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Kiliçsoy: “Pisacane un fratello maggiore, questo Cagliari non deve porsi limiti”

Semih Kiliçsoy durante Cagliari-Juventus | Foto Valerio Spano
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Intervista concessa al Corriere dello Sport dal giocatore turco del Cagliari Semih Kiliçsoy a due giorni dalla gara con la Fiorentina: vi riportiamo alcune dichiarazioni del classe 2005 arrivato dal Besiktas.

Sui gol
“Con il Torino è stato un momento molto bello, emozionante, una rete che sento mia in tutto e per tutto. Faccio solo gol belli? Effettivamente è vero”.

Accoglienza
“Mi sono sentito parte di una grande famiglia fin da subito. Sono uno dei pochi stranieri in un gruppo con molti italiani ma questo aiuta a integrarti più in fretta. Ogni giorno Cagliari mi fa sentire tutto il suo affetto. Ho legato con tutti, dal mister ai compagni, mi stanno dando grande supporto. L’italiano? Non è semplicissimo ma mi sto applicando. Già noto un miglioramento, avete tanti italiani in squadra mi aiuta”.

La scelta Cagliari 
“Le impressioni sono state molto positive fin da subito, soprattutto con l’allenatore e il presidente. Questo ha fatto la differenza e ho capito che per me sarebbe stata l’esperienza giusta per crescere. Pisacane? Lavorare insieme mi ha subito motivato, lui è sempre stato molto diretto con me, mi parla chiaro. Mi dà tanti consigli, è quasi un fratello maggiore. una guida preziosa. Quello italiano è uno dei campionati più difficili al mondo, per caratteristiche tecniche richieste, per conoscenze che devi avere nelle due fasi. C’è bisogno di tempo per ambientarsi.  Parlo spesso con Inler, il ds dell’Udinese. Siamo stati compagni al Besiktas, mi ha dato un po’ di consigli. Per me lui è un punto di riferimento”.

Obiettivi
“Con questa società, questo gruppo e questo tecnico non ci sono limiti. Ci sono tutti gli ingredienti per toglierci qualche soddisfazione, a partire dalla salvezza che è l’obiettivo principale. Nazionale maggiore? Un mio obiettivo, voglio provare a esserci e diventare un punto di riferimento”.

Ispirazioni
“Conosco Arda Guler, è un grande giocatore, ma io sono io. I paragoni lasciano il tempo che trovano: ho i miei obiettivi, lavoro per me stesso e per il mio miglioramento. Mi ispiro a Cristiano Ronaldo, Lautaro Martinez e Aguero”.

Sulla Fiorentina
“Sarà uno scontro diretto, è vero, però allo stesso tempo abbiamo visto com’è andata con la Juve. Mi sento positivo, questa è la mia mentalità: approccio tutte le partite allo modo, sia con una squadra di prima fascia con una che sta lottando per la salvezza”.

 

 

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