La Torres si avvicina sempre di più al debutto in campionato, con la 1^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027 che è alle porte. Lunedì 24 agosto alle ore 20:30 i rossoblù saranno di scena sul prato dello Stadio Armando Picchi, dove affronteranno il Livorno, che punta a disputare un campionato migliore rispetto a quello della passata stagione. Ritornati in Serie C proprio nella passata stagione, gli amaranto, fondati nel 1915, hanno consistenti trascorsi tra Serie A e Serie B e contano anche una partecipazione alla Coppa UEFA nel 2006. Tra chi ha indossato la divisa amaranto si ricordano due campioni del mondo come Amelia e Barone e uno d’Europa come Chiellini, oltre ad Armando Picchi, Cristiano Lucarelli, Protti, Tacconi, Fiore, Candreva e Diamanti, per citarne alcuni. Tra Torres e Livorno ci sono stati anche alcuni protagonisti condivisi. Su tutti Andrea Luci, leggenda dei toscani (428 presenze) e indimenticato protagonista della formazione sassarese nell’annata 2005/06. Ma anche Davide Marchini, Pasquale Maiorino, Aleandro Rosi e Giacomo Siniega, che hanno vestito entrambe le maglie in carriera. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel primo turno di campionato.
L’allenatore e il modulo
In estate la società amaranto ha deciso di affidare la panchina a Cristiano Lucarelli, nato proprio a Livorno ed ex bandiera della formazione toscana, con cui ha vinto il titolo di capocannoniere in Serie A nel 2005 e segnato 111 reti in 192 presenze. Da giocatore, Lucarelli ha inoltre vestito le maglie di Lecce, Torino, Parma, Padova, Cosenza, Perugia, Shakhtar Donetsk, con cui ha disputato la Champions League, Napoli e Valencia, oltre ad avere giocato anche in nazionale maggiore. La carriera da allenatore inizia nel 2012, nelle giovanili del Parma. La prima panchina tra i grandi invece arriva, dopo una parentesi di una sola gara alla guida del Perugia, con il Viareggio, che gli affida la squadra in Lega Pro Prima Divisione nel 2013. In Serie C allena diverse squadre, dalla Pistoiese al Tuttocuoio, sino alle siciliane Messina e Catania, che conduce al secondo posto nel campionato 2017/2018. Proprio al termine della stagione ritorna al Livorno, questa volta da allenatore, con cui esordisce in Serie B da tecnico, ma l’avventura si conclude prima del dovuto.

Nell’annata successiva viene richiamato dal Catania in Serie C, però la prima grande soddisfazione da allenatore arriva con la Ternana, di cui prende le redini nell’estate del 2020 e la conduce al termine dell’annata alla promozione, dominando il proprio girone. Alla guida dei rossoverdi ritorna così in Serie B, concludendo l’annata al decimo posto. Rimane alla guida degli umbri, con alterne fortune, sino al novembre del 2023, quando ritorna al Catania, dove rimane sino a marzo del 2024. Nel dicembre del 2025 ritorna alla Pistoiese, questa volta impegnata nel campionato di Serie D. Alla guida degli arancioni Lucarelli ottiene la vittoria della Coppa Italia di Serie D e termina il campionato in terza posizione, senza riuscire ad ottenere la promozione. L’ex bomber ora ritrova comunque la Serie C, con la chiamata del suo amato Livorno, che punta su di lui per scalare le gerarchie del girone. La prima uscita stagionale in Coppa Italia di categoria ha visto Lucarelli schierare i suoi con il 4-2-3-1.
Tra i pali
La rosa amaranto, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, è già stata ampiamente rimaneggiata, con diversi giovani che si affiancano ad almeno un uomo di esperienza per reparto. Non fa differenza il ruolo di portiere, che dopo l’addio a Seghetti, rientrato all’Empoli dal prestito, è stato affidato a Miguel Angel Martinez, esperto portiere spagnolo che in Italia ha giocato anche nel Catania e nella Reggina. Dietro di lui ci sono i giovani Tani e Ciobanu.
