Su e giù, come nei tapponi alpini dei Giro d’Italia. Dopo le tre vittorie consecutive (di cui una annullata vista l’esclusione di Trapani) ecco arrivare tre sconfitte di fila tra campionato e coppa. Un calo però che deve essere pesato, perché la Dinamo Sassari ha vissuto un periodo decisamente complicato dal punto di vista degli infortuni, con il ritorno della partita infrasettimanale della FIBA Europe Cup che di certo non aiuta in questo momento coach Veljko Mrsic. Nel ko con Napoli (terzo consecutivo contro i campani) però si sono visti segnali di ripresa, nonostante due pedine fondamentali come Buie e Johnson siano visibilmente ancora lontani dalla miglior condizione.
Emozioni contrastanti
La serata del Pala Serradimigni sarebbe stata perfetta con la vittoria sul quintetto di coach Alessandro Magro che ha confermato che il pass conquistato per la Final Eight di Torino non sia casuale. Il ritorno di Achille Polonara a Sassari è stato salutato con emozione dal pubblico biancoblù che ha accolto il ritorno del suo numero 33 tra appalusi e omaggi. Un mantenimento della promessa e, speriamo con tutto il cuore, l’inizio di un percorso riabilitativo che lo riporterà sul parquet passo dopo passo con il sostegno dei suoi tifosi e dello staff. Purtroppo non è arrivata la vittoria dei compagni per mettere la ciliegina sulla torta di una serata emozionante, ma i biancoblù nonostante le difficoltà sono riusciti a battersi fino alla fine. Con Buie e Johnson ancora a mezzo servizio, Mrsic ha scelto ancora la coppia italiana Ceron-Zanelli in avvio con Pullen nel reparto esterni: proprio l’ex della gara è stata la nota più stonata della partita. Dal giocatore naturalizzato georgiano, al di là della pessima giornata al tiro (1/13 dal campo), ci si aspetta di più dal punto di vista della leadership, soprattutto ora con l’assenza di Marshall e la condizione precaria di Johnson e Buie. Su quest’ultimo Mrsic si è affidato nel finale ricevendo comunque importanti risposte, sue le triple che hanno riportato sotto la Dinamo prima di capitolare definitivamente, con il numero 4 biancoblù che fisiologicamente ha pagato soprattutto in termini di intensità i mancati allenamenti della settimana. Una condizione simile a quella di Johnson che, forse, è ancora più lontano dai giorni migliori. Tutti fattori che hanno fatto sì che la Dinamo giocasse con un handicap importante la sua gara, a cui si è aggiunta una gestione dei falli non perfetta dei lunghi che comunque hanno portato, Thomas su tutti, il loro contributo alla causa. Il capitano ha commesso 2 falli nei primi 4′ che hanno complicato la sua partita e le rotazioni di Mrsic, che ha comunque trovato le formule giuste nell’alternanza dei suoi lunghi, ma nei momenti chiave e nel finale è mancata la lucidità. Tra i lunghi ha spiccato Mezzanotte: l’ex Trento ha confermato la sua utilità, ma anche la sua pericolosità offensiva chiudendo da vice top scorer alle spalle di Thomas. Serata non perfetta per Visconti che ha trovato fiducia e punti solo negli ultimi minuti, pur portando la sua consueta energia sul parquet.
Ripresa
Per uscire dal momento complicato Mrsic ha già pronta la sua medicina: “Dobbiamo continuare ad allenarci bene come squadra, cosa che nelle ultime settimane non siamo riusciti. Come squadra dobbiamo riprendere per uscire da questo momento”– ha detto nella conferenza stampa del post partita. Il coach croato ha di fatto ritrovato Buie e Johnson, anche se saranno gestiti sicuramente in ottica campionato, ma dovrà chiedere di più a Pullen, arrivato dal mercato proprio per le sue caratteristiche di leadership e classe che finora non ha ancora espresso. Con Beliauskas che dovrebbe rimanere ancora ai box, saranno chiamati agli straordinari anche Zanelli e Ceron, con la partita di FIBA Europe Cup in Turchia che non faciliterà di certo il percorso di avvicinamento alla sfida con Trieste di sabato 24 gennaio. Con un piede ormai fuori dal torneo continentale dopo le prime tre sconfitte, l’impressione è che la Dinamo andrà a Smirne per affrontare il Petkim Spor per fare sì la sua partita, ma senza tirare il collo ai suoi migliori elementi. Un test comunque importante che farà da preludio alla seconda giornata del girone di ritorno contro Trieste. Con gli alabardati a Sassari era arrivata una delle vittorie in campionato, ma ora la squadra di Gonzalez, reduce dal turno di riposo forzato in campionato per la mancata sfida al Trapani, sembra marciare diversamente, galvanizzata dall’accesso alla Final Eight di Coppa Italia e dal passaggio del turno in Champions League. Con una classifica abbastanza corta, ma che comunque vede 4 lunghezze avanti sull’ormai unico posto che significa retrocessione la Dinamo, Sassari non dovrà farsi prendere dal panico anche in caso di sconfitta in Friuli Venezia Giulia, anche perché prima di una sfida chiave come quella contro la Vanoli Cremona del 1° febbraio ci sarà prima un’intera settimana di lavoro.













