Sconfitta dolorosa per la Dinamo Sassari che nel finale di quarto periodo si vede superare da Reggio Emilia che sbanca il PalaSerradimigni per 99-102. I nostri giudizi sui biancoblù.
Buie: 6. Ha qualche problema più del solito nelle letture difensive nella prima parte del pomeriggio, in attacco è continuo: sa fare un passo indietro dando respiro alla manovra sassarese, ma come dimostra nel finale del primo tempo non rifiuta le responsabilità . Non contento continua a colpire dall’arco nel momento in cui Sassari prova a strappare nel terzo periodo. Cala però alla distanza, complice il gran lavoro di Uglietti e Brown che lo limitano, finendo per perdere quella lucidità fondamentale negli ultimi possessi.
Beliauskas: 6,5. È il soldato del proprio coach, pronto a fare tutto ciò che gli si chiede. A volte sbaglia e per questo il suo generale lo rimprovera anche in maniera evidente, ma il suo apporto è concreto. La tripla nel momento caldo del quarto periodo illude tutti, ma la sua resta una partita solida.
Visconti: 5,5. Lucido nella selezione dei tiri e in generale nelle scelte offensive, Coupain però è un gran rebus sul suo lato e alla lunga è un problema per Sassari e per la sua partita.
Thomas: 6.5 Mrsic lo gestisce, fisicamente e mentalmente. Lui risponde con una partita in crescita, senza forzature soprattutto sul fronte offensivo. E in cui forse meritava dai suoi esterni più attenzione nel momento più caldo della partita, quando aveva dimostrato di poter avere ragione sugli avversari dentro il pitturato.
McGlynn: 6. Gioca per quasi quattro quarti una partita di alto livello. Blocchi che creano vantaggio, ferro attaccato con continuità creando spazio per sé stesso e per i compagni, ma limita anche i lunghi avversari. Come Buie anche lui alla lunga vede calare la propria energia, non riuscendo più a difendere l’area come dovrebbe.
Macon: 6. Lo accoglie con una ovazione il PalaSerradimigni, lui risponde immediatamente con una rubata che accende ulteriormente il pubblico. Come dimostrato a Trento, è già piuttosto importante per la squadra e lo si vede per tutta la partita, dove soprattutto quando si alza dalla media è una sentenza. La sua gara è macchiata però dal finale dove insieme a Buie non gestisce bene il penultimo possesso della gara poi risultato decisivo.
Vincini: 5. L’unico che non impatta bene la gara su ambo i lati, soffrendo eccessivamente Echenique e spendendo in poco tempo due falli. Avverte mentalmente la partita complessa e nel momento del ritorno sul parquet nel terzo periodo non riesce a garantire l’impatto atteso su ambo i lati.
Marshall: 5,5. Ritrova il campo dopo tre mesi, ha fretta di sentire il grido dei tifosi che vengono accontentati con due triple che danno la sensazione possa riprendere il filo con quanto aveva lasciato. Le gambe però non rispondono perfettamente com’è normale che sia e questo pesa nelle dinamiche della sua partita che finisce nel terzo periodo, dopo che la somma tra un tecnico nel primo tempo e un antisportivo lo portino all’espulsione. Il suo recupero resta, in ogni caso, fondamentale.
Mezzanotte: 6. Diversi minuti sul parquet soprattutto nel terzo periodo per dare fiato a Thomas. Riesce a dare il suo contributo senza strafare.
Zanelli: 6. Undici minuti sul parquet, fa quanto di necessario per la sufficienza.
Ceron: sv. Il ritorno di Marshall lo spinge fuori dalle rotazioni.
Seck: sv. Nessun minuto in campo.
Coach Mrsic: 6. Rischia di essere la classica partita del “what if”. Sassari gioca bene in attacco per quasi tutta la gara, i biancoblù si cercano e ottengono dividendi, ma alla lunga soffrono una Reggio che nel momento più importante alza la propria qualità difensiva, smascherando i limiti fisici e di letture dei sassaresi nel finale, incapaci di ammazzare sportivamente la gara durante le occasioni avute. Forse la foto di una stagione in cui spesso è sembrato mancare il centesimo per fare l’euro e in cui i playoff si allontanano nuovamente.












