agenzia-garau-centotrentuno

Dinamo Sassari | Regia, punti e carattere: Whittaker non è una scommessa

Stan Whittaker con la maglia di Wurzburg nella passata stagione
sardares
sardares
sardares

Cerchiamo un giocatore che si possa completare al meglio con il nuovo arrivato Cappelletti e creare un reparto che abbia fame, ambizione e sia in grado di dare ritmo alla squadra”. Così parlava a La Nuova Sardegna il Gm della Dinamo Sassari Federico Pasquini nella giornata di ieri, lunedì 19 giugno. Un identikit inizialmente senza un nome preciso che poi si è trasformato in quello di Stanley Whittaker. Un giocatore che partendo dal basso, oltre alle capacità elencate dal manager dei sassaresi, ha dimostrato di avere punti nelle mani e una forte personalità.

Tragitto

Se la carriera di Whittaker dovesse essere riassunta, probabilmente il concetto migliore per rappresentarla sarebbe l’espressione step by step. Nato nel 1994 a Filadelfia, in Pennsylvania, Whittaker non ha avuto paura di far le valigie e provare a trovare la propria strada sin dai tempi del college. Prima spostandosi in Texas per frequentare il Frank Philipps College e poi in Florida, per gli ultimi due anni di università, alla Kaiser University. L’uscita dal college nel 2017 non ha portato però a nessuna offerta. Una situazione non semplice, in cui però il playmaker non si è scoraggiato aspettando l’occasione giusta per approdare in Europa. Prima opportunità nel 2019, nella seconda lega lituana con la maglia del Jonavos. Whittaker gioca appena sei partite nel paese baltico, perché mette insieme delle buone cifre e il UBSC Graz, formazione del massimo campionato austriaco, decide di puntare su di lui per il finale di stagione. Gli effetti sono positivi, arriva la conferma e le cifre salgono nell’annata successiva: 21.3 punti, 6 rimbalzi, 8 assist ad allacciata di scarpe. Numeri che fanno muovere qualcosa nel mercato tedesco, ancora però nel secondo campionato. Karlsruhe è la nuova tappa in cui arriva un’ulteriore conferma che la strada imboccata sia quella giusta, con l’anno chiuso a oltre 22 punti di media con il 48% dal campo. Prestazioni che valgono la chiamata al piano di sopra della BBL con Wurzburg. E nella città di Dirk Nowitzki il riscontro è ancora positivo.

Crescita

In una prima lega tedesca in crescita, vedasi i risultati di squadre come Bonn e Ulm oltre alla presenza di club come Alba Berlino e Bayern Monaco, Whittaker non ha avvertito il salto di categoria quando poteva essere normale accadesse, sia per un fattore di fisicità che di continuità sul fronte offensivo. Così però non è stato ed è forse questo uno dei motivi per cui la Dinamo Sassari ha deciso di puntarci, oltre a caratteristiche fisiche e tecniche che possono essere ideali per il gioco biancoblù. Whittaker è un giocatore che non ha i centimetri dalla sua parte, sfiora l’1.83, ma può sfruttare una struttura fisica contraddistinta dalla forza sia nel busto che nelle gambe. Fondamenta solide, più che utili sul lato difensivo (1.4 recuperi a partita, buone capacità nelle letture in aiuto), a cui unisce un ball-handling che rappresenta la base delle proprie soluzioni offensive. Gran parte delle carte da giocare per l’ex Wurzburg arrivano infatti dal palleggio, dalla possibilità di poter sfruttare le proprie abilità palla in mano e la propria rapidità di gambe per andare deciso verso il ferro o scegliere l’arresto e tiro. Sui 13 tiri di media tentati a partita nell’ultima Bbl, Whittaker ne ha presi 10.8 da due, tirando con un positivo 56%. Numeri che possono far individuare l’area in cui il giocatore ha più confidenza con le proprie capacità, oltre a spiegare in parte i 18 punti di media a partita fatti registrare a Wurzburg, frutto però anche di un 41% dall’arco. Sassari però non ha scelto il nativo di Filadelfia solo per le sue capacità da scorer, ma anche per quelle da passatore: 5.1 gli assist a partita, con un massimo di 11 fatto registrare contro Heidelberg. Un elemento chiave quest’ultimo per una squadra che avrà bisogno di un giocatore in grado di mettere in ritmo i propri tiratori – Bendzius e Kruslin su tutti – e di consentire ai lunghi di salire di livello sfruttando principalmente la dinamicità sul pick&roll. Una sfida per Whittaker, che ha dimostrato di non aver paura di prendersi responsabilità nei momenti caldi delle gare, ma che dovrà inserirsi in un contesto in cui il numero di tiri potrebbe essere minore, la palla potrebbe fermarsi meno nelle sue mani e in cui il gruppo, come affermato in più occasioni da Bucchi, viene prima di tutto.

Un regista moderno, un trattatore di palla ma anche un realizzatore. Ora Sassari ha la prima parte dell’asse play-pivot al completo, con tre spot riservati agli stranieri ancora da riempire. La scelta di Whittaker, giocatore che per età e trascorsi è nella sua fase di piena maturità, così come la decisione di dare più minuti da tre a Kruslin, potrebbe portare ora Sassari verso la scelta di una guardia più fisica, oltre che dalla buona mano, per alzare i centimetri della squadra. Dalle decisioni sul reparto esterni dipenderanno poi quelle nel pitturato, con Diop che al momento attende il compagno con cui dividerà il minutaggio. Decisioni che arriveranno però step by step, così come consiglia la carriera del nuovo playmaker biancoblù.

Matteo Cardia

sardares

Condividere su

Commenti

guest
1 Commento

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

1
0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox