Non era certo l’esordio casalingo che tutti si auguravano quello vissuto dalla Dinamo Sassari. Contro Montecatini è arrivata la sconfitta in un campionato di Serie A2 che si era aperto con la vittoria contro l’Urania Milano in Lombardia: un risultato che lasciava immaginare un epilogo diverso nella prima tra le mura amiche del Pala Serradimigni contro una squadra che aveva ceduto di 25 punti nella prima giornata. Ma questa è la Serie A2, la sorpresa è dietro l’angolo e le difficoltà vengono subito punite, tutti possono vincere con tutti.
Reset
Ancora out gli infortunati Kajami-Keane e Riccardo Pisano, Vitali ha dovuto poi fare a meno di Jeff Brooks, fermato dall’influenza che aveva colpito anche Bryce Nze in settimana: un’assenza, quella del capitano biancoblù che si è fatta sentire davvero tanto, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà della Dinamo Sassari. Momenti che erano stati vissuti anche nella trasferta di Milano, a cui aveva ovviato la personalità di Brooks con canestri e difese pesanti. Un approccio deciso e l’intensità giusta sono le componenti che sono mancate di più nei primi due quarti al Banco di Sardegna, andato sotto anche di 23 punti sul canestro dell’ex di giornata Francesco Pellegrino. Un atteggiamento non sempre adeguato quello mantenuto dai biancoblù che si sono ritrovati solo dopo l’intervallo, pagando caro però lo sforzo della rimonta nel finale in cui sono mancate lucidità ed energie, contro una squadra che, per utilizzare l’aggettivo usato da coach Vitali, ha fatto una partita gagliarda. Va dato merito anche a Montecatini per aver sempre risposto agli assalti della Dinamo Sassari, prima con gli statunitensi Harris e Barnett e poi con Pellegrino e, soprattutto, D’Alessandro e Bargnesi che hanno ricacciato più volte gli avversari con dei tiri pesantissimi da oltre l’arco. Una partita da archiviare in fretta, da cui ci si può portare dietro la voglia e la reazione dei quarti finali, con Alessandro Grande (limitato dai crampi), Joonas Riisma e Simone Aromando autori di una prestazione positiva, anche se questi ultimi due hanno un po’ peccato di lucidità nel finale anche a causa del loro alto minutaggio (rispettivamente 34′ e 32′ sul parquet) a cui è dovuto ricorrere Vitali. Positivo anche Bryce Nze che ha portato a casa una doppia doppia nonostante qualche allenamento saltato per l’influenza, mentre Nicolò Nobili ha “sbattuto” alcune volte di troppo contro Pellegrino. Qualche minuto anche per Stefano Longo (subito limitato dai falli), mentre capitolo a parte meritano gli esterni Diego Monaldi e Sean Flood: entrambi non sono ancora a regime, con l’ex Verona che ha comunque segnato un canestro importante in avvio del quarto finale, mentre l’irlandese con un allenamento e mezzo sulle gambe ha provato a dare il suo contributo soprattutto durante la rimonta biancoblù, poi non concretizzata nel finale. Da segnalare poi una percentuale rivedibile (per usare un eufemismo) dalla lunetta: un 8/18 ai liberi (2/6 per Aromando e Nze) senz’altro migliorabile che in una gara punto a punto pesa come un macigno.
Futuro
Il ko interno contro Montecatini è un altro fascicolo da archiviare tra gli insegnamenti arrivati da queste prime giornate di Serie A2. Certo, una sconfitta in un campionato così lungo e ricco di variabili non è la fine del mondo per l’obiettivo finale, ma sarà importante non ripetere gli errori e recuperare, senza forzature, giocatori che potrebbero fare la differenza nella categoria. Jeff Brooks dovrebbe essere a disposizione per i prossimi impegni, mentre Michele Vitali ancora alle prese con l’infortunio alla mano, è stato messo a referto contro Montecatini e il suo rientro potrebbe non essere così lontano. Due figure chiave su cui puntare, ma anche il resto del roster deve fare quel passetto in avanti per ripartire già in quel del Taliercio: assi del parquet calcate in altre categorie e per partite più nobili dalla Dinamo Sassari, che dovrà però essere capace di violare l’impianto veneziano contro la Gemini Mestre, vittoriosa a Torino nella prima giornata e reduce da una pesante sconfitta casalinga contro Livorno (49-88). Un avversario da non sottovalutare (vedi Montecatini) e che rappresenterà un altro esame importante nel percorso dei ragazzi di coach Vitali.





















