Lunga chiacchierata con Diego Barboza, centrocampista dell’Alghero Calcio nonché capocannoniere del girone B di Promozione: dall’incredibile stagione disputata finora a livello collettivo e personale, all’auspicio di tornare al Mariotti entro fine stagione, questi alcuni dei temi trattati con uno dei protagonisti assoluti dell’attuale stagione giallorossa.
Cosa ti ha spinto ad accettare il progetto dell’Alghero, come è nata la trattativa e quanto ha inciso il ruolo in questa un tecnico dal grande blasone come Mauro Giorico?
“Sicuramente la chiamata del mister ha giocato un ruolo fondamentale, lui ha fatto grandi cose in carriera, mi ha parlato del progetto dell’Alghero e di alcuni giocatori che ne avrebbero fatto parte: ho deciso subito di firmare”.
Siete autori di una stagione memorabile, una squadra in versione schiacciasassi capace soltanto di vincere: 19 vittorie consecutive, 57 punti ottenuti e vetta solitaria. Qual è il tuo pensiero della stagione fin qui? Al netto del valore del gruppo, vi aspettavate una superiorità simile?
“In avvio di campionato non ci saremmo aspettati una tale superiorità, ma quando abbiamo iniziato ci siamo accorti di essere una squadra forte affrontando ogni partita con grande mentalità ed è questa che oggi ci ha portato ad avere un vantaggio di 16 punti sulle inseguitrici”.
Che tu sia un centrocampista con grande fiuto del gol non lo scopriamo oggi: nella stagione passata con la maglia del Budoni hai chiuso il campionato con 10 centri contribuendo alla promozione in Serie D dei galluresi. Quest’anno hai già raggiunto quota 20 gol quando siamo a poco più di metà stagione: ti saresti aspettato questo risultato da parte tua a inizio campionato?
“Personalmente non me lo aspettavo, ho 35 anni, ma ho la stessa fame di quando ero piccolo: questo per me è un bel momento e me lo godo con tutta la squadra”.
Rimanendo in tema, per riuscire a spiegare queste tue prestazioni, in cosa credi di essere migliorato rispetto alle stagioni precedenti, quale elemento sta facendo la differenza?
“Sicuramente in questa stagione mi ha aiutato tanto la preparazione, mi sono allenato al massimo e questo mi sta permettendo domenica dopo domenica di arrivare in buona condizione mentale e fisica davanti alla porta e fare bene”.
Parlando invece del tema infrastrutture, da sempre molto caldo per la tifoseria e la città, il vostro rientro al Mariotti previsto per febbraio probabilmente slitterà ancora di qualche mese, quanto può essere importante in virtù dei risultati riuscire a festeggiare il salto di categoria all’interno di uno stadio storico come questo?
“Per noi, per tutta la tifoseria e la città sarebbe importantissimo tornare al Mariotti. In questo stadio l’Alghero ha fatto la storia e noi vogliamo tornarci quanto prima: siamo in attesa di risposte da parte del comune, mi aspetto di poter concludere l’anno in questo stadio per esultare la vittoria del campionato con tutti i tifosi nella nostra casa”.
In vista del maltempo che ha investito la Sardegna il match contro la Macomerese in programma oggi è stato posticipato, perciò farete visita all’Ozierese, squadra in ottimo stato di forma reduce da 7 vittorie consecutive: che insidie possono celarsi dietro questo match e quanta voglia c’è di allungare la striscia di imbattibilità?
“Noi sappiamo che l’Ozierese è in ottima forma, ma anche noi siamo una squadra forte, di valore, che vuole continuare a vincere per allungare questo record senza mai perdere. Ci metteremo massima attenzione, è una partita dura, tosta, ma noi faremo il nostro”.












