Un futuro più in bilico del solito, dopo le dichiarazioni esplosive del patron Alessandro Marino sull’ipotesi di passare la mano relativamente alla proprietà del club. In casa Olbia sarà una chiusura di primavera più calda di quanto la salvezza arrivata al termine di una pazza stagione facesse lecitamente pensare. Ci si aspettava un periodo di stasi e di calma, dopo una rincorsa fatta di un’accelerata durata quattro mesi, da gennaio ad aprile. Invece le parole di Marino hanno messo in discussione tutto il progetto Olbia, a partire dal ruolo di presidente passando per l’allenatore, fino alle scelte sul confermare o meno i singoli giocatori. Al netto di questa doverosa premessa, proviamo a fare chiarezza sul destino che attende i protagonisti che hanno chiuso la stagione in maglia bianca.
Portieri
Sono stati tre gli estremi difensori nella stagione 2022-23 in casa Olbia, di cui due arrivati in prestito annuale – Gelmi e Sposito – e uno confermato, ovvero Van der Want. A prescindere dal futuro societario, è dunque facile immaginare una rivoluzione per quanto riguarda il ruolo di portiere: il contratto del 28enne di Delft, in maglia bianca dal 2015-16, va in scadenza il prossimo 30 giugno, ma a meno di clamorosi scossoni dovrebbe restare. Decisamente meno definito il futuro di Gelmi e Sposito, rispettivamente in prestito da Atalanta e Sangiuliano City. Il primo è reduce dal brutto infortunio al ginocchio, il secondo ha salutato sul proprio profilo Instagram, ringraziando il club per la fiducia.
Difensori
Brignani, Bellodi, Emerson: la ritrovata solidità del trio BBE in chiave difensiva è stata uno dei segreti della salvezza dell’OIbia, portando anche la bellezza di 5 gol e 11 assist, di cui 8 del solo, immarcescibile, brasiliano di Nuoro. Eppure, anche in questo caso, tutto è ancora da scrivere. La data 30 giugno 2023 campeggia sui contratti di Brignani e di Emerson, che al termine della stagione ha fatto presente la propria volontà di continuare in maglia bianca. Per quanto riguarda Bellodi la situazione è simile, seppur con una differenza importante: il classe 2000 è arrivato in prestito dal Milan, con il suo contratto con i rossoneri che scadrà a giugno. Stesso destino per Gabrieli, autore di una stagione da comprimario, che a fine stagione tornerà al Sudtirol. Uno dei protagonisti più positivi dell’annata è stato certamente Travaglini, che lascerà Olbia perché destinato al Cagliari, come anticipato dai due club a gennaio. In bilico anche il destino di Arboleda e Sperotto, rinforzi invernali e tra i migliori – specialmente il primo – nel girone di ritorno, con il 30 giugno 2023 a rappresentare la data di scadenza pure sui contratti dei due esterni. Diversa la questione riguardante Fabbri e Mordini, entrambi legati al club di via Georgia fino al 2024. Per il sammarinese la prossima potrebbe essere la stagione della consacrazione, mentre per l’ex Fermana la sfida sarà recuperare quanto prima dall’infortunio al ginocchio patito lo scorso dicembre. Da decidere, infine, il futuro del rientrante Renault (impegnato nei playout con la maglia dell’Alessandria) e dei due giovani Secci e Sanna, entrambi legati al club da un contratto di addestramento tecnico, con l’Olbia che avrà fino al prossimo 15 luglio per decidere se trasformarli in contratti professionistici.
Centrocampisti
Le certezze nella mediana bianca si chiamano Dessena e Biancu: il primo verrà riscattato dalla Virtus Entella in base all’obbligo inserito tra le clausole del prestito firmato a fine gennaio, il secondo è legato all’Olbia da un accordo fino al giugno 2025. A loro due si aggiungono Incerti, chiamato a una crescita importante dopo l’annata di ambientamento tra i professionisti e il 2003 Belloni, ancora impegnato nella corsa salvezza nel Campionato Primavera 1 con il Cagliari di Pisacane, entrambi con un altro anno di contratto. La situazione di Zanchetta, tra i migliori del finale di stagione, è assimilabile a quella di Bellodi: in prestito dalla Spal, il figlio d’arte è in scadenza di contratto con il club di Ferrara e ancora è impossibile delinearne il futuro, dato che i biancazzurri di Oddo stanno lottando per la salvezza in Serie B. Per il resto, balla il futuro di diversi elementi, tutti in scadenza a fine stagione: se per La Rosa e Occhioni vale lo stesso discorso fatto per Van der Want, meno chiara è la sorte di Palesi e Konig. Il primo è reduce da una stagione di inattività, mentre l’ex Genoa non è riuscito a rispettare le attese riposte su di lui dal club gallurese, anche per via di una preoccupante fragilità a livello fisico.
Attaccanti
È il reparto più “definito” a livello di situazione contrattuale, a partire da quel 2025 in bella evidenza sul rinnovo firmato a marzo da Daniele Ragatzu. Dal capocannoniere del Girone B riparte l’attacco dell’Olbia e dalla sua intesa con Nanni, anche lui legato al club di via Georgia da un altro anno. Insieme a loro dovrebbero restare Boganini (2025) e Corti (2024), a differenza di Sueva e Babbi, arrivati in prestito da Cosenza e Atalanta, autori di un’annata non in linea con le aspettative. Da decidere, infine, il destino di Contini, legato al Cagliari da altri due anni di contratto, con il club rossoblù che potrebbe anche decidere di prolungare il prestito.
Il tecnico
Roberto Occhiuzzi ha fatto capire in più di un’occasione di essere ben disposto a restare a Olbia. Una posizione dettata dall’ottimo rapporto instauratosi con lo spogliatoio, con cui ha condiviso una stagione complicata. Ripartire da un obiettivo importante come la conquista dei playoff era l’ambizione iniziale del club gallurese, ma i risultati deludenti del girone d’andata hanno costretto il tecnico calabrese e i suoi ragazzi a mettere rapidamente in soffitta l’idea, per concentrarsi sul raggiungimento della salvezza. Il resto è questione nota, con il contratto che lega Occhiuzzi e l’Olbia che scadrà in data 30 giugno. I risultati del 2023 farebbero propendere per una riconferma, ma è ancora presto per capire se l’ex Cosenza resterà in Sardegna per il suo secondo anno sulla panchina dell’Olbia.
Francesco Aresu
























