A margine della sfida persa per 103-108 contro Treviso, il tecnico della Dinamo Sassari Veljko Mrsic è intervenuto in conferenza stampa per commentare la prestazione fornita dai suoi giocatori.
“Prima di tutto chiedo scusa a tutti i nostri tifosi per come abbiamo giocato la partita più importante fino a questo momento. Una partita in cui abbiamo subito 108 punti, quando abbiamo sempre detto che avremmo dovuto avere più attenzione in difesa. Ancora una volta, dopo Reggio Emilia. Siamo partiti male, ma eravamo riusciti a recuperare e stare davanti ma con una difesa così riuscivano a ritornare sempre. Negli ultimi minuti la palla pesava tanto, abbiamo fatto falli in attacco quando eravamo in bonus. Tanti dettagli negativi oggi. I fischi del pubblico? Avevano ragione. Possiamo perdere, possiamo giocare male ma è difficile accettare 108 punti in casa, in una partita importante come questa. E tanti di questi per mancanza di attenzione e momenti senza sufficiente aggressività, che abbiamo avuto solo a tratti. Anche oggi abbiamo avuto tanti problemi di falli con i lunghi. Dobbiamo stare uniti e provare a salvarci perché ci sono ancora 5 partite ma dobbiamo cambiare faccia. Con quella di oggi sarà difficile. Personalismi? Ci sono tanti giocatori importanti che però giocano da poco a questi livelli, devono capire cosa serve per migliorare. Prima di tutto dobbiamo pensare che prima di tutto c’è la maglia della Dinamo, poi tutto quello che c’è dietro. E noi ancora non lo abbiamo capito. Dobbiamo giocare per l’altro, per il compagno: noi ancora non abbiamo questa capacità di squadra, dobbiamo lavorare su questo. Abbiamo parlato tanto negli spogliatoi con i ragazzi, a parole siamo tutti dentro: ma basta parole, ora dobbiamo trasformare la volontà in fatti”.
“Calendario duro? Sono preoccupato fin dal primo giorno in cui sono arrivato. Ma le ultime due gare in casa in fase difensiva mi hanno preoccupato, ma sono caricato per trovare soluzioni per uscire da questo momento negativo. Abbiamo ancora due vittorie di distanza da Treviso: abbiamo dimostrato di poter vincere contro squadre forti come Trento, sono sicuro che possiamo vincere qualche partita da qui alla fine. E già da sabato si può fare. Differenza canestri? Dal penultimo time-out ho detto che era importante restare vicini nel punteggio, ma era difficile farlo se negli ultimi possessi non abbiamo tirato. Quello di oggi è il record negativo nei tempi regolari, dobbiamo sistemare la difesa ma non sarà facile: siamo questi, è difficile cambiare faccia. Se dopo 25 partite abbiamo dimostrato questo, vuol dire che siamo questa squadra. Però facciamo qualcosa, perché va fatto. Ci sono tante motivazioni dietro questa sconfitta, abbiamo visto che quando si sono riavvicinati abbiamo perso lucidità. Non abbiamo avuto un giocatore in attacco che nei momenti finali abbia creato un tiro buono, forse anche per paura di perdere. Dobbiamo convivere con questa situazione, dobbiamo crescere perché ora sono tutte finali. Già dal prossimo allenamento dobbiamo pensare che la partita è l’ultima. Solo così possiamo salvarci.















