agenzia-garau-centotrentuno

L’Analisi Tattica | Doppio play e Zappa, il Cagliari prova a crescere con nuove soluzioni

Gabriele Zappa durante Cagliari-Milan | Foto Luigi Canu
sardares
sardares

La Cremonese alle porte, uno scontro diretto con diversi temi sul tavolo e che potrebbe portare il Cagliari, in caso di vittoria, ad agganciare i grigiorossi a quota 21 punti in classifica. Non solo, perché i rossoblù ritroveranno Davide Nicola sulla panchina avversaria dopo l’addio della scorsa estate, mentre anche il mercato tiene banco, con Luperto discorso tra i due club però quasi definitivamente messo da parte. La squadra di Pisacane arriva dalla sconfitta a testa alta contro il Milan alla Unipol Domus, una gara che ha comunque lasciato segnali positivi e messo in mostra alcune novità interessanti dal punto di vista tattico che, chissà, potrebbero rappresentare elementi di continuità anche allo Zini.

Doppio Play
Gara diversa perché diversa è la natura dell’avversario. Non una grande come il Milan, non una squadra come quella di Massimiliano Allegri che, al contrario della Cremonese, non difende con riferimenti uomo su uomo. Allo stesso tempo, però, i grigiorossi di Nicola, come i rossoneri, sono portati a un gioco di transizione, lasciando il pallino alla rivale di turno e, quindi, con approccio in fase di non possesso per alcuni versi simile. Una delle novità già viste contro il Torino e confermate contro il Milan è stata la scelta di Pisacane di puntare sul doppio play. La coppia Mazzitelli-Prati si è divisa i compiti di regia, ma mentre il secondo ha avuto maggiore libertà di supportare come invasore la manovra offensiva – tanto da arrivare al tiro in due occasioni nei primi minuti – il primo ha svolto un lavoro più dedicato alla copertura della difesa in fase di non possesso.

Con il Cagliari in possesso più verso la metà campo del Milan è toccato a Mazzitelli posizionarsi come riferimento per gestire i tempi di gioco, mentre Prati si è collocato diversi metri più avanti sia per dare opzioni agli esterni una volta scaricata palla sia per supportare la trequarti assieme ad Adopo centralmente e a Esposito e Palestra sulle fasce. La variante a questa idea si è vista quando i rossoblù hanno provato a costruire dal basso o comunque da una zona più vicina alla propria area. In quel caso, come vedremo nell’analisi della posizione di Zappa, è stato Prati a dare l’opzione alla difesa in un classico 4+1, mentre Mazzitelli – più dotato nel gioco aereo – si portava in un settore più offensivo per eventuali lanci lunghi di Caprile o per le seconde palle.

Uno degli aspetti particolari della posizione di Mazzitelli si è visto in fase di non possesso. Quando Luperto ha rotto la linea per andare in pressione su Leao a tutto campo, infatti, l’ex Como ha avuto il compito di scivolare verso la linea difensiva e ricomporre la disposizione con i due centrali affiancando Rodriguez e coprendo il mezzo spazio del centro sinistra, così da evitare inserimenti senza palla e coprire la zona lasciata aperta proprio da Luperto. Un dettaglio che lascia pensare a una gara preparata con Deiola a svolgere questo tipo di compito, salvo poi – causa infortunio del sangavinese alla vigilia – optare per Mazzitelli come opzione per cucire la linea difensiva in questo tipo di situazioni.

Nuovo Zappa
La novità più interessante messa in campo da Pisacane in fase di costruzione è stata la posizione di Zappa. Se in quella di non possesso il laterale destro ha giocato oscillando tra il ruolo di terzino e quello di braccetto, in quella di possesso i suoi movimenti hanno creato non pochi problemi al Milan nella prima frazione.

Con la palla gestita dal difensore centrale di destra (Luperto) della linea a quattro, Zappa non si è posizionato come terzino per dare l’opzione di giocata con Palestra sulla sua verticale, ma piuttosto si è spesso spostato in zona più centrale, andando di fatto a liberare la fascia destra per Palestra o, all’occorrenza, per il play (Mazzitelli) che si è mosso in alcuni casi sull’esterno per ricevere il pallone. Non solo una scelta in chiave offensiva, con l’idea di creare combinazioni tra il lato e l’interno e con Adopo a creare densità in zona più avanzata, ma anche in chiave difensiva. La presenza di Zappa in quell’area del centrocampo, infatti, è stata utile per coprire eventuali transizioni rapide del Milan e controllare preventivamente Loftus-Cheek.

Fase difensiva
Dal punto di vista della fase difensiva il Cagliari ha messo in campo due strategie differenti, ma che nel complesso hanno escluso la pressione alta e puntato maggiormente sulla protezione delle linee di passaggio e sul blocco basso. Non sono mancati i duelli uomo su uomo, ma limitati a situazioni specifiche più che continuativi.

Nello specifico gli unici due difendenti con compiti di rottura della linea a quattro sono stati Zappa e Luperto. Il primo, già orientato all’uomo su uomo con Loftus-Cheek, anche con il Milan in avanzata è andato spesso e volentieri a staccarsi dalla retroguardia per seguire l’inglese fino alla linea mediana. Il secondo, con maggiore continuità nella marcatura, ha controllato Leao a tutto campo arrivando senza timore fin dentro la metà rossonera per evitare che il portoghese potesse girarsi e partire palla al piede.

