Trovare subito il modo di rialzarsi, magari con la solita mano tesa di un pubblico amico pronto a soffiare le proprie vele. La Dinamo Sassari sabato 8 aprile inaugura alle 12 il venticinquesimo turno di una Lba in cui sono in discussione ancora tutti i ruoli delle squadre, dalla prima posizione fino all’ultima. Con i sassaresi che però puntano a tornare a vincere dopo lo stop di Verona per mantenersi al quarto posto.
Momento
“Arriviamo alla partita arrabbiati per la sconfitta di Verona”. Lo spirito, secondo quando affermato da coach Piero Bucchi nella conferenza stampa di presentazione dell’antivigilia (qui per tutte le dichiarazioni), potrebbe essere piuttosto battagliero. Dopo aver riassaporato l’amarezza di una sconfitta che mancava da gennaio, Sassari ora sarà chiamata a trovare subito il modo di reagire. Davanti a sé avrà una Treviso che arriva in Sardegna con un buon margine sulla zona calda della classifica e che sogna ancora un posto ai playoff. La squadra di Nicola all’andata si impose per 79-71, in una gara in cui a pesare fu lo show di Banks nel finale ma soprattutto la scarsa precisione biancoblù ai liberi (13 su 23). Rispetto alla sfida di inizio novembre la squadra di Bucchi ha ben altro assetto e ben altre consapevolezze. L’obiettivo dovrà essere quello di imporre i propri ritmi partendo dalla difesa. Lato del campo su cui Sassari è cresciuta di più nella seconda parte di stagione e da cui sono fruttate migliori situazioni offensive. Non solo in transizione, ma anche a difesa avversaria schierata, con Sassari che ha trovato più facilmente ritmo offensivo quando efficace nella propria metà campo. Banks sarà il giocatore da provare a limitare maggiormente. L’esperta guardia ex Brindisi condivide con il nigeriano Iroegbu le maggiori responsabilità in attacco – 16,7 punti di media per il primo 16,0 per il secondo – ma è lui nei momenti topici delle sfide a provare a venir fuori. Sotto le plance, l’arrivo di Ellis a gennaio ha regalato più di qualche certezza in più ai trevigiani. L’ex Olympiacos sarà un altro test per la coppia Diop-Stephens, che avrà a che fare con un giocatore su cui sarà importante fare un buon lavoro a rimbalzo (13 raccolti da Ellis nell’ultimo turno contro Varese, di cui 5 offensivi). La squadra di Nicola ha però tanto anche dall’ex Sorokas, che sa aprire il campo e dare una buona mano sotto i tabelloni, così come da Jantunen, Zanelli, Hugo Invernizzi – tiratore arrivato a 2023 iniziato per sostituire Sokolowski – e il giovanissimo Faggian, visto anche nella Next Generation Cup a cui ha partecipato la Sassari di Pisano e compagni. Una squadra che Bucchi ha definito equilibrata e contro cui servirà una Dinamo attenta e reattiva. Idee che potrebbero essere tramutate più semplicemente in realtà con qualche rientro all’ultimo.
Ritorni
A Sassari sarà più che utile il ritorno di Filip Kruslin dopo l’assenza di Verona. Al croato sarà probabilmente attribuita qualche responsabilità maggiore su Banks, ma il rientro dell’ex Cedevita è fondamentale anche sotto il profilo psicologico per l’intera squadra. Compiti difensivi importanti potrebbe avere anche Gerald Robinson, soprattutto su Iroegbu. Il playmaker statunitense in conferenza stampa si è detto fiducioso per il suo finale di stagione e di quello della squadra. Nella gara del PalaSerradimigni potrebbe essere determinante anche il suo apporto offensivo, sia in termini personali che per i compagni di squadra. A Verona l’alto minutaggio e il bisogno di ricostruire un vero e proprio feeling con il campo hanno fatto rendere meno un giocatore che rimane vitale per gli equilibri sassaresi malgrado l’esplosione di un Dowe che anche contro la squadra di Nicola avrà la sua consueta fetta di oneri, potendo sfruttare quella fisicità in più rispetto ai pari ruolo che regala molteplici tipologie di vantaggi. Solo nelle ultime ore si risolverà l’enigma Jamal Jones: l’ala manca dalla sfida del 4 marzo contro Venezia, ma quella contro la Nutribullet potrebbe essere la gara giusta per rivederlo in campo. Anche perché Tommaso Raspino non dovrebbe essere della sfida. Un problema muscolare dovrebbe fermare per alcune settimane l’ex Biella, che nelle ultime uscite aveva fatto crescere il proprio apporto anche in attacco.
Matteo Cardia

