La difesa
Stesso copione seguito anche in difesa, con il Livorno che si è assicurato un colpo di assoluto spessore per la categoria come l’ex Torino e Nantes Koffi Djidji, che in carriera ha maturato 221 presenze tra Serie A e Ligue 1. Il nuovo centrale amaranto, se dovesse ritrovare la condizione di un tempo, potrebbe essere un valore aggiunto per la squadra di Lucarelli, grazie a forza fisica e lettura difensiva. Sempre per rimanere in tema di carisma ed esperienza, il Livorno ha puntato anche su Matteo Bachini, centrale protagonista della promozione in Serie B della Juve Stabia nel 2024 e con più di 250 presenze in Serie C. Dietro a queste due colonne, è arrivato in prestito dal Genoa Tommaso Pittino, gigante classe 2005 protagonista lo scorso anno nel Girone A con le Dolomiti Bellunesi. Nel ruolo di terzino destro Lucarelli può schierare il duttile Gentile, che dall’alto dei suoi 191cm di altezza può giocare anche al centro della difesa, o il più dinamico Regazzetti, classe 2004 lo scorso anno anche lui nel Girone A, con l’Ospitaletto. Sulla corsia opposta invece c’è spazio per l’esperto Falasco (180 presenze in Serie B per lui) o per il più giovane Rizza, prodotto del vivaio dell’Empoli al Cittadella nella passata annata.
Il centrocampo
Nella cintura davanti alla difesa i toscani hanno salutato un punto fermo come Hamlili, ma hanno portato a casa l’esperienza di Tommaso Arrigoni, mediano brevilineo che ha disputato le ultime cinque stagioni in Serie B, con Cesena, Südtirol e soprattutto Como, di cui è stato grande protagonista, anche nell’annata della promozione in serie cadetta. Dal Forlì è invece arrivato Francesco Menarini, classe 1997 autore di 5 gol e 4 assist nello scorso campionato. Alla loro esperienza, Lucarelli potrà affiancare l’esuberanza di Bacciardi, classe 2006 scuola Empoli che ha ottenuto la promozione in Serie C con il Grosseto nella scorsa stagione, Calabrò, coetaneo di Bacciardi arrivato dal Sambiase (Serie D), e Bonassi, centrocampista polivalente che nell’ultimo campionato in amaranto ha messo a referto 2 reti e 2 assist. Sugli esterni del 4-2-3-1 il tecnico toscano può schierare sulla sinistra un esterno rapido dalle doti offensive come il classe 2005 Mawete, al secondo anno a Livorno. I suoi strappi e le sue incursioni sono potenzialmente letali per le difese avversarie.

Fisico, tecnica, esperienza e visione di gioco sono invece alcune delle qualità che può mettere in campo sulla fascia opposta Manuele Malotti, arrivato dopo una buona stagione al Lumezzane. Ai due già citati possono alternarsi i giovani Malagrida e Marinari, che proseguono entrambi il loro percorso a Livorno. Nel ruolo di trequartista gli amaranto dispongono di due soluzioni intriganti, dall’italoargentino Diego Peralta, che Lucarelli conosce dai tempi della Ternana e che con la sua abilità nello stretto può creare diversi grattacapi agli avversari, per arrivare a Mattia Aramu, classe 1995 che dispone di un mancino da categoria superiore, con cui può far male dalla distanza o illuminare il gioco verso i compagni. Con 224 apparizioni in Serie B e 33 in Serie A (con Venezia e Torino), può essere la vera stella della squadra, se riuscirà però a trovare continuità, mancata nell’ultimo anno alla Ternana.
L’attacco
Nel ruolo di prima punta i toscani possono contare sull’usato sicuro, sicurissimo, che risponde al nome di Samuel Di Carmine, attaccante che tra Serie A e Serie B ha fatto le fortune di diverse squadre a suon di gol, tra cui Verona e Perugia, e che ha concluso la passata stagione in amaranto con 11 gol in 28 apparizioni, di cui tre proprio alla Torres. La partenza di Dionisi gli lascerà sicuramente maggiori spazi e minuti, che proverà a sfruttare per migliorare quanto fatto nel recente passato. Dietro di lui è pronto il giovane scuola Juventus Tommaso Mancini, a segno nell’esordio stagionale in Coppa Italia e reduce dalla prima annata tra i professionisti disputata tra le fila della Virtus Verona, nel Girone A. La sua freschezza e i suoi 190cm di altezza possono essere delle carte più che utili che Lucarelli può giocarsi a gara in corso.
























