agenzia-garau-centotrentuno

La Moviola di Fiorentina-Cagliari | Guida tiene in mano con esperienza una sfida delicata

Luca Mazzitelli durante Fiorentina-Cagliari | Foto Valerio Spano
sardares
sardares

Una sfida salvezza critica e quindi un arbitro esperto con oltre duecento gare di Serie A alle spalle. Il designatore Gianluca Rocchi ha scelto Marco Guida come arbitro della gara tra Fiorentina e Cagliari, valida per la terza giornata di ritorno del massimo campionato e terminata con la vittoria per 1-2 degli ospiti allenati da Fabio Pisacane. Prestazione positiva quella del fischietto di Torre Annunziata, sempre attento e capace di tenere in mano una partita non semplice.

Primo tempo

Due episodi subito nei primi minuti con rapido check di Guida con la sala VAR che conferma le decisioni prese in campo. Al 2′ cade Dodó appena dentro l’area all’altezza del lato corto alla sinistra di Caprile, ma il contatto tra il brasiliano e Mazzitelli è leggero e sembra più il primo a perdere l’equilibrio lasciandosi andare con troppa facilità. Bravo l’arbitro, ben piazzato, a lasciar correre. Due minuti dopo, su una punizione battuta da Mandragora, contatto in area tra Mina e Gudmundsson con il colombiano che con la mano aperta colpisce l’avversario: situazione simile alla precedente per entità, l’islandese si lascia andare e Guida non rileva alcun fallo del difensore rossoblù. Al 32′ protesta Piccoli che, nel duello con Mina al limite dell’area, si libera per poi cadere all’interno dei sedici metri. Il giocatore del Cagliari trattiene inizialmente l’ex di giornata, ma appena dentro l’area di lascia andare quando ormai Mina ha mollato la presa, bravo nuovamente Guida – ancora ben piazzato – a non concedere il calcio di rigore ai padroni di casa. Al 34′, infine, l’ultimo episodio del primo tempo quando su un angolo per la Fiorentina Gudmundsson colpisce di testa, con Mina che alle spalle e in posizione molto ravvicinata vede il pallone arrivargli sulla mano. Braccio in posizione congrua, pallone inatteso e corretto non assegnare il rigore, con il VAR Di Paolo e l’AVAR Di Bello che confermano la decisione dopo il classico silent check.

Secondo tempo

La ripresa si apre con il gol del raddoppio del Cagliari che nasce da un contatto a metà campo tra Esposito e Ndour. Guida, ancora una volta vicino all’azione, lascia correre ed effettivamente, considerato anche il metro utilizzato fino a quel momento, non sembrano esserci gli estremi per un fischio da parte dell’arbitro. VAR comunque tagliato fuori perché l’episodio avviene prima che la Fiorentina riconquisti il pallone per poi perderlo nuovamente, determinando l’inizio di una nuova Attacking Possessione Phase. Al 52′ intervento duro di Mina su Piccoli, il difensore entra in maniera genuina, ma tra il negligente e l’imprudente, con Guida che opta per la prima opzione e non sanziona con il giallo il giocatore del Cagliari. Scelta condivisibile, ma anche l’ammonizione sarebbe stata tale. Al 56′ primo cartellino della gara, è Pongracic a riceverlo correttamente dopo aver trattenuto Kilicsoy che era riuscito a vincere il duello e scappare verso la porta. Giallo per SPA corretto, con la presenza di Comuzzo nei pressi dell’azione a togliere la possibilità di un eventuale DOGSO e, dunque, di un rosso per il difensore viola. Al 63′ prima ammonizione anche per il Cagliari con Guida che, dopo alcuni richiami precedenti, punisce Caprile per perdita di tempo. Al 65′ anche Mina finisce sul taccuino del fischietto campano che, anche in questo caso, sanziona un rossoblù per perdita di tempo: il colombiano, infatti, privo di uno scarpino, viene invitato ad abbandonare il campo per velocizzare la ripresa del gioco, ma nel momento in cui corre per dirigersi verso la metà campo passa all’interno del terreno di gioco ricevendo il giusto cartellino giallo. Al 79′ azione convulsa in area Cagliari, dopo un salvataggio di Mina la palla viene rimessa in mezzo e il colpo di testa di Brescianini impatta sul braccio di Palestra che, però, è davanti al corpo e in posizione non punibile. Bravo Guida a lasciar correre il gioco, così come è bravo in questo caso Adopo al 91′ a ritrarre all’ultimo il braccio sul cross dal lato opposto di Harrison evitando così un tocco che sarebbe stato punibile con il rigore. Quattro minuti prima giallo per Zé Pedro che ferma con un intervento da dietro Gudmundsson, cartellino sacrosanto con anche tinte arancioni per la durezza dell’entrata sulla caviglia dell’islandese. Infine, al 91′, è Comuzzo a finire sul taccuino di Guida per un’entrata in ritardo su Gaetano a fermare la ripartenza del Cagliari.

Condividere su

Commenti

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox