agenzia-garau-centotrentuno

Olbia, la squadra si ferma di nuovo: “Non ci meritiamo questo, impossibile andare avanti”

Daniele Ragatzu durante Olbia- Atletico Lodigiani | Foto Sandro Giordano
sardares
sardares

Con una conferenza stampa convocata in fretta e furia nella sala stampa dello stadio Nespoli, i calciatori dell’Olbia hanno annunciato il nuovo stop agli allenamenti, in attesa di novità sul fronte societario dopo la “guerra” a colpi di comunicati stampa tra Swiss Pro e Romi Fuke, che ha annunciato di non voler più acquisire il club gallurese.

Le parole
Così Daniele Ragatzu, che ai microfoni di Videolina ha spiegato la decisione presa dal gruppo squadra, presente in toto alla conferenza: “Il tempo delle chiacchiere è finito, abbiamo bisogno di certezze. Abbiamo passato 6 mesi difficili, servono certezze per andare avanti. Ci siamo fermati, abbiamo avuto problemi per gli affitti delle case, con l’acqua calda che mancava negli spogliatoi, oggi non è più tollerabile. Ci sentiamo arrabbiati, delusi e presi in giro: non ci meritiamo questo trattamento, perché siamo scesi in campo per fare il nostro lavoro, sperando di averlo fatto bene. Così come non se lo merita la nostra gente. Ci siamo fermati per mandare un segnale, non se ne può più: è giusto fermarci e pensare a noi stessi, perché la nostra dignità ce la teniamo. Quanti stipendi arretrati? C’è anche chi deve ancora prendere lo stipendio di giugno, sono tante le mensilità da pagare. Domenica che faremo? Vediamo, a meno che non entri qualcuno a darci una mano e ben venga in quel caso, ma diversamente non possiamo che fermarci, perché non possiamo più andare avanti”. Quale futuro attende ora l’Olbia? Difficile dare una risposta precisa, ma in città monta la rabbia per l’ennesima puntata di una telenovela che, con il passare delle settimane, diventa sempre più simile a un film dell’orrore.

Condividere su

Commenti

guest
4 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

4
0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox