“Giocato alla pari contro tutte le grandi fin qui? Per me è un complimento importante, però dobbiamo portare a casa punti e non solo complimenti”. Come di consueto Fabio Pisacane non ha usato mezzi termini nel commentare l’ottava sconfitta stagionale del suo Cagliari, ancora una volta di misura e contro una big come il Milan. Una gara ben giocata dai rossoblù, incapaci però di trovare il gol nel primo tempo nonostante diverse occasioni importanti, una rete che avrebbe potuto cambiare la storia del match.
Poco cinismo
Un peccato, perché nonostante le assenze – all’ultimo si è fermato anche capitan Deiola, alle prese con un problema muscolare alla coscia che lo terrà fermo per alcune settimane – la prestazione della squadra di Pisacane è stata quella giusta per applicazione e volontà di giocare alla pari con l’attuale capolista della Serie A, ma ancora una volta in stagione non si è visto il killer instinct necessario per portare gol e punti. E dire che l’inizio di Zappa e soci è stato dei migliori, con tre conclusioni nel giro di poco più di un minuto, ma a Prati e Palestra è mancata la mira ideale per superare Maignan. Nel primo tempo il Cagliari ha fatto la partita, limitando il Milan in tutto e per tutto, con i soli Modric e Rabiot a provare a tenere viva la squadra di Allegri, che evidentemente nell’intervallo si è fatto sentire con i suoi tanto che al 50’ è arrivato il gol che ha deciso il match, l’ottavo segnato dai rossoneri nel primo quarto d’ora della ripresa (nessuno in Serie A ha saputo fare meglio). A segnarlo il solito Rafa Leão, uno di quelli che quando vede rossoblù timbra costantemente il cartellino, con il settimo gol in undici sfide contro il Cagliari, che fino a quel momento si era fatto notare solo per una traversa estemporanea colpita qualche minuto prima. L’infortunio di Zappa, scivolato sul cross di Rabiot che ha portato allo 0-1, è stato facilitato dall’umidità del terreno di gioco, che ha giocato un brutto scherzo anche a Esposito, uscito anzitempo per un problema al polpaccio da valutare. Un’azione che di fatto ha chiuso la partita, dato che il Cagliari non è più riuscito a impensierire davvero Maignan nonostante i cambi effettuati da Pisacane, che non hanno cambiato il volto al Cagliari.
Risposte
Anche contro il Milan, però, nonostante la sconfitta il tecnico rossoblù ha ricevuto risposte importanti dai suoi giocatori. A cominciare soprattutto dalla difesa: la coppia Luperto-Rodriguez ha confermato un’ottima intesa anche di fronte al secondo miglior attacco della Serie A, con l’ex Empoli preferito a Mina sul centrodestra difensivo. “Dopo la gara con il Pisa Yerry ha fatto dei giorni in cui si è dovuto fermare, poi prima di Torino è stato male, questa settimana invece per scelta tecnica è stato fuori. Ma sta ritrovando una buona condizione e per noi rappresenta una pedina fondamentale”, ha detto Pisacane del colombiano, parole che farebbero pensare a un possibile ritorno tra i titolari dell’ex Everton nel match contro la Cremonese in programma il prossimo giovedì 8 gennaio allo Zini. Se la prova del reparto arretrato è stata nel complesso positiva, lo stesso non si può dire dell’attacco: Esposito si è acceso soltanto a sprazzi, confermando un momento di poca lucidità nelle scelte negli ultimi sedici metri, mentre Kılıçsoy ha avuto pochissimo spazio, marcato stretto dalla difesa milanista, provando a mettersi in luce con una rovesciata che, in caso di gol, avrebbe fatto venir giù lo stadio. Nel primo tempo Palestra ha fatto vedere i sorci verdi a Estupiñán, ma nella ripresa anche lui è calato come tutto il Cagliari, mentre i subentrati Borrelli e Gaetano non hanno impresso il proprio marchio sulla gara a differenza di altre volte. Ecco perché alla fine è scaturito un ko di misura con la partita rimasta aperta fino all’ultimo, ma in realtà con il Milan in controllo pressoché totale dopo aver trovato il vantaggio di Leão, sfiorando il bis con Pulisic fermato in corner dal solito Caprile.
Vista Cremona
“È normale che, se non vinco, non vado a casa contento se non faccio punti. Però queste prestazioni ci danno serenità per il futuro”, ha detto ancora Pisacane nel post-partita con un pizzico di rimpianto. Aver messo in grande difficoltà il Milan, giocando sostanzialmente alla pari per tutta la gara e non aver portato a casa punti rappresenta un’altra pagina nel “libro del rammarico” che il Cagliari sta compilando da inizio stagione. Battute a parte, giovedì 8 gennaio a Cremona servirà una prova come quella offerta contro i rossoneri di Allegri, ma con maggiore concretezza in fase realizzativa. Contro la squadra guidata da un altro grande ex come Davide Nicola Pisacane dovrà ancora rinunciare a Deiola – nuovi esami in programma per lui nei prossimi giorni –, con il sangavinese che si aggiunge all’elenco di indisponibili formato da Folorunsho, Felici e Belotti ma con la speranza di recuperare Zé Pedro e soprattutto Esposito, uscito malconcio dalla sfida contro il Milan. L’ipotesi più probabile è che siano stati solo crampi, alla luce degli 8,1 km percorsi fino a quel momento su un campo umido, con nuovi aggiornamenti attesi nelle prossime ore. Dare continuità alla vittoria esterna di Torino sarebbe fondamentale per Pavoletti e compagni, anche per chiudere al meglio un girone d’andata sostanzialmente positivo ma con più di qualche rimpianto. Anche se c’è da scommettere che Nicola, che ben conosce le dinamiche rossoblù, cercherà in ogni modo di giocare uno scherzetto al suo ex club, per la soddisfazione dei detrattori di Pisacane che sogghignano a ogni passo falso del Cagliari. In attesa, ovviamente, di novità in arrivo dal calciomercato: a Cremona in panchina come secondo portiere dovrebbe già esserci Alen Sherri, di ritorno da Frosinone, con Radunovic che nelle prossime ore lascerà la Sardegna per chiudere la stagione con la maglia dello Spezia. Sul fronte Nicolussi Caviglia, invece, manca ancora la quadra definitiva con il Venezia, proprietario del cartellino del centrocampista classe 2000 scuola Juventus, che a brevissimo chiuderà la deludente esperienza con la Fiorentina pronto per essere il primo rinforzo invernale per il Cagliari.













