Non si placano le polemiche sul nuovo stadio di Cagliari. Dopo la conferenza stampa del consigliere di opposizione Giuseppe Farris (QUI le dichiarazioni), l’assessore comunale allo Sport Giuseppe Macciotta ha risposto con un post su Facebook spiegando il proprio punto di vista, cui è seguita l’ulteriore replica (sempre su Facebook) dello stesso Farris.
Le dichiarazioni dell’Assessore Macciotta
“Le osservazioni critiche in relazione al progetto del nuovo stadio presentate da Giuseppe Farris rendono opportune alcune personali riflessioni anche se, a mio modesto avviso e pur nel rispetto delle diverse opinioni, le affermazioni del consigliere non presentano alcun elemento di particolare novità. All’indomani del deposito del PEF da parte del Cagliari Calcio la nostra Giunta ha immediatamente rilevato, tra le altre, tre criticità fondamentali costituite, come è ormai noto, dal diritto di superficie collegato alla concessione da parte dell’amministrazione della garanzia ipotecaria sul complessivo compendio immobiliare da realizzare, dalla gestione privatistica dei parcheggi e, per l’appunto, dall’ammontare del tutto insufficiente del canone concessorio. Questi rilievi sono stati fatti oggetto di una attenta istruttoria da parte degli uffici preposti e di una fitta interlocuzione con la società proponente. In poco più di due mesi è stata ottenuta, con la responsabile collaborazione del Cagliari Calcio, la modifica delle previsioni della convenzione che prevedevano la disponibilità dell’amministrazione a prestare il proprio consenso alla concessione dell’ipoteca sul bene ed ogni riferimento a tale garanzia è stato soppresso. Anche in relazione alla gestione diretta dei parcheggi da parte della società si è pervenuti ad una espressa rinuncia del preponente a tale non condivisa concessione. Come da me trasparentemente riferito in aula è rimasta ferma la posizione dell’amministrazione in ordine alla misura del canone , ritenuta del tutto inadeguata, in relazione alla quale era stato avviato sin da principio un approfondimento per il tramite di un qualificato esperto nel settore le cui risultanze saranno rese note nei prossimi giorni della prossima settimana e che ci consentiranno di formulare una congrua e seria controproposta alla società fondata sulla normativa in vigore e sulla prevalente interpretazione giurisprudenziale. Certamente l’entità del canone verrà considerevolmente implementata pur senza raggiungere la misura indicata dal consigliere Farris che ci pare manifestamente eccessiva e che priverebbe la proposta formulata dal Cagliari del prescritto equilibrio economico finanziario. Questa la situazione in essere che dovrebbe condurci, già nel corso del prossima settimana, alla esplicitazione di una posizione rigorosa ma attuabile formalizzata in una delibera della Giunta che confidiamo possa trovare il consenso dell’assemblea comunale e la condivisione della controparte. Quanto alla ripartizione delle competenze tra Giunta e Consiglio è evidente che sul punto le nostre posizioni divergano ma non nutriamo alcun dubbio sulla piena legittimazione in merito al PEF della Giunta Comunale e, per contro, sulla legittimazione esclusiva del Consiglio ad autorizzare, se ciò verrà ritenuto opportuno, l’attribuzione all’aggiudicatario del diritto di superficie. In questo quadro non paiono pertinenti le ulteriori doglianze dell’avvocato Farris sulla asserita natura di “aiuti di Stato” dei contributi pubblici concessi per l’operazione. Al riguardo appare sufficiente ricordare che la giurisprudenza della Corte di Giustizia ha ripetutamente affermato che non costituisce aiuto di stato il contributo che accede ad un opera che resterà di proprietà pubblica ed il cui valore risulta proporzionato al bene acquisito e la cui gestione, con relativo rischio, risulti a carico del concessionario. Requisiti tutti agevolmente riscontrabili nella proposta formulata dal Cagliari Calcio. Parallelamente infondata appare l’attribuzione della natura di contributo pubblico al finanziamento da parte della Sfirs , trattandosi pacificamente di un beneficio economico a condizioni di mercato. Da parte nostra confermiamo convintamente , l’interesse della Giunta al perfezionamento dell’operazione, per le motivazioni sociali, sportive, ambientali e di valorizzazione del territorio più volte manifestate, peraltro entro un perimetro di stretta, rigorosa e irrinunciabile legalità“.
La risposta del consigliere Farris
“NUOVO STADIO: “TUTTO A POSTO (PIÙ O MENO) – In vista del dibattito consiliare di Mercoledì prossimo sul nuovo stadio, ieri ho illustrato alcune osservazioni. Lo stadio è un’ opera strategica, e proprio per questo merita un’ analisi seria, non rassicurazioni di rito. Oggi, con il post che allego, interviene l’Assessore Macciotta. E già qui c’è un primo dato interessante: a fronte di molte criticità, ne contesta solo alcune. Sul resto, evidentemente, siamo d’accordo.
1. DIRITTO DI SUPERFICIE
L’Assessore esulta perché l’ipoteca volontaria è stata levata dalla convenzione. Bene. Peccato che, per sua stessa ammissione, il problema non fosse, semplicemente, l’ipoteca. Il diritto di superficie resta, e con esso il rischio che il bene possa essere espropriato dai creditori del concessionario. Abbiamo tolto un sintomo, non la malattia.
2. CANONE
Si ammette che 50.000 euro/anno non sono congrui. Ma non si dice a quanto dovrebbe ammontare. Si dice solo che la mia proposta farebbe saltare l’equilibrio del PEF. Tradotto: il canone è troppo basso, però se lo alziamo davvero il piano non regge. È una posizione interessante: il problema c’è, ma non si può risolvere!
3. COMPETENZE
La Giunta dice : il PEF è affare nostro. Il diritto di superficie, però, è del Consiglio. Peccato che il PEF contempli proprio il diritto di superficie. Quindi il Consiglio sarebbe competente…ma dopo. Prima decide Macciotta, poi si chiede al Consiglio di prendere atto. Elegante.
4. AIUTI DI STATO
Qui la risposta dell’ Assessore è ancora più semplice: “non ci sono”. Perché? Perché si! Si richiamano principi generali, ma manca la cosa più scontata: la dimostrazione concreta che l’operazione avvenga davvero a condizioni di mercato. Con contributi pubblici, diretti e indiretti, e un equilibrio ancora da rivedere, dire “non è aiuto di Stato” non è una risposta. È una speranza.
5. SFIRS
Si sostiene che la SFIRS opera a condizioni di mercato. Perfetto. Allora una domanda semplice: se è mercato, perché serve un’ autorizzazione della Giunta Regionale?
IN BREVE:
Macciotta non smentisce le criticità. Ne prende alcune, le aggiusta un po’, e poi dice “tranquilli ragazzi, tutto sotto controllo. Lo stadio si farà!“















