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Cagliari | Dalle montagne russe azzurre alla Juventus: Pisacane riabbraccia Romano

Alessandro Romano con la maglia della Nazionale durante Italia-Belgio | Foto Figc
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L’attesa, l’esordio, le critiche e la risposta sul campo. C’è un po’ di tutto nelle tre settimane vissute da Alessandro Romano con la nazionale italiana. Il centrocampista rossoblù è rientrato in Sardegna martedì insieme a Daniel Maldini, al termine di un ciclo di impegni che lo ha messo alla prova anche fuori dal terreno di gioco. Dai paragoni ingombranti ai giudizi severi dopo il Belgio, passando per la fiducia di Roberto Mancini, fino all’assist contro la Turchia. Ora torna a disposizione di Fabio Pisacane con un bagaglio più ricco e una nuova sfida: mantenere la stessa concentrazione sul Cagliari, mentre intorno al suo nome aumentano anche le voci di mercato.

Le montagne russe azzurre
Il percorso comincia il 18 settembre, con la prima convocazione dopo il passaggio dalla federazione svizzera a quella italiana. Una decisione spiegata da Romano come una scelta di cuore, accompagnata dallo stupore per la rapidità degli eventi: “È andata molto velocemente”, ammette a Rai Sport. Dal gol di Parma alla continuità con Pisacane, fino a Coverciano, dove crescono anche le aspettative. Rodri, indicato come modello da studiare, diventa un paragone ingombrante per un ragazzo con appena sette presenze in Serie A. Cambiano anche i compiti: nel Cagliari Romano si mette in luce da mezzala al fianco di Winks, mentre Mancini gli affida la regia. Il 25 settembre, contro il Belgio, arriva subito l’esordio da titolare tra Barella e Tonali, ma un suo pallone perso dà origine al vantaggio di Godts. L’Italia perde 0-2 e nelle ore successive il centrocampista finisce al centro delle critiche, con voti tra il 4,5 e il 5 sui principali quotidiani sportivi. L’errore pesa, ma pesa anche la velocità con cui gli elogi diventano bocciature, trascurando le difficoltà collettive e la diversa collocazione rispetto a Cagliari. Mancini continua a difenderlo, ricordando che gli errori possono capitare anche ai più esperti, e gli concede l’ultimo quarto d’ora nel 4-1 di Bursa, stavolta da mezz’ala. Dopo l’esclusione dalla trasferta francese, all’interno delle rotazioni del gruppo, il 5 ottobre arriva una nuova occasione dall’inizio contro la Turchia. A Bologna Romano gioca novanta minuti e serve a Pio Esposito l’assist del definitivo 3-1, chiudendo il raduno con una risposta concreta. “Non ho letto niente, ma ho tenuto la testa bassa e continuato a lavorare”, racconta nel dopopartita. Poi il pensiero torna subito al club: “Ora torno a Cagliari e cerco di dare il massimo poi vediamo che succede”.

Le sirene di mercato
Alle aspettative in azzurro si sono aggiunte rapidamente quelle sul suo futuro. Sono bastate poche partite per inserire Romano nel giro dei rumors sulle big italiane, con il suo nome accostato, tra le altre, a Juventus, Inter e Napoli. Indiscrezioni che accompagnano l’emergere di un talento e aggiungono attenzione a un percorso ancora agli inizi. Anche in questo caso però servirà quella freddezza dimostrata finora: continuando a lavorare senza lasciare che le voci possano influenzare la sua stagione con il Cagliari. Pisacane gli ha dato fiducia e spazio, mettendolo nelle condizioni di esprimersi e arrivare fino alla Nazionale. Consolidare quanto fatto in queste prime settimane è il passaggio necessario per dare sostanza alle prospettive che si stanno aprendo.

La Juventus nel mirino
Adesso il prossimo banco di prova si chiama Juventus. Domenica sera, all’Unipol Domus, Romano avrà l’occasione di riportare nel Cagliari quanto imparato nelle settimane azzurre, rimettendosi a disposizione di Pisacane. Il confronto con i bianconeri arriva dopo un periodo in cui ha conosciuto l’orgoglio della convocazione, il peso delle critiche e la soddisfazione di contribuire a una vittoria. Esperienze da trasformare in continuità, ripartendo dal ruolo e dai compiti che gli hanno permesso di emergere in rossoblù. I rumors di mercato, che accostano il centrocampista rossoblù proprio alla squadra di Luciano Spalletti sono un motivo in più per mantenere la testa sul presente e considerare i bianconeri soltanto come il prossimo avversario. Romano dovrà essere bravo a conservare la freddezza mostrata fin qui, senza caricare la partita di significati ulteriori.

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