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L’angolo dell’avversario | Torres, le chiavi della sfida al Campobasso

Una fase di gioco di Campobasso-Torres | Foto Facebook Campobasso FC
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Il 2026 della Torres prosegue con la 21^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026. I rossoblù di Greco saranno di scena all’Acquedotto contro il Campobasso, con l’inizio della gara fissato per le 14:30 di sabato 10 gennaio. Fondato nel 1919, l’ambizioso club molisano, guidato dalla proprietà a stelle e strisce targata Matt Rizzetta, è alla seconda partecipazione consecutiva in Serie C, dopo il tricolore di Serie D conquistato nel 2024. I rossoblù, che puntano a prendere parte ai playoff, nel corso della loro storia hanno inoltre partecipato per cinque volte alla Serie B, tutte negli anni Ottanta. Tra rossoblù sardi e molisani anche alcuni protagonisti in comune, a partire da Di Stefano, arrivato a Sassari in estate e che domenica scenderà in campo da ex, per passare poi a Bencivenga, Cariola, Balistreri, Pietro Ladu e, in panchina, all’indimenticato Vincenzo Cosco. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei sassaresi nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
In estate la società rossoblù ha deciso di affidare le redini della squadra a Luciano Zauri, ex giocatore della Lazio, che ha calcato i campi di Serie A per 319 volte, con anche le maglie di Atalanta, Fiorentina, Sampdoria e Pescara. Con biancocelesti e viola ha disputato anche la Champions League e la Coppa UEFA. Sono invece 112 le apparizioni in Serie B, con ChievoVerona, Atalanta e Pescara, ultima squadra da giocatore prima del ritiro nel 2014. La carriera da allenatore inizia proprio con gli abruzzesi, prima come allenatore delle giovanili, poi come collaboratore tecnico di Massimo Oddo, che seguirà pure all’Udinese nel 2017.

Luciano Zauri, allenatore del Campobasso | Foto Facebook Campobasso FC

Nell’estate del 2018 il ritorno a Pescara, alla guida della Primavera, prima di diventare allenatore della prima squadra, in Serie B, nel giugno del 2019. Nell’estate del 2020 Zauri passa al Bologna, dove gli viene affidata la formazione Primavera, quindi, ad aprile del 2022, l’ennesimo ritorno a Pescara, questa volta per il finale di stagione di Serie C. Nel 2023 l’ex Lazio approda all’Hamrun Spartans, formazione della massima divisione di Malta, con cui conquista campionato e supercoppa. Nel 2024 ritorna in Italia, alla guida del Foggia, nel Girone C di Serie C, in un’esperienza non positiva. Ora una nuova possibilità con l’ambizioso Campobasso. Dopo che Zauri ha schierato i suoi con un 4-3-3 in avvio di campionato, da tempo ormai è passato al 3-5-2, declinabile in 3-4-1-2 a seconda degli interpreti e delle situazioni di gioco.

I duelli chiave
Ipotizzando che Luciano Zauri riproponga il 3-5-2 e che Alfonso Greco confermi l’ormai consolidato 3-4-1-2, la gara di sabato dovrebbe regalare diversi confronti individuali, dando così verosimilmente luogo a una partita combattuta e di grande intensità. A partire dai duelli sulle fasce. Sulla corsia di destra della Torres dovrebbe ancora agire Sala (a meno di un rilancio dal primo minuto del rientrante Zecca, che però difficilmente ha già i novanta minuti nelle gambe), che andrebbe così a confrontarsi con Alessandro Martina, esterno mancino abile nel cross ma che potrebbe soffrire la maggiore fisicità del numero 16 sassarese, il quale potrebbe anche approfittare in ripartenza degli spazi lasciati dal giocatore del Campobasso, propenso ad accompagnare spesso la manovra. Sulla corsia opposta si profila invece un confronto più equilibrato sul piano fisico con l’esterno sinistro sassarese Zambataro che dovrebbe affrontare l’ex Pescara Pierno, esterno duttile e solido in fase difensiva, ma capace anche di pungere in area avversaria e prolifico per quanto riguarda gli assist. Chi riuscirà ad avere la meglio in questi confronti potrà indirizzare in modo significativo la gara. Soprattutto perché è dagli esterni che si aspettano i rifornimenti maggiori per le punte.

Lorenzo Di Stefano durante Torres-Arezzo | Foto Alessandro Sanna

Da una parte sembra scontata la riconferma della coppia composta da Musso e Di Stefano, autori della metà delle 12 reti messe a segno dai rossoblù sassaresi. La coppia d’attacco della Torres garantisce dinamismo e velocità in ripartenza, caratteristiche che potranno essere utili contro una difesa rocciosa, composta anche dall’esperto ex Pescara Lancini e da Federico Papini, che potrebbe però soffrire appunto la rapidità dell’attacco sassarese, con il solo Celesia, rientrante dopo la squalifica, che nel pacchetto di centrali del Campobasso potrebbe tenere il passo degli attaccanti di Greco. Una situazione analoga potrebbe configurarsi anche dalla parte opposta del campo, con Bifulco che dovrebbe ancora una volta essere confermato nella coppia d’attacco al fianco di Padula. Brevilineo, rapido, abile nel dribbling e nel tiro, Bifulco proverà, grazie ai suoi movimenti e alla capacità di svariare su tutto il fronte d’attacco, di non dare riferimenti alla retroguardia della Torres, che dovrà essere abile nel non lasciare invitanti spazi per la corsa dello stesso Bifulco, il quale nei primi metri ha un passo differente rispetto ai centrali rossoblù. Spazi che proverà a prendersi anche il giovane Padula, il quale verosimilmente ingaggerà un duello tra giganti con Antonelli, fatto di contrasti e poche carinerie. Tuttavia, nonostante i suoi 187cm, Padula ha sino ad ora mostrato ottimo dinamismo, abbinato all’abilità nel buttarsi in profondità. Anche da questa parte del campo le ripartenze potrebbero dunque essere decisive.

Antonio Gala in azione durante Campobasso-Casertana | Foto Facebook Campobasso FC

In mezzo al campo sarà importante l’azione di Mastinu, se dovesse essere riproposto come trequartista. Il numero 10 sassarese sarà infatti importante non solo in fase di rifinitura, ma anche per dare supporto alla coppia di mediani di Greco, che dovrebbe essere ancora una volta composta da Brentan e Giorico, dopo le ottime ultime uscite. Questo perché la mediana del Campobasso dispone di diversi giocatori in grado di impostare la manovra e servirà dunque attenzione per limitare il potenziale di centrocampisti come Antonio Gala, talento scuola Milan, che grazie alle sue doti spiccatamente offensive, alla sua rapidità e alla qualità nel dribbling costituisce di fatto un attaccante aggiunto. Al suo fianco dovrebbero scendere in campo l’argentino Brunet e l’ex Cosenza Mario Gargiulo, entrambi giocatori fisici e preziosi in fase difensiva, che vantano un discreto vantaggio in termini di altezza nei confronti del duo in mediana della Torres. Si preannuncia dunque, a meno di sconvolgimenti tattici, un tre contro tre in mediana fatto di intensità e lotta.

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