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Mercato Cagliari | Anjorin dentro in Torino-Roma: scatta l’obbligo di riscatto? C’è la clausola…

Tino Anjorin con la maglia del Torino
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Entrato al 76’ del match tra granata e giallorossi, il centrocampista inglese Tino Anjorin diventa formalmente un giocatore del Torino, dato che si è verificata una delle condizioni alla base dell’accordo estivo con l’Empoli. Ora strada spianata al passaggio al Cagliari? In realtà sembrerebbe di no, vista l’esistenza di una clausola contrattuale legata alla salvezza a fine stagione del club granata. Condizione che, al momento, potrebbe cambiare tutta la vicenda.

Granata di passaggio?
Con il subentro al turco Ilkhan al 76’ del match con la Roma (perso 0-2 dalla squadra di Baroni), Tino Anjorin è diventato formalmente un calciatore del Torino. Lo era già dalla scorsa estate, ovviamente: ma l’ingresso in campo contro i giallorossi ha fatto scattare una delle condizioni imposte in estate nell’accordo di prestito con obbligo di riscatto trovato tra Torino ed Empoli, che prevedeva la prima presenza nel girone di ritorno oppure la prima convocazione nel mese di febbraio. Eppure, è un riscatto formale ma non sostanziale, nel senso che da ulteriori approfondimenti svolti dalla nostra redazione, è emersa l’esistenza di una clausola che prevede la salvezza del Torino a fine stagione. Una di quelle condizioni “di facile realizzo” previste in estate nell’accordo tra toscani e piemontesi e che, al momento, nonostante il forte interesse del Cagliari per Anjorin, rende molto complessa la situazione.

La situazione

Il perché è presto detto: visto lo scarso impiego dell’ex Chelsea fino a questo momento da parte di Baroni, sembra improbabile che il tecnico granata cambi idea sul giocatore, diventato in pochi mesi da rinforzo di peso a semplice comprimario. Un aspetto che avrebbe convinto il Torino a provare a cercare acquirenti per Anjorin, trovando sponda nell’interesse del Cagliari, ma la formula dell’affare tra il club di proprietà di Urbano Cairo e l’Empoli sembra frenare il lieto fine. Secondo quanto ricostruito dalla nostra redazione, il Torino starebbe cercando di trovare una soluzione a un riscatto diventato formale per la principale delle condizioni – la prima presenza di Anjorin nel girone di ritorno – e con l’altra – salvezza del Torino a fine campionato – che, salvo un suicidio sportivo, sembra raggiungibile senza grossi sconquassi. Con una spesa di 4 milioni di euro (di cui il 40% che andrà al Chelsea) difficilmente evitabile, salvo che il direttore sportivo granata Gianluca Petrachi non trovi un club disposto a subentrare al Toro nel contratto. Una situazione che assomiglia tanto a quella per Nicolussi Caviglia, in prestito con obbligo di riscatto alla Fiorentina ma di proprietà del Venezia. Con una differenza sostanziale, però: il club viola può ancora evitare di far scattare le condizioni per l’obbligo, mentre difficilmente il Torino deciderebbe di retrocedere in Serie B pur di non riscattare Anjorin. Sarà disposto il Cagliari ad accollarsi – ora o, più probabilmente, a giugno – il riscatto del classe 2001 di Poole? Sembra improbabile, al momento, che il club rossoblù si assuma la responsabilità di investire 4 milioni su un giocatore che in questo campionato ha messo insieme 158 minuti in 8 presenze, con più di qualche dubbio sulla sua condizione fisica.

Rebus

Un ginepraio, insomma, che da una parte fa dormire sonni tranquilli all’Empoli, che al momento osserva la situazione e aspetta alla finestra in attesa di capire da chi riceverà i suoi 2,4 milioni di euro per il cartellino dell’inglese. Dall’altra il Cagliari attende di capire l’evoluzione della vicenda: il club rossoblù negli ultimi giorni ha intessuto un fitto dialogo con i granata per portare l’ex Chelsea in rossoblù, magari con Matteo Prati a fare il percorso inverso. Ma le questioni contrattuali non sono di semplice soluzione, salvo ovviamente nuovi accordi tra le parti e i tanti discorsi sul possibile trasferimento dell’ex Spal sotto la Mole potrebbero prevedere il giusto incastro con Anjorin. La partita vinta per 1-0 contro la Juventus dalla squadra di Fabio Pisacane non dovrebbe aver cambiato le strategie in casa rossoblù, con il diesse Guido Angelozzi pronto a chiudere per i prestiti di Sulemana e Dossena, entrambi già visti con la maglia del Cagliari e con la priorità per il reparto nevralgico di Pisacane. Sarà Anjorin il terzo rinforzo? Difficile dare una risposta certa ora. Le opzioni sono tre: 1) il Torino decide di pagare subito all’Empoli la cifra pattuita, riscattando sia formalmente che sostanzialmente l’inglese e cancellando, di conseguenza, la clausola che prevede la salvezza obbligatoria, così da poter disporre in totale autonomia del contratto del calciatore ed eventualmente cederlo in prestito al Cagliari ; 2) il Torino convince il Cagliari a subentrare nel contratto con l’Empoli, con i granata che evitano di investire su un giocatore su cui ormai non puntano più e i rossoblù che si impegnano a pagare i 4 milioni del riscatto, subito o in estate, per un giocatore “di proprietà” e che entra a far parte del patrimonio societario; 3) il Cagliari molla la presa, cambiando obiettivo e lasciando la patata bollente al Torino. Comunque la si voglia vedere, un rebus di difficile soluzione che non aiuta né granata né rossoblù, chiamati a trovare una quadra “creativa”, per utilizzare un termine già noto ai tifosi cagliaritani.

Matteo Porcu – Francesco Aresu

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