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L’angolo dell’avversario | Torres, le chiavi della sfida al Ravenna

Cristian Spini in maglia giallorossa durante Ascoli-Ravenna | Foto Facebook Ravenna FC
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La Torres vede vicina la 32^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026, programmata per sabato 14 marzo.  Alle 14:30 i rossoblù scenderanno sul prato del Vanni Sanna, dove dall’altra parte ci sarà il Ravenna, rivelazione del girone. Fondato nel 1913 e ritornato nei professionisti dopo quattro stagioni di assenza, il Ravenna vanta sette partecipazioni alla Serie B, quasi tutte negli anni Novanta (l’ultima nella stagione 2007/2008). Dal 2024 la squadra romagnola ha un nuovo presidente, Ignazio Cipriani, nipote di Raul Gardini, il quale ha dato avvio ad un progetto ambizioso, coinvolgendo anche l’ex Milan Ariedo Braida nelle vesti di vice presidente. Tra coloro che hanno indossato la maglia giallorossa spiccano su tutti Christian Vieri e Francesco Toldo, mentre sulla panchina romagnola sono passati Guidolin, Delneri e Novellino. L’ultimo mercato invernale ha invece portato ad avere due ex nella gara di sabato: l’ex Torres Manuel Fischnaller, ora al Ravenna, e Pierluca Luciani, approdato in rossoblù proprio dalla Romagna. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
Dalla 27^ giornata la panchina giallorossa è stata affidata ad Andrea Mandorlini, che ha preso il posto di Marco Marchionni dopo una flessione nei risultati che ha compromesso la corsa alla promozione diretta. Allenatore esperto, da giocatore Mandorlini ha calcato per 291 volte i campi di Serie A, con le maglie di Torino, Inter, Ascoli e Udinese, vincendo la massima divisione con i nerazzurri nel 1989. Inizia la carriera in panchina nel 1994 con la Manzanese, formazione friulana di Serie D, per poi passare al ruolo di vice proprio nel Ravenna dall’estate del 1994 sino al 1998, affiancando allenatori come Novellino e Cavasin ed ottenendo la Serie B nel 1996. Nella stagione 1998/1999 debutta da allenatore tra i professionisti con i colori della Triestina, al tempo militante in Serie C2, che guida sino alla finale playoff, poi persa. La promozione in Serie C1 arriva nell’annata successiva, con lo Spezia, che allena sino al 2002, arrivando per due volte in finale playoff per la Serie B, senza però mai vincerla. La Serie B però la guadagna lo stesso, con la chiamata del Vicenza nell’estate del 2002 e quella dell’Atalanta nell’anno successivo, che porta alla promozione in Serie A, disputata alla guida dei bergamaschi quasi sino alla metà della stagione. Seguono poi alcune esperienze tra alti e bassi, vissute tra Bologna, Padova, Siena e Sassuolo, tra Serie A, Serie B e Serie C, prima di approdare nel novembre del 2009 al Cluj, formazione della massima divisione rumena che porta alla vittoria di campionato e coppa nazionale nel 2010.

