Un mercato entrato nel vivo, un ritiro alle porte e un centrocampo tutto da ricostruire. Il Cagliari si prepara ad alzare il sipario sulla stagione 2026-2027 dal Campo Sportivo di Temù per il secondo anno consecutivo. I rossoblù di Pisacane raggiungeranno Ponte di Legno il 22 luglio per iniziare la preparazione estiva. Ma se il conto alla rovescia per il ritiro è già partito, quello del mercato è ancora lontano dalla parola fine. Le prime ufficialità sono arrivate: Alessandro Romano, arrivato in prestito con obbligo di riscatto dalla Roma, e Demi Akarakiri dall’Everton rappresentano i primi rinforzi per una mediana destinata a cambiare volto. Perché il nodo principale resta quello legato a Gianluca Gaetano.
Il centrocampista partenopeo è il nome più caldo dell’estate rossoblù. Gaetano è reduce dalla sua miglior stagione con il Cagliari: il cambio di ruolo da trequartista a regista lo ha reso una delle fonti di gioco maggiori dei rossoblù. L’accordo tra l’Atalanta e il giocatore è stato trovato da tempo, mentre tra i due club resta da colmare una distanza economica ormai ridotta. Il Cagliari aspetta un’offerta congrua, possibilmente senza l’inserimento di contropartite che continuano ad essere proposte (El Bilal Toure e Daniel Maldini su tutti). L’impressione è che la chiusura possa arrivare in tempi brevi, con la Dea pronta a inserirsi per consegnare a Maurizio Sarri un profilo già pronto per il nuovo ciclo. Una partenza che obbligherebbe il Cagliari a tornare sul mercato per individuare un nuovo regista.
Tuttavia, si tratterebbe di uno scenario che profuma di déjà-vu. Dodici mesi fa era stata la cessione di Makoumbou (direzione Samsunspor in Turchia) a costringere il club a ridisegnare il centrocampo. La fiducia riposta in Matteo Prati, però, non ha prodotto gli effetti sperati e il prestito al Torino dello scorso gennaio racconta bene una stagione complicata. I primi sei mesi in rossoblù non hanno convinto, ma neanche il girone di ritorno con i granata ha regalato fiammate. Il suo rientro alla base sarà uno dei primi dossier che Pisacane dovrà affrontare in ritiro. Discorso simile anche per Joseph Liteta. Lo zambiano ha trovato poco spazio nella scorsa stagione e oggi parte inevitabilmente indietro nelle gerarchie. Solo 4 presenze in totale, tra cui la presenza dal primo minuto all’Allianz Stadium contro la Juventus. La sensazione è che il Cagliari continui a monitorare il mercato, dove il nome di Micheal Aebischer dal Pisa resta uno dei profili più graditi. Lo svizzero sembra poter essere un giocatore adatto a sostituire il partente Gaetano. Qualità tecnica e capacità di dettare il gioco sono tra le sue caratteristiche migliori. L’altro nome sul taccuino di Accardi è Harry Winks: il centrocampista 30enne del Leicester piace ai rossoblù e potrebbe accettare un grosso ridimensionamento in termini di stipendio pur di ritrovare la Serie A (attualmente percepisce circa 3 milioni di sterline). L’inglese ha già avuto modo di giocare in Italia con la maglia della Sampdoria, e Cagliari potrebbe essere una destinazione gradita, considerato anche la retrocessione in League One del Leicester.
I dubbi non finiscono davanti alla difesa. Anche il reparto delle mezzali aspetta nuovi equilibri. Salutati Sulemana, Mazzitelli e Folorunsho, rientrati dai rispettivi prestiti, oggi le certezze si chiamano Adopo e Deiola, alle quali si aggiungono le new entry Romano e Akarakiri. Due ragazzi, appena 38 anni in due, ma con talento e prospettiva. Pisacane ha già dimostrato di non avere paura di affidarsi ai giovani e il ritiro di Temù sarà il loro primo vero banco di prova. Per caratteristiche Romano ritrova quelle di un regista in grado di dettare i tempi della manovra ed imbastire azioni offensive; il centrocampista inglese invece, fa della fisicità la sua dote migliore. Può essere schierato in tutte le zone del centrocampo, ma predilige il ruolo di mezzala. Un altro nome che rimbalza nelle ultime ore sarebbe quello di Vasilije Adzic, centrocampista della Juventus che piace a diversi club di Serie A, tra cui il Cagliari. Il montenegrino si allinea all’idea della società di costruire una squadra giovane e promettente: 20 anni appena compiuti per il nazionale montenegrino, che porterebbe qualità al centrocampo del Cagliari. Per caratteristiche ricoprirebbe lo spazio lasciato da Micheal Folorunsho, specie per la capacità di Adzic di poter giocare anche come trequartista.
Prima dei verdetti del mercato, però, arriveranno quelli del campo. A Temù inizierà il lavoro più delicato per Pisacane: costruire un centrocampo nuovo, trovare gli equilibri tra esperienza e linea verde, capire chi può diventare un punto fermo e chi, invece, avrà bisogno di altre strade. Al momento, l’idea che trapela dal mercato effettuato sembra essere quella di aumentare il tasso tecnico del centrocampo, abbinando alla fisicità già presente, una maggiore tecnica tra gli interpreti, mantenendo sempre un’età media molto bassa.


