Una volta che il Milan è riuscito a superare la pressione – non particolarmente aggressiva – portata dal Cagliari all’altezza della linea mediana, la fase difensiva rossoblù si è sviluppata sul classico blocco basso fatto di compattezza, chiusura dei cinque corridoi verticali e reparti corti nei quali il solo Kılıçsoy è stato lasciato sopra la linea della palla. Come vedremo, con una scelta ben precisa nella gestione della fonte di gioco principale della squadra di Allegri.

La prima pressione del Cagliari non è avvenuta cercando di aggredire la costruzione dal basso del Milan, anche perché la filosofia di Allegri non è normalmente orientata verso l’utilizzo di questo tipo di strategia. I rossoblù hanno così messo in atto una pressione che è partita soltanto non appena gli ospiti sono arrivati all’altezza dei propri 35-40 metri, con Adopo a schermare Bartesaghi, Kilicsoy su De Winter ed Esposito su Tomori. Senza però essere aggressivi sulle differenti opzioni di giocata dei tre difensori, ma più come controllo e senza scoprirsi alle spalle. La scelta di Pisacane più evidente è stata quella di lasciare una certa libertà a Modric, probabilmente con la consapevolezza che la marcatura uomo su uomo sul croato sarebbe stata fallimentare viste le doti di gestione del pallone nello stretto dell’ex Real Madrid. Piuttosto l’idea è apparsa quella di chiudere le linee di passaggio per il regista rossonero, andando a marcare i possibili riceventi e lasciandogli piena libertà nel controllo del possesso a distanza di sicurezza dalla porta.

Il gol
Dopo un primo tempo ad alta intensità (almeno per metà dei 45 minuti) e dopo aver messo in grande difficoltà il Milan, la ripresa si è aperta con i rossoneri che sono da subito apparsi diversi sia nell’approccio che nella volontà di controllare il campo. Da una parte l’impossibilità di mantenere il ritmo alto come nella prima frazione, dall’altra la qualità degli avversari: queste le ragioni del cambio di rotta della sfida. Con il gol che ha deciso la partita arrivato proprio in apertura di ripresa, frutto però più di una disattenzione a monte che del pur decisivo errore sfortunato di Zappa nella chiusura finale.

L’azione si è sviluppata da un calcio di rinvio in favore del Cagliari e dal successivo lancio lungo di Rodriguez dopo la battuta corta di Caprile. Dopo una serie di colpi di testa in mezzo al campo, il pallone è arrivato a Saelemaekers sulla zona di destra d’attacco del Milan. Sul belga erano in controllo e pronti alla pressione Esposito e Obert, mentre Prati è restato su Rabiot. L’obiettivo va puntato però su Mazzitelli che, affiancato a Fofana, è apparso concentrato sul pallone e non sul proprio uomo di riferimento.

A questo punto è arrivata la prima scelta sbagliata dei rossoblù. Mazzitelli, infatti, è andato ad accorciare verso Saelemaekers, ma in ritardo e senza che ci fosse la necessità di portare un tre contro uno in quella zona di campo. Soprattutto perché questa decisione ha aperto lo spazio per Fofana, scelto subito dal belga come opzione di scarico e in piena libertà di controllo. Il centrocampista del Milan ha potuto così stoppare il pallone, girarsi in direzione della trequarti del Cagliari e condurre per pochi metri senza ostacoli, mentre Rabiot grazie alla differente falcata sul lungo è riuscito a prendere il tempo a Prati e a dare l’opzione per la verticalizzazione nello spazio.

Quando Fofana ha deciso con i tempi giusti di servire Rabiot in profondità, Prati è apparso subito tagliato fuori, mentre Rodriguez centralmente ha coperto il proprio spazio di competenza. Rabiot ha quindi ricevuto il pallone ed è mancata l’intesa tra i due difendenti rossoblù. Prati, infatti, ha deciso di scegliere la strada più corta tagliando verso il centro, ma Rodriguez – che probabilmente nell’idea del numero 16 avrebbe dovuto fare la diagonale verso il francese – ha mantenuto la propria zona di competenza in mezzo all’area. Sul lato opposto sia Zappa che Luperto erano in controllo su Leao, con anche la possibilità di coprire l’eventuale inserimento di Loftus-Cheek.

Rabiot, ricevuta palla, è rimasto completamente solo e ha potuto puntare la porta di Caprile. Curiosamente, però, il francese non si è orientato per andare al tiro, ma ha deciso di non perdere un tempo di gioco per portarsi il pallone sul piede forte (il sinistro) e tagliare l’area con un cross basso con quello debole (il destro). Luperto più centrale e soprattutto Zappa più lontano sempre in controllo su Leao, ma il portoghese, capita la giocata che stava per effettuare Rabiot, si è staccato dagli avversari fermandosi e avendo così modo di ricevere il pallone del compagno. Teoricamente il Cagliari avrebbe avuto ancora la possibilità di chiudere, con Zappa che ha scelto correttamente di andare a intercettare il cross, ma sbagliando il tempo anche a causa del rimbalzo sul terreno umido che ha reso il pallone di Rabiot imprendibile.

Condividere su

Commenti

guest
6 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

6
0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox