The Times They Are A-Changin’, cantava Bob Dylan nel 1964. E oggi quelle parole accompagnano anche il nuovo capitolo della carriera di Jacopo Fazzini. Il centrocampista classe 2003 è approdato al Cagliari dalla Fiorentina con la formula del prestito fissato a 750 mila euro, e diritto di riscatto tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Un’operazione che si inserisce perfettamente nella linea verde tracciata dalla società e da Fabio Pisacane, orientata a costruire una rosa giovane e di prospettiva. Dopo l’esperienza non propriamente positiva a Firenze, il ragazzo cresciuto nel vivaio dell’Empoli cerca il rilancio in Sardegna.
Stagione complicata
L’ultima annata non è stata semplice per Fazzini. Il percorso alla Fiorentina è stato condizionato sia dal rendimento altalenante della squadra viola sia da un contesto tattico che non è riuscito a valorizzare completamente le sue caratteristiche. Il centrocampista nato a Massa ha chiuso la stagione senza reti, totalizzando 32 presenze complessive tra Serie A, Coppa Italia e Conference League. Con la Fiorentina hanno inciso diversi fattori, a partire dalla difficoltà nel trovare continuità nella prima parte di stagione. Sotto la gestione di Stefano Pioli, esonerato il 4 novembre dopo un avvio di campionato complicato, Fazzini aveva trovato poco spazio. Poco dopo l’arrivo di Paolo Vanoli sulla panchina viola, il centrocampista è stato frenato da un problema fisico che, tra il 30 novembre e il 7 gennaio, lo ha costretto a saltare sette partite, con sola una presenza dal primo minuto. Un’annata da archiviare in fretta, che però non cancella quanto di positivo Fazzini aveva mostrato nella stagione precedente con l’Empoli. In azzurro, infatti, il centrocampista aveva vissuto un percorso di crescita importante, seppur condizionato da diversi problemi fisici che ne avevano limitato la continuità e lo avevano costretto a saltare numerose partite. Nonostante gli stop, il classe 2003 era riuscito a trovare un rendimento in crescendo nella parte finale del campionato, chiudendo la stagione con 6 gol in 22 presenze complessive tra Serie A e Coppa Italia: 4 in campionato e 2 nella competizione nazionale.
Focus
Per comprendere il valore del giocatore arrivato al Cagliari bisogna tornare al percorso costruito in Toscana, sponda Empoli. Dopo il primo approccio al calcio professionistico nella stagione 2022-23, chiusa con 21 presenze in Serie A e 819 minuti giocati, Fazzini ha vissuto un’importante fase di crescita nell’annata successiva. Nel 2023-24 ha collezionato 31 presenze, realizzando un gol e fornendo due assist per un totale di 1.226 minuti in campo. Un percorso di maturazione che lo ha portato, nella stagione 2024-25, a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nello scacchiere di Roberto D’Aversa. L’ultima annata in azzurro, però, non è stata priva di ostacoli. Il giovane ha dovuto fare i conti con diversi problemi muscolari che ne hanno condizionato la continuità e lo hanno costretto a saltare 14 partite di campionato. Una stagione caratterizzata quindi da qualche difficoltà nella prima parte, ma che ha trovato una svolta nel periodo di primavera, quando il classe 2003 è riuscito a ritrovare ritmo e incisività. Il centrocampista ha chiuso quell’annata con 20 presenze in Serie A, 16 delle quali da titolare, impreziosite da 4 gol e un assist, a cui vanno aggiunte le due reti realizzate in Coppa Italia. Tutte le marcature in campionato sono arrivate con il piede destro, il suo preferito, con una media di un gol ogni 348 minuti. Un’esplosione arrivata nella parte finale della stagione: le quattro reti in Serie A sono infatti state realizzate tra la 33ª e la 38ª giornata. Al di là dei gol, durante quella stagione ha avuto alcuni indicatori tecnici importanti come il 67% di precisione nei passaggi nella metà campo avversaria e il 55% di dribbling riusciti, che parlano di un giocatore che comunque se la cava pure a gestire il pallone e muoversi tra le linee.
Difficoltà
Il passaggio alla Fiorentina non ha portato gli stessi risultati dal punto di vista di efficacia. Fazzini ha chiuso la stagione senza gol, anche a causa di un minutaggio ridotto: in Serie A ha raccolto 591 minuti complessivi in 20 presenze, con una media di circa 30 minuti giocati a partita. Nonostante il minor impiego, alcuni dati mostrano una buona capacità nella gestione del possesso. Il classe 2003 ha fatto registrare il 71% di precisione nei passaggi nella metà campo avversaria e l’81% nella propria metà campo. Dati migliorati rispetto alla stagione precedente, e che mostrano come l’ex Empoli sia comunque cresciuto. Un’esperienza che non ha restituito pienamente il suo potenziale, ma che rappresenta comunque una tappa nel percorso di crescita di un giocatore ancora giovane. Nel sistema di gioco di Pisacane Fazzini può rappresentare un profilo molto interessante per la sua duttilità tattica, che gli permette di essere impiegato in più posizioni: dalla trequarti al ruolo di mezzala offensiva, fino alla possibilità di agire anche da esterno. Tutti ruoli che ha già avuto modo di fare nel suo breve percorso calcistico. Qualità tecnica, capacità di inserirsi negli spazi e imprevedibilità nella fase di rifinitura sono gli elementi che caratterizzano maggiormente il suo modo di giocare. Cagliari diventa così una nuova tappa per ritrovare continuità e dare seguito a quelle qualità già mostrate in passato ma che ancora devono essere confermate sul lungo termine.
























