Attraverso un comunicato ufficiale, l’Olbia Calcio fa la voce grossa su alcuni attacchi ritenuti denigratori e offensivi nei confronti dell’operato della nuova proprietà insediatisi nelle scorse settimane con la vendita delle quote da SwissPro a Pro Soccer Srl.
La nota
Di seguito il comunicato del club: “L’Olbia Calcio rileva che taluni, in modo strumentale, fomentano negativamente la tifoseria con valutazioni prive di alcuna conoscenza dei fatti, con l’intento, fin troppo evidente, di denigrare la nuova compagine sociale. Nello specifico tale Pietro Spano, del quale non si ha notizia di ruolo e competenza in materia dirigenziale, si è distinto in commenti denigratori e offensivi del team. Fatto salvo il diritto alla critica, patrimonio indissolubile di ogni tifoso, l’Olbia calcio non intende prendere lezioni da colui che si distinto per comportamenti privi di etica e censurabili sotto il profilo giuridico. Rendiamo noto che: tale Pietro Spano, che si è costruito un’immagine di paladino a difesa della squadra locale, non si è posto alcuno scrupolo, all’indomani del cambio societario, nel mettere per strada 3 calciatori tesserati con l’Olbia Calcio, senza alcun preavviso e senza rispettare le procedure di legge in ordine ai contratti di locazione. L’Olbia calcio non è più disponibile a tollerare atteggiamenti denigratori da coloro che utilizzano la squadra della città per finalità che nulla hanno a che fare con l’attività sportiva. L’Olbia calcio è un patrimonio della città e non può essere utilizzata da apprendisti politici per finalità strumentali, e/o per dare una testimonianza di presenza. L’Olbia calcio ha bisogno di sostenitori che la supportino concretamente e non di paladini della chiacchiera e che hanno già ampiamente dimostrato di non amarla con fatti concreti e incontrovertibili”.












