Tempo di bilanci in casa Cagliari. Con il ritiro di Ponte di Legno sempre più vicino, il club rossoblù si prepara a riabbracciare diversi giocatori di ritorno dalle rispettive esperienze in prestito. Una situazione delicata per la dirigenza, chiamata a valutare – in attesa di sciogliere il nodo relativo alla figura del direttore sportivo – chi potrà ritagliarsi uno spazio nel nuovo corso di Fabio Pisacane e chi, invece, sarà destinato nuovamente al mercato.
Portieri
Il primo nome sulla lista dei rientranti è quello di Boris Radunovic. L’estremo difensore serbo era approdato allo Spezia a gennaio con la formula del prestito secco, collezionando 16 presenze e 25 gol subiti, con due soli clean sheet. Il suo arrivo, però, non è bastato ai liguri per evitare la retrocessione in Serie C, maturata con il diciannovesimo posto finale. Radunovic, con un contratto fino al 2029 a circa 500mila euro netti all’anno, tornerà dunque in Sardegna e verrà valutato in vista della composizione del reparto portieri per la stagione 2026-27. Rientro alla base anche per Zari Iliev, ceduto in estate all’Audace Cerignola. Dopo un avvio da comprimario, il portiere bulgaro ha trovato continuità, chiudendo la stagione con 27 presenze tra campionato e coppa e contribuendo alla corsa playoff del club pugliese. Ancora incerto il suo destino: il classe 2005 potrebbe far parte dei convocati per il ritiro, ma resta all’orizzonte una nuova cessione temporanea come ipotesi concreta.
Difensori
Tre i difensori pronti a rientrare, anche se nessuno sembra destinato a restare stabilmente in rossoblù dopo il ritiro estivo. Davide Veroli farà ritorno dal Palermo, dove non è scattato l’obbligo di riscatto a causa della mancata promozione dei rosanero in Serie A. Per il centrale appena 12 presenze complessive, di cui 5 da titolare: non resterà in Sicilia, ma il suo futuro al Cagliari resta in bilico. Situazione simile per Nicola Pintus, reduce da sei mesi al Cosenza in Serie C. Per lui appena 82 minuti complessivi in campionato: un bottino non certo all’altezza delle aspettative iniziali, che rende probabile una nuova partenza in prestito. Chiude il reparto Francesco Gallea, acquistato nel mercato invernale dal Cagliari ma rimasto in prestito al Lumezzane fino al termine della stagione. Per il centrale classe 2005 di origini maliane 21 presenze (più 2 nel playoff), di cui 15 da titolare si avvicina il primo ritiro con la maglia rossoblù, in cui verrà valutato insieme agli altri giovani.
Centrocampisti
Tra i nomi più caldi dell’estate rossoblù c’è sicuramente quello di Matteo Prati. Il classe 2003, trasferitosi al Torino a gennaio con diritto di riscatto (fissato a 5,9 milioni di euro), ha raccolto 14 presenze in granata, 8 delle quali dal primo minuto. Il club piemontese sembra intenzionato a puntare su di lui, ma al momento sembrano complesse le chances di esercitare il riscatto fissato alla cifra decisa: più facile che le parti si siedano nuovamente intorno a un tavolo per ridiscutere la situazione oppure rinnovare il prestito, con le prossime settimane che saranno decisive per capire se la sua avventura al Cagliari si chiuderà dopo due stagioni e mezzo. Più complicata, invece, la situazione di Nicolò Cavuoti. In prestito secco al Bari, il centrocampista ha trovato poco spazio agli ordini di Moreno Longo: appena 7 presenze, di cui 3 da titolare. Dopo l’esperienza al The Soccer Tournament in North Carolina con il quale è impegnato, farà ritorno in Sardegna in attesa di capire se rientrerà nei piani di Pisacane per la prossima stagione.
Attaccanti
Il reparto offensivo è quello con il maggior numero di rientri, guidato dai nomi di Zito Luvumbo e Kingstone Mutandwa. L’angolano, passato al Mallorca a gennaio, non è riuscito a imporsi in Liga: con la retrocessione in Segunda, il club spagnolo difficilmente eserciterà il diritto di riscatto fissato in 4 milioni di euro. In caso di mancato riscatto, il club rossoblù avrà altri 250 mila euro (oltre quelli versati al momento del trasferimento) dal Mallorca e il calciatore tornerà a disposizione di Pisacane: da decidere a questo punto il suo destino, se restare in rossoblù per tentare di riguadagnare terreno in vista della prossima stagione oppure, come al momento sembra più probabile, optare per una cessione a titolo definitivo (con le sirene arabe che potrebbero tornare a suonare dopo i tentativi dello scorso inverno). Discorso diverso per lo zambiano, che nella sua esperienza in Austria con la maglia dell’SV Ried è stato un grande protagonista, mettendo a referto 16 gol e 4 assist in 37 presenze. Il club austriaco detiene un diritto di riscatto che quasi con certezza eserciterà nei prossimi giorni, ma il Cagliari ha la possibilità di contro-riscattare il giocatore: il suo futuro resta uno dei dossier più interessanti dell’estate rossoblù, con le due ipotesi sul tavolo: permanenza o cessione all’estero, dato che l’attaccante classe 2003 piace in Germania, Austria e Croazia. Rientrerà alla base anche Alessandro Vinciguerra. L’ex capitano della Primavera allenata da Pisacane non ha trovato continuità nelle esperienze tra Pescara e Monopoli, totalizzando un gol (il primo da professionista) in 18 apparizioni complessive: tra i migliori in questi giorni al TST in North Carolina, potrebbe essere aggregato in ritiro anche un’eventuale permanenza in prima squadra appare oggi molto difficile. L’ultimo nome è quello di Sebastiano Di Paolo, esterno offensivo acquistato a gennaio dal Siracusa ma lasciato in prestito ai siciliani fino al termine della stagione. Il classe 2006 ha chiuso il suo campionato con 9 gol e un assist in 33 presenze, destando ottime impressioni come esterno destro a piede invertito (mancino). Per lui si avvicina il primo ritiro in rossoblù, così che Pisacane possa valutarne le doti, ma resta sullo sfondo un’ulteriore esperienza in prestito, verosimilmente in Serie B.



















