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Pisa-Cagliari, il TAR della Toscana respinge il ricorso: niente tifosi dalla Sardegna

La curva della Unipol Domus durante Cagliari-Parma | Foto Luigi Canu
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Non cambia lo scenario per la trasferta di Pisa. Il ricorso presentato dal Cagliari Calcio contro il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Sardegna è stato respinto dal TAR della Toscana, che ha confermato il provvedimento adottato dalle autorità di pubblica sicurezza in vista della gara di Serie A in programma domenica 15 marzo all’Arena Garibaldi alle ore 15.00.

La decisione è arrivata qualche ora fa dopo che il club aveva fatto ricorso in seguito all’impossibilità per chi risiede in Sardegna di acquistare biglietti in qualsiasi settore dello stadio. Una decisione che ha subito fatto discutere, con i tifosi che non potranno seguire i rossoblù in Toscana per l’importante match con i nerazzurri di Oscar Hiljemark. Per tutelare i propri sostenitori e avere il loro sostegno all’Arena Garibaldi, il Cagliari Calcio aveva presentato il ricorso che però è stato rigettato. Il TAR, però, ha ritenuto legittima la valutazione effettuata dagli organi di sicurezza, sottolineando come le limitazioni preventive adottate per gli eventi sportivi rientrino nell’ampia discrezionalità delle autorità competenti quando sono finalizzate alla tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità pubblica. Nel decreto si fa riferimento a una forte rivalità tra le due tifoserie, alimentata anche dagli incidenti verificatisi a Pisa nell’aprile del 2023, oltre alle difficoltà organizzative legate alla gestione dell’ordine pubblico in questo periodo, anche a causa dell’impegno delle forze dell’ordine per i Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Elementi che, secondo il tribunale amministrativo, giustificano la scelta di vietare la vendita dei biglietti ai residenti nell’isola.

Nessuna dichiarazioni ufficiale da parte del club rossoblù, ma trapela una forte delusione e fastidio per una decisione ritenuta particolarmente penalizzante. La società avrebbe considerato eccessivo collegare il provvedimento a una presunta rivalità molto accesa tra le tifoserie, soprattutto alla luce del fatto che non è stata prevista alcuna soluzione intermedia: non è stato infatti consentito l’accesso nemmeno ai possessori di fidelity card del Cagliari, senza contare i disagi per molti tifosi sardi che avevano già organizzato la trasferta con voli o navi dall’Isola.

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