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Torres, Pais: “Rotto il muro del silenzio sul Vanni Sanna, ma la Regione pensa solo al Cagliari”

La curva del Vanni Sanna durante Torres-Vis Pesaro | Foto Alessandro Sanna
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In seguito al via libera sul progetto di messa a norma delle strutture del Vanni Sanna da parte del Comune di Sassari e le parole del sindaco Giuseppe Mascia, l’ex presidente del Consiglio Regionale della Sardegna Michele Pais è intervenuto ancora sulla questione stadio.

Le parole di Pais
“La mia denuncia pubblica ha avuto il merito di abbattere il muro di silenzio che era calato sulle condizioni non più accettabili del Vanni Sanna. Oggi almeno si parla apertamente di un problema che per troppo tempo è stato ignorato. È certamente positivo che il Comune intervenga sul manto erboso con risorse proprie. È un segnale di responsabilità istituzionale che va riconosciuto. Ma non basta. Non può essere il solo Comune a farsi carico di una questione che riguarda l’intero territorio e che chiama in causa precise responsabilità regionali”.

Per Pais il nodo rimane quello dei finanziamenti con il politico che chiude con un appello: “Non è accettabile che su 50 milioni di euro previsti per le strutture sportive, la Regione abbia destinato appena un milione di euro da dividere tra il Vanni Sanna e il Tennis Club. Una elemosina inaccettabile, un’offesa per i tifosi e per una società che sta facendo salti mortali per difendere la categoria e programmare investimenti per ambire legittimamente al passaggio in Serie B. Il sindaco Mascia si metta a capo di una rivendicazione forte dell’intero Nord Ovest della Sardegna. Non si tratta di bandiere politiche, ma di diritti. Le risorse devono essere destinate coerentemente alla motivazione che aveva dato origine allo stanziamento di 50 milioni nella legge regionale 17/23: al Vanni Sanna, all’impianto di Latte Dolce, al Mariotti di Alghero, ma anche alle piscine di Sassari, Alghero e Porto Torres. A differenza dell’attenzione assicurata allo stadio di Cagliari, Sassari non può accontentarsi di mance. Qui è in gioco la dignità di un territorio e la possibilità di garantire strutture adeguate a una squadra e a una tifoseria che rappresentano un patrimonio identitario. Mi appello al sindaco Mascia: sarò al suo fianco in questa battaglia. Se restiamo uniti, superando le appartenenze politiche, sono certo che potremo ottenere le risorse vere che il Nord Ovest della Sardegna merita”. 

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