Ipoteca sul Giro di Sardegna di Filippo Zana. Il corridore della Soudal Quickstep ha coronato una grande prova di squadra andando a vincere la tappa e guadagnando la maglia di leader a una frazione dal termine. Un’azione negli ultimi quindici chilometri ha permesso a Zana di involarsi in solitaria al traguardo della tappa regina Arbatax-Nuoro, precedendo Alessandro Verre (MBH) e il compagno di squadra Louis Vervaeke.
La cronaca
Corsa viva sin da subito con quattro corridori, Andrea Cantoni (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber), Alexandre Balmer (Solution Tech Nippo Rali) e Riccardo Lorello (Padovani), che sono riusciti a prendere la fuga giusta. L’azione è durata però solo una sessantina di chilometri, con il gruppo tirato da Soudal-Quickstep e Redbull Bora a riprendere i quattro a circa 85 km dal termine. La squadra belga ha preso poi totalmente in mano la corsa attaccando con i suoi uomini di classifica Zana e Garofoli, insieme a Vansevenant e Vervaeke: con loro anche una ventina di altri attaccanti, con il leader Garibbo (Team Ukyo) che non è riuscito a ricongiungersi al drappello di testa. Il forcing della Soudal è proseguito sul GPM di Su Padru con diversi corridori che hanno perso contatto dalla testa della corsa tra cui la promessa del ciclismo italiano Lorenzo Finn: a 2 km dalla vetta primo scatto di Filippo Zana, che viene poi ripreso dal gruppetto sempre più sparuto, poi è Van Bekkum a tentare invano un’azione subito ricucita dagli altri dieci corridori rimasti nel gruppo di testa. Nel tratto in discesa verso Nuoro, nuovo attacco di Zana che è riuscito a tenere a distanza gli avversari che non si sono organizzati alle sue spalle al suo inseguimento che hanno proceduto con degli scatti infruttuosi, merito anche del lavoro in marcatura di Garofoli. Il vicentino ex campione di Italia ha quindi tagliato il traguardo in solitaria con 36″ di vantaggio su Alessandro Verre (MBH) e i compagni di squadra Vervaeke e Garofoli. Zana blinda così la maglia azzurra di leader che, a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbe portare fino alla fine con i suoi 46″ di vantaggio su Garofoli e 1’39” su Verre. Domani la chiusura con la Tortolì-Olbia di 177 km (1740 metri di dislivello) con il Valico Su Pradu in apertura che non dovrebbe impedire un arrivo per le ruote veloci.












