Si torna a parlare del progetto Nuovo Stadio Gigi Riva nei banchi del consiglio comunale di Cagliari con l’interrogazione proposta dal consigliere Michele Boero che ha avuto come obiettivo conoscere nel dettaglio i profili di criticità ravvisati nel Piano Economico Finanziario depositato dal Cagliari Calcio il 14 dicembre.
Le parole di Macciotta
A fare chiarezza sulla situazione è stato l’Assessore allo Sport Giuseppe Macciotta: “Il tema del nuovo stadio rappresenta un argomento centrale perché risponde a plurime esigenze e a una platea di interessati molteplice. Relativamente al PEF sono necessarie alcune premesse: l’amministrazione ha ricevuto il PEF a metà dicembre e da quel momento in poi la giunta e il responsabile unico del procedimento sono gli unici soggetti competenti a svolgere l’istruttoria preliminare. Il consiglio comunale in questa fase non ha alcuna legittimazione, la scrematura preliminare è rimessa all’organo gestorio, ovvero la giunta. Non appena l’interlocuzione rigorosa a cui viene sottoposto il PEF da parte della giunta sarà conclusa, saranno coinvolte tutte le parti in causa passando alla società di validazione del Ministero per poi arrivare all’eventuale dichiarazione di pubblico interesse per l’intero progetto. Rimarco questo per trasparenza, il consiglio comunale avrà suo tempo per esaminare il piano dopo che le carenze preliminari saranno scremate. Per il momento sono due centrali: una è il canone concessorio proposto dal Cagliari Calcio che è inadeguato e che non risponde ai criteri di economicità. Un canone di 50.000 euro per l’importanza economica dell’operazione è inadeguato. Ma il problema che a mio avviso è più serio è il secondo, ovvero la concessione del diritto di superficie: il Cagliari Calcio ha detto che l’operazione si realizzerà attraverso la concessione di un diritto di superficie di 50 anni. Noi non saremmo mai in condizioni di concederlo, sarebbe una concessione che poi dovrebbe passare per il consiglio comunale: il diritto di superficie ci esporrebbe a eventuali inadempimenti della società proponente e che un’azione di un creditore verso lo stadio, in quel momento di disponibilità del Cagliari Calcio, sarebbe assoggettabile ad azione forzata. Come Giunta abbiamo espresso il nostro garbato ma motivato e irremovibile dissenso. Proporremo alla società proponente queste modifiche prioritarie, in modo che questo progetto a cui tutta la città tiene possa andare avanti”.












