Dopo la pesante sconfitta di Parma, l’Under 20 di Francesco Pisano è andata a sbattere anche contro la Roma, ora capolista del campionato Primavera 1. I rossoblù pagano un approccio errato alla sfida, ma nella ripresa emergono degli aspetti positivi da cui ripartire per ritrovare le giocate e le certezze che avevano permesso a Cogoni e compagni di chiudere al meglio il 2025.
Un Cagliari dai due volti
Ciò che ha messo immediatamente in salita la partita contro i giallorossi è stato l’approccio al match. I ragazzi di Pisano hanno peccato di concentrazione, concedendo troppo ai giallorossi e commettendo alcuni gravi errori che si sono poi rivelati fatali. Franke e Nunn, in particolare, sono stati i due della retroguardia le cui leggerezze sono state maggiormente sottolineate con la penna rossa: un passaggio errato nella zona centrale del campo da parte dell’inglese ha spalancato le porte per il vantaggio realizzato da Della Rocca, mentre il polacco, nel tentativo di neutralizzare una minaccia offensiva, ha invece riconsegnato il pallone all’attacco giallorosso, con Morucci che ha ringraziato e scagliato alle spalle di Auseklis il pallone dello 0-2. Poche occasioni per i rossoblù nel primo tempo, non bravi nel resettare immediatamente dopo il doppio svantaggio e attaccare con convinzione l’area romanista. Un lampo poteva esserci poco prima dell’intervallo, ma il fallo di Tronci sul portiere Marcaccini ha fatto annullare il possibile gol di Costa.
L’intervallo ha invece giovato ai ragazzi di Pisano, entrati nel secondo tempo con una nuova linfa grazie anche ad alcuni accorgimenti tattici, con Goryanov e Costa – e successivamente Hamdaoua – ad agire alle spalle di Mendy. Complice una Roma che non è riuscita a trovare la rete del definitivo ko, il Cagliari è stato bravo a credere nel pareggio, specialmente dopo il quarto gol consecutivo della punta francese. La traversa colpita da Cogoni negli istanti finali grida ancora vendetta per un pareggio che, alla luce della reazione nella ripresa, sarebbe stato meritato. Nonostante tutto, però, rimangono degli aspetti positivi, a cominciare dalle prove di capitan Cogoni e Grandu, gli ultimi a gettare la spugna e a smettere di lottare: due prestazioni di gran carattere e leadership che deve essere d’esempio per il resto del gruppo. Oppure, la regolarità acquisita da Mendy con il gol nelle ultime settimane, con i rossoblù che ora sperano affinché il problema rimediato negli ultimi minuti di partita non si riveli essere nulla di grave.
Superare la crisi
L’eliminazione dalla Coppa Italia e la trasferta di Parma potrebbero aver pesato anche nella sfida contro la Roma, certamente non un match semplice, ma spedire in archivio questo periodo negativo è l’unico modo per riprendere la marcia verso la salvezza, a iniziare dalla prossima sfida di Verona in programma giovedì 22 gennaio alle 10:30. Il finale di 2025 e la prima uscita del 2026 contro il Frosinone hanno dimostrato che i rossoblù valgono molto più di quanto visto recentemente: l’obiettivo deve essere quello di tornare a quei livelli, ma per farlo è necessario trovare una nuova serenità . E, forse, anche con una mano d’aiuto dal mercato.













