La sconfitta contro il Milan non ha lasciato scorie, uno 0-1 che ha visto il Cagliari di Fabio Pisacane uscire comunque a testa alta dalla sfida di fronte ai rossoneri dell’ex Massimiliano Allegri. A preoccupare, però, è la situazione infortuni, con l’infermeria che si è via via riempita nelle ultime settimane e con un reparto, il centrocampo, che ha perso due pezzi importanti tra l’ultima gara casalinga del 2025 contro il Pisa – Folorunsho – e alla vigilia della prima del 2026 – Deiola. Per questo il mercato di gennaio cominciato ufficialmente il 2 ha portato immediatamente a un cambio di prospettive, con priorità rese flessibili dagli eventi.
Nicolussi e non solo
Il presidente Tommaso Giulini non ha nascosto, prima della gara contro il Milan, l’idea principale condivisa con il diesse Guido Angelozzi: “Priorità? Ieri si è fatto male Deiola in allenamento, ne avrà per qualche settimana quindi per noi la priorità è un centrocampista. Ci sono diversi giocatori che il nostro direttore sta seguendo, Nicolussi Caviglia fa parte di questi”. A fargli eco, nell’immediato post partita, Pisacane di fronte ai giornalisti nella consueta conferenza stampa: “Che profilo cerchiamo? Questa sera eravamo un po’ corti, questo posso dirlo. Dobbiamo allungare la coperta e qualcosa arriverà. So che il direttore ha già le idee chiare”. Idee che partono da un centrocampista come primo tassello, idealmente da portare in Sardegna in vista della gara contro il Genoa di lunedì 12 gennaio al Ferraris. A meno che, pur con tempi strettissimi, non si riesca a chiudere una delle partite aperte già nelle prossime 72 ore che precedono lo scontro diretto in trasferta contro la Cremonese dell’ex Davide Nicola. E il nome in cima alla lista dei desideri, come anticipato già da giorni e confermato dal presidente Giulini, è quello di Nicolussi Caviglia. In forza alla Fiorentina, ma di proprietà del Venezia, il regista aostano è passato in estate ai viola in prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo al raggiungimento del 50% delle presenze, obiettivo che difficilmente verrà raggiunto. I rossoblù sono pronti a subentrare al prestito con condizioni, però, differenti: la parte onerosa da 500mila euro verrebbe rilevata dal Cagliari, ma l’eventuale riscatto sarebbe un semplice diritto e per 4,5 milioni invece dei 7 pattuiti dai lagunari con la Fiorentina. Palla al Venezia, i rossoblù spingono ma difficilmente andranno oltre l’offerta messa sul tavolo. Nicolussi Caviglia sarebbe il centrocampista da inserire nell’ottica del doppio play da affiancare a Prati in mezzo al campo, con Mazzitelli – ultime due da titolare – a diventare la prima alternativa in regia. Mentre, vista la situazione di Deiola, il Cagliari starebbe pensando all’inserimento anche di una mezzala, un giocatore di fisico che possa aggiungersi ad Adopo nelle rotazioni di Pisacane. In questo senso non dovrebbe essere tra i papabili Lovric dell’Udinese, mentre l’obiettivo sarebbe puntato su diversi profili tra Serie A ed estero, in questo caso con già esperienza nel massimo campionato italiano. Da escludere a scanso di clamorose sorprese un ritorno di Makoumbou, così come l’opzione Pisilli della Roma si scontra con la volontà del club di Sa Ruina di non inserire prestiti secchi, condizione che i giallorossi pongono per lasciar partire il centrocampista classe 2004. Il sogno resta Brescianini dell’Atalanta, con il diesse Angelozzi che spinge per convincere i nerazzurri e il giocatore da lui stesso portato a Frosinone dal Milan. Un sogno complicato perché la concorrenza è ampia non solo in Italia (Lazio su tutte), ma anche all’estero tra Francia e soprattutto Premier League.
Tra idee e uscite
Se prima dell’infortunio di Deiola sembrava poter essere un difensore di piede destro il primo innesto del mercato di gennaio, con il problema muscolare del capitano rossoblù un nuovo tassello per la retroguardia è passato in secondo piano. Difficile a oggi che possa cambiare qualcosa davanti a Caprile, con Luperto sempre più vicino alla permanenza e Zé Pedro sulla via del recupero. Movimenti che invece sono già avvenuti tra i pali, Radunovic è passato allo Spezia mentre Sherri ha fatto ritorno dal prestito al Frosinone, un via vai che non esclude l’arrivo di un altro portiere che possa fare da vice Caprile dando maggiori garanzie del duo Ciocci-Sherri e che, soprattutto, possa iniziare il percorso di ambientamento in vista della prossima stagione. In questo senso, seppur inizialmente obiettivo per giugno, da non escludere lo sbarco in Sardegna già a gennaio di Klinsmann del Cesena, da tempo nella lista del diesse Angelozzi e che sta ben figurando in cadetteria. Per quel che riguarda l’attacco non dovrebbero esserci sostanziali novità nell’immediato, con la crescita di Kılıçsoy che ha messo in stand-by la necessità di un centravanti al posto del lungodegente Belotti. Discorso differente per l’esterno offensivo, anche se il primo obiettivo Valentín Carboni è sfumato, con l’ex Genoa che, dopo essere tornato all’Inter dal prestito in Liguria, si è accasato al Racing di Avellaneda. Il Cagliari resta vigile per eventuali occasioni, ma con la priorità assoluta per il centrocampo che ha messo anche in questo caso in secondo piano un sostituto dell’altro infortunato di lungo corso Felici. Infine le uscite, con Di Pardo che potrebbe terminare la stagione in Serie B, mentre è tutto bloccato al momento per il possibile prestito sempre in cadetteria di Cavuoti. La coperta corta in mediana, infatti, non permette l’uscita del classe 2003 per il quale nei giorni scorsi sono arrivati timidi sondaggi da Sampdoria e Spezia. Con il destino di Rog che resta praticamente identico a quanto avvenuto in estate – la risoluzione del contratto in scadenza il prossimo giugno resta una possibilità – l’altro giocatore per il quale si è ipotizzata una cessione è Luvumbo. Con, però, un doppio problema: il primo, principale, è che al momento l’angolano non sembrerebbe avere mercato – l’interesse della Fiorentina è stato abbastanza flebile – e inoltre in caso di addio diventerebbe necessario un ulteriore ingresso in attacco.













