Le parole di mister Marcello Angheleddu, tecnico del Monastir, nel post-partita del match che ha visto i suoi ragazzi imporsi 1-0 contro il Budoni. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla partita
“Oggi siamo stati una squadra forte. Il saper soffrire ci è stato imposto da un Budoni forte che, dopo una fase iniziale, ha preso campo e ci ha messo in grande difficoltà. Ci hanno tenuti in vita una grande parata del nostro portiere e una fase difensiva corale. Sacrificio? Una parola che per me stona nel calcio, ma l’unione di intenti ci ha portato nel secondo tempo a sfruttare un episodio importante che ha deciso la gara”.
Su Piseddu
“Abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo giocato con il 343 e lui ha giocato a sinistra come quarto. Ha ancora tanto margine, ha qualità fisiche importanti. Sta migliorando nelle letture e nella gestione di certe fasi di gioco, ora riesce a giocare bene anche dentro al campo. Sta diventando un giocatore pensante che deve usare questa categoria per andare a fare meglio in futuro”
Calendario
“Il calendario ci mette davanti il Montespaccato e ci concentriamo su questa. Il campionato ci permette di lavorare e far esordire giovani, come oggi. Dobbiamo sfruttare questa categoria, vogliamo che i ragazzi vadano oltre. Non c’è ossessione verso il calendario o il risultato: vogliamo strutturare i ragazzi”.
Auspicio per il 2026
“Mi auguro che nel 2026 si sistemino diversi problemi che ci portiamo dietro da tempo: è dura spingere come stiamo facendo, dobbiamo allinearci. Mi piaccioni gli obiettivi a breve termine, il mio augurio è questo. Poi vediamo cosa succederà. Mi auguro che i ragazzi si diano il giusto valore e che qualcuno noti che qui c’è del valore”.













