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Giro di Sardegna: colpo di Nicolò Garibbo, è lui la prima maglia azzurra

Il team Ukyo di Garibbo al via di Castelsardo | Foto Carlo Achilli
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Finale a sorpresa nella prima tappa del Giro di Sardegna, tornato nel calendario internazionale dopo 15 anni. È l’imperiese Nicolò Garibbo (Team Ukyo) il primo leader della corsa con la vittoria nella frazione di apertura Castelsardo-Bosa di 190 km: una tappa incerta fino agli ultimi metri con diversi attacchi con il ligure ad avere la meglio nella volatina ristretta sul favorito Filippo Zana della Soudal- Quickstep.

La cronaca
Corsa viva sin dalle prime battute con Cristian Remelli (General Store Essegibi), Roberto Carlos Gonzalez (Solution Tech Nippo Rali), Hamish Armitt (Team Novo Nordisk) e Philipp Hofbauer (Team Voralberg) che si sono avvantaggiati su alcuni inseguitori andati in avanscoperta dal gruppo. Sul primo GPM di Osilo vittoria di Gonzalez con i quattro poi raggiunti dal contrattaccante Matteo Spreafico della Mg K Vis Costruzioni. Il panamense Gonzalez passa in testa anche al secondo GPM di Ossi di giornata con la fuga controllata dalla Soudal Quickstep e dalla Polti-Visit Malta. Nel terzo e ultimo GPM a Villanova Monteleone (il più duro con 12,1km al 4.6% medio). si scatena la bagarre in gruppo con lo scatto di Filippo Zana (Soudal Quickstep) che si riporta sulla testa della corsa, orfana di Spreafico staccatosi nella prima parte della salita. Gonzalez si aggiudica anche il terzo GPM di giornata in cui si stacca dalla testa Hofbauer, poi serie di attacchi e contrattacchi nelle strade vallonate che portano verso Bosa che sfilacciano il gruppo principale. In testa rimangono i soli Zana e Gonzalez, raggiunti a 22 km dal traguardo da un terzetto composto  da Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Nicolò Garibbo (Team Ukyo) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quickstep). Gonzalez si stacca dopo l’ennesima accelerazione di Zana, con il quartetto che si è involato verso il traguardo di Bosa nonostante il lavoro della MBH nel gruppo: a vincere la volatina ristretta è Garibbo che regola Zana, Berrade e Garofoli: il gruppo principale arrivato con 53″ di ritardo è regolato da Giacomo Ballabio della Voralberg. Garibbo, prima maglia azzurra della corsa, ha commentato commosso a caldo: “Non avevo grandi sensazioni alla partenza, ma lungo le salite mi sono sentito meglio e ho provato ad attaccare cercando un po’ di salvare le energie nel finale. Ho seguito Garofoli e ho vinto, non ho parole. Ora penso giorno per giorno e a godermi questa vittoria”.  Domani la seconda tappa della corsa con la Oristano-Carbonia di 136 km: altra frazione mossa (1810 metri di dislivello) ma che potrebbe favorire le ruote veloci con un finale in leggera pendenza (4%) in Via Manno.

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