittoria pesante e meritata.
Effetto Liteta
Il ritorno di Liteta si sente, eccome. Con lo zambiano nuovamente in mezzo al campo, il Cagliari U20 ritrova equilibrio e sostanza. È lui a dare ordine alla manovra, a cucire il gioco e soprattutto a fare quel lavoro silenzioso ma fondamentale che spesso non finisce nei tabellini: recuperi, contrasti, coperture. Quantità e qualità al servizio della squadra, con una presenza costante che garantisce corsa, intensità e “polmoni” in ogni zona del campo. Una pedina che ai rossoblù era mancata non poco negli ultimi mesi, anche per via della sua presenza in pianta stabile in prima squadra. Non a caso, con la Primavera non scendeva in campo dal 1° febbraio, nel 2-2 esterno contro il Genoa. Il suo rientro, coincide con una vittoria, e con un centrocampo che torna finalmente a girare come nei giorni migliori.
Prossimi impegni
Le ultime cinque uscite dei giovani rossoblù si preannunciano come un vero e proprio banco di prova. A partire già dal prossimo turno, tutt’altro che agevole, ad Asseminello arriva il Cesena, secondo in classifica e a pari punti con il Parma capolista a quota 58, ma alle spalle dei ducali per via degli scontri diretti. Una sfida durissima contro una delle grandi rivelazioni del campionato. A seguire, la trasferta sul campo del Milan, i rossoneri stanno vivendo una stagione complicata, ma restano un avversario ostico e con tanti giocatori di qualità. Poi sarà la volta del Lecce, attualmente ottavo, ma in un momento di flessione, come dimostrano le due sconfitte consecutive e i soli tre punti raccolti nelle ultime cinque gare. Il finale di stagione si chiuderà con altri due impegni di alto livello, prima il Bologna, attualmente quinto in classifica, quindi lo scontro diretto con il Napoli, che precede il Cagliari di cinque lunghezze ed è anch’esso invischiato nella zona play-out. Un calendario impegnativo, che dirà molto sulle ambizioni e sul futuro dei rossoblù.














