Le parole in sala stampa di Antonio Carafa, tecnico dei portieri dell’Olbia, oggi nel ruolo di allenatore, al termine della sconfitta contro l’Albalonga
Sulla sconfitta
“È una bella batosta, se guardi il risultato pensi che usciamo massacrati, ma non sono d’accordo perché le occasioni le abbiamo avute. Nel calcio ci sono momenti e periodi e a noi gira male nel campo e fuori. Inutile pensare che si potesse fare gol o altro. Abbiamo iniziato bene avendo occasioni che non abbiamo sfruttato. Poi nella nostra situazione basta poco che il nervosismo aumenti, io per primo sono caduto nelle provocazioni della panchina avversaria e non dovevo. I ragazzi sono entrati con il piglio giusto arrivando anche alla conclusione seppur in maniera farraginosa”.
Sulla situazione
“La situazione è molto complicata, io sono un allenatore dei portieri, mi è capitato di sedere in panchina per sostituire il mister ma la settimana veniva preparata sempre da lui. In questi giorni ho dovuto cercare di allenare la squadra e devo dire grazie ai ragazzi per la disponibilità: ci siamo allenati il 31 e anche l’1. Ieri mattina abbiamo fatto allenamento alle 9 perché il campo non era disponibile. I ragazzi stanno dimostrando grande disponibilità e a loro ho detto di vincere questa partita o quantomeno non perderla per il loro lavoro e il loro sforzo e per la gente che ci sta sostenendo e capendo. I ragazzi stanno facendo un grande sforzo ma non basta, oggi c’era bisogno di giocatori, eravamo in 17. A questi ragazzi bisogno solo dire grazie”.
Sulla prossima sfida
“Io in panchina alla prossima? Presumo di no, mi auguro che la società o chi per loro risolva la situazione allenatore. Io non ci sarò sicuramente perché sono stato squalificato, ma mi auguro per questi ragazzi che si trovi subito un tecnico. C’è bisogno di qualcuno che si prenda la responsabilità e dia una iniezione di fiducia”.













