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Dinamo-Napoli 78-84: terzo ko consecutivo per i sassaresi nel giorno del ritorno di Polonara

Jacob Pullen durante Dinamo Sassari-Napoli | Foto Claudio Atzori
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Prima di ritorno ad altissimo tasso emotivo al Pala Serradimigni, dove la presenza di Achille Polonara alla presentazione dei roster crea un’atmosfera unica in omaggio al suo passato: sportivo e soprattutto umano. Il tabellone finale dirà 78-84 per Napoli, ma la presenza di Achi resterà una pagina simbolo della stagione.
Nell’incrocio con gli ex Gentile (fischiatissimo alla lettura delle formazioni e beccato a più riprese dai tifosi sassaresi) e Treier nelle fila dei partenopei e Pullen per i Giganti, si assiste ad una partita dal punteggio basso dove, più dell’intensità delle difese, sono stati proprio gli attacchi a girare male mancando di precisione e lucidità nelle scelte. Napoli di coach Magro cavalca forte il pick and roll e affonda il coltello nel secondo tempo, mentre tra i giganti menzione in negativo per Pullen.

Il match. Quintetto iniziale scelto con Pullen, Zanelli e Ceron, Thomas e McGlynn, ma sarà l’alto tasso emotivo che la partita stenta ad accendersi con appena due canestri dal campo nei primi quattro minuti, entrambi siglati Dinamo da Thomas e McGlynn.
Napoli colleziona palle perse ma la notizia più rilevante arriva dei due falli a carico di Thomas, che va in panca lasciando posto a Vincini. Quando Flagg e Mitrou-long mettono i primi punti a canestro il gioco inizia a scorrere e gli ospiti mettono il naso avanti sul 7-10 dopo poco più di cinque. La parità a 14, tripla dall’angolo di Vincini, accoglie il primo ingresso in campo dell’ex Gentile, fischiato da questo momento in poi ogni volta che tocca palla o è coinvolto nell’azione. Chiusura di quarto coi partenopei che mettono il muso sopra di 3 (17-20).

Secondo quarto che riparte esattamente con la stessa prima di un allungo Dinamo dopo 2’30’’, +5 sul 26-21, con tripla di Johnson che riporta avanti i giganti, ma Napoli si compatta attorno a Mitrou-Lang e Flagg, pur fumoso e molto falloso ai tiri liberi, ricucendo la distanza prima di un ritorno di fiamma con Seