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Dinamo, un tris per dimenticare il brutto avvio: ora Sassari guarda serena al futuro

RaShawn Thomas e Nate Johnson festeggiano a fine gara in Dinamo Sassari-Brescia | Foto Luigi Canu
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Trapani, Treviso e Brescia. Un filotto di vittorie importanti, un crescendo di prestazioni e di consapevolezza nei propri mezzi che quasi fanno dimenticare un avvio opaco, per usare un eufemismo. Le ultime tre settimane in casa Dinamo Sassari sono state di festa, al di là del periodo dell’anno che ci ha visto un po’ tutti celebrare con amici e parenti: sei punti vitali che allontanano, si spera definitivamente, la squadra dalle ultime due posizioni di un campionato ancora tutto da scrivere, tra equilibri e la grana Trapani ancora da chiarire.

Apoteosi
La prima del 2026 è stata dolcissima per il Banco di Sardegna. Dopo i successi conquistati contro Trapani, in una gara molto particolare, e al Pala Verde contro il fanalino di coda Nutribullet degli ex Pasquini e Weber serviva una conferma, per far partire al meglio il nuovo anno e guardare da un po’ più lontano gli ultimi posti occupati da Reggio Emilia, Cantù e appunto Treviso. Una conferma che è arrivata in maniera prepotente e con tutte le componenti giuste, sapendo coinvolgere un pubblico del Pala Serradimigni di nuovo caldo ed entusiasta. Giusto sottolineare come la capolista Brescia non arrivasse nelle condizioni migliori, senza due pedine fondamentali come Ndour e Della Valle, con qualche altro giocatore non al meglio come Massingburg, ma la vittoria della Dinamo resta forse il miglior momento della stagione fin qui. Coach Veljko Mrsic ha saputo dare una compattezza e un gioco che nella prima parte di stagione non c’erano, portando anche pace e serenità come ammesso dal capitano Rashawn Thomas nella conferenza post-gara: “Coach Mrsic ha portato molta pace nel gruppo e nello spogliatoio, ha cambiato le brutti abitudini che avevamo e ora si vede”.  Aspetti fondamentali per non cadere alle prime difficoltà di una gara che ha visto gli ex Bilan e Burnell protagonisti (doppia doppia per il centro croato), insieme all’ottimo Ivanovic: Sassari ha saputo reagire nei momenti complicati da gruppo e aggrappandosi ai suoi uomini migliori, come nel secondo quarto con Thomas, e nel finale con Johnson che ha saputo segnare la tripla del pareggio che è valsa l’overtime dopo un rimbalzo in attacco dello stesso capitano del Banco. Le prove del 25 e del 10 biancoblù sono state nel complesso le migliori, ma ognuno ha portato il suo contributo alla causa: basti pensare alla doppia doppia punti-assist di Buie (ben 11 i passaggi vincenti del playmaker), a un McGlynn che ha risposto presente nei momenti più delicati e a un Visconti premiante anche dal punto di vista realizzativo (13 a referto) oltre che per energia e dinamicità messa sul parquet. Segnali anche da Beliauskas, “ripescato” dopo l’infortunio di Marshall a Tortona, con il lituano che a quel punto sembrava in odore di addio. Tutto o quasi perfetto per la Dinamo che ha giocato con consapevolezza l’overtime portando a casa i due punti e che ora affronterà con più serenità e ancora più fiducia la trasferta di Reggio Emilia. 

Futuro
La gara del Pala Bigi è e sarà sempre da cerchietto rosso per i biancoblù, là dove la società conquistò il suo unico Scudetto al termine di una Gara 7 indimenticabile. Dopo 11 anni poco o forse nulla è rimasto uguale, ma tornare a Reggio Emilia ha sempre un sapore speciale. Per la Dinamo una vittoria contro i ragazzi di coach Priftis potrebbe essere definitivamente l’occasione per lasciarsi alle spalle il penultimo posto portandosi a +8 al giro di boa del campionato, momento che coincide anche con il componimento finale della griglia per la Final Eight di Coppa Italia di Torino. Un appuntamento a cui Sassari manca dalla stagione 2021/2022 e che sembrava una chimera solo poche settimane fa: il tris di vittorie e la situazione Trapani (che potrebbe però rivelarsi un “boomerang” per i sardi) però lasciano ancora aperto uno spiraglio per la partecipazione del club del presidente Sardara.  Le Final Eight passeranno oltre dall’altissima concorrenza (sette squadre per tre posti) con lo svantaggio di alcuni scontri diretti a sfavore (Varese, Cremona e Napoli), anche da cosa accadrà con gli Sharks. La squadra siciliana ha saltato la partita contro la Virtus Bologna (ufficiale la sconfitta a tavolino e ulteriore multa), con un roster ridotto ormai a sette giocatori e che potrebbe ricevere in settimana un’ulteriore mazzata: un’esclusione dal campionato, che sarebbe automatica in caso di rinuncia anche alla prossima gara contro Trento, invaliderebbe i due punti conquistati dalla Dinamo nella partita disputata due settimane fa al Pala Serradimigni, rimescolando le carte del campionato. Conti da rifare e scenari molteplici, ma di certo però questa chiusura del girone d’andata, non può che far guardare con serenità la Dinamo a quello di ritorno e lottare per un posto nelle Final Eight Scudetto che mancano dalla stagione 2022/2023.

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