Nel novembre del 2010 il Verona chiama Mandorlini e gli affida una situazione quasi disperata, con la squadra gialloblù penultima in Lega Pro. Mandorlini riesce a risollevare le sorti della formazione veronese, trascinandola sino ai playoff, che questa volta vince, riportando il Verona in Serie B dopo quattro anni di attesa. Si apre così un sodalizio duraturo tra Mandorlini e il club gialloblù, che guidato dall’allenatore ravennate ritorna in Serie A nel 2013 e riesce ad ottenere delle salvezze più che tranquille, condite anche dal titolo di capocannoniere ottenuto da Luca Toni, condiviso con Icardi dell’Inter. Dopo l’interruzione del rapporto con il Verona nel 2015, Mandorlini ritorna in panchina nel 2017, con la chiamata del Genoa, ma il rapporto si interrompe dopo poche gare. Dopo una breve parentesi alla Cremonese gli viene affidata dal Padova, nel 2020, la missione di riportare i biancoscudati in Serie B, che però si infrange nei soliti playoff. Nel 2023 allena il Mantova in Serie C, ma non riesce ad evitare la retrocessione, prima di ritornare al Cluj per due volte, nel 2023 e nel 2026, ma senza riuscire a ripetersi in termini di successi. Ora una nuova storia da scrivere a Ravenna, dove ha ritrovato i figli Davide e Matteo, il primo nelle vesti di direttore sportivo e il secondo in quelle di giocatore. Dal punto di vista tattico, dopo un avvio in cui ha riproposto la difesa a tre tanto cara al suo predecessore, Mandorlini ha virato sul 4-2-3-1, che gli consente di schierare in campo la tanta qualità di cui dispone nel reparto avanzato.

I duelli chiave
Il citato 4-2-3-1 di Mandorlini fronteggerà dunque, salvo sorprese, il 3-4-2-1 di Alfonso Greco, in un confronto dove le sfide sugli esterni saranno presumibilmente decisive, con gli esterni rossoblù, verosimilmente Liviero e Zambataro, data la confermata indisponibilità di Zecca, che dovranno essere bravi sia nell’aggredire gli spazi lasciati dalle sortite offensive dei terzini giallorossi, sia nell’aiutare in fase di non possesso la difesa rossoblù, che potrebbe soffrire la grande pressione alla quale i numerosi uomini offensivi romagnoli potrebbero sottoporla. Fondamentale dunque per la retroguardia di Greco riabbracciare Antonelli, al rientro dopo la squalifica, che dovrà prendersi cura di Okaka, prima punta ex Sampdoria e Watford esperta, abile nel posizionamento e dotata di ottime qualità fisiche. Non sarà un confronto che lascerà spazio a molti convenevoli. A supporto di Okaka Mandorlini può schierare il grande ex della gara, Fischnaller, come esterno, ruolo nel quale il dinamismo e la qualità dell’altoatesino possono fare la differenza, soprattutto con i tagli verso la porta. Dall’altra parte del campo il Ravenna può contare su uno dei protagonisti dell’annata, Spini, talentuosa ala rapida ed estrosa, che potrebbe mettere in difficoltà Nunziatini con un passo differente nei primi metri. Senza scordare la carta Italeng, arrivato a gennaio e protagonista nello scorso campionato con la maglia del Pontedera.

Manuel Fischnaller durante Spal-Torres | Foto Nicolò Farina

Al centro della trequarti del Ravenna dovrebbe agire un’altra conoscenza del calcio sardo, l’ex Lanusei e attuale capocannoniere della squadra Tenkorang, che può essere letale grazie alle sue doti fisiche e le qualità nell’inserimento. Toccherà dunque ai mediani sassaresi, probabilmente Mastinu e Brentan, aiutare Antonelli e soci contenendo l’azione del trequartista giallorosso, con Mattia Sala, presumibilmente impiegato nella trequarti sassarese, che avrà il compito di arretrare per non lasciare in inferiorità numerica i suoi mediani contro quelli molto fisici dei romagnoli, l’esperto Mandorlini e Lonardi. In questo contesto, Greco potrebbe riproporre l’attacco leggero già visto in altre occasioni e composto da Di Stefano e Sala a supporto di Sorrentino, per provare a sfruttare le ripartenze contro una retroguardia rocciosa ed esperta ma che non ha nella velocità la qualità migliore. La scelta di mettere in campo l’altro ex di giornata, ovvero Luciani, garantirebbe invece a Greco un ulteriore baluardo sui calci piazzati contro una formazione molto alta, oltre alla possibilità di mantenere palla e far rifiatare la squadra, anche se contro due centrali strutturati come Solini ed Esposito la punta rossoblù potrebbe faticare e non poco se non supportata adeguatamente.

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