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Cagliari-Inter: tutti i dubbi di Di Francesco

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Pavoletti e Zappa esultano dopo il gol allo Spezia | Foto Alessandro Sanna
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Costruita intorno a te dice un celebre claim pubblicitario e costruito intorno a loro è il Cagliari di Di Francesco. L’Inter nel mirino, una conferenza stampa che ha dato alcune indicazioni su ciò che sarà la squadra rossoblù nel match delle 12 e 30 della Sardegna Arena.

Le certezze – In un momento di assenze che piano piano si riducono, Di Francesco si aggrappa ai punti saldi del suo undici. Innanzitutto il 4-2-3-1 che sarà ancora una volta il credo tattico, poi gli uomini che rappresentano la spina dorsale. Cragno in porta e Walukiewicz davanti a lui, Rog e Marin in mezzo al campo e Joao Pedro dietro la punta sono le certezze del tecnico abruzzese e lo saranno anche contro l’Inter. Intorno a loro Di Francesco proverà a costruire il suo Cagliari, alcuni dubbi e un rientro salutato con il sorriso come quello di Lykogiannis che fa da contraltare al nuovo stop di Alessandro Tripaldelli.

Nodo virus – Detto di Cragno, Walukiewicz e Lykogiannis, la difesa rossoblù vede un ballottaggio nel ruolo di spalla del centrale polacco. Tutti recuperati tranne Godín, anche se il numero di allenamenti sembrerebbe mettere in pole Andrea Carboni e la conferma – non è un problema di età ha detto Di Francesco – della difesa giovane vista a Verona. Klavan, Pisacane e Ceppitelli pronti in corsa, mentre a destra Faragò sarà nuovamente titolare sempre che Nández non dia risposte nelle prossime ore. Il León è uno dei due dubbi post virus, anche se Di Francesco nella conferenza pre gara ha dato un segnale. “Simeone a livello di condizione è il migliore tra chi ha avuto il Covid”, così l’allenatore rossoblù.
Nández dunque sí convocato, ma ancora indietro per una maglia nell’undici contro i nerazzurri? Ecco dunque che Zappa prenderebbe la posizione di esterno alto a destra con Faragò nuovamente terzino, Marin e Rog in mezzo al campo, Sottil sul lato sinistro d’attacco, Joao Pedro come collante e il centravanti.

Pavo o Cholito?  – Lo ha detto Di Francesco, Simeone sta meglio. Contro un’Inter che fa della struttura fisica una delle proprie caratteristiche principali – corsa e gioco muscolare – ecco che Pavoletti potrebbe comunque guadagnarsi la riconferma dopo il gol contro lo Spezia e l’ottima prestazione condita da un assist a Verona. I nerazzurri sono un bersaglio tradizionale del centravanti livornese, ma più che la cabala sono le caratteristiche di Pavoletti e la condizione di Simeone a far pendere la bilancia verso la conferma del numero 30. Anche il possibile impatto a partita in corsa è un aspetto da tenere in considerazione, il Cholito per struttura fisica e minutaggio nelle gambe appare un’alternativa più spendibile durante la gara rispetto al compagno.

Diverse certezze nonostante le assenze, alcuni ballottaggi e la condizione dei recuperati da verificare. Di Francesco proverà a dare un altro scossone a un’Inter ferita dopo i saluti all’Europa, confermare quanto visto nel secondo tempo di Verona un passo importante che va forse al di là dei tre punti in palio.

Matteo Zizola

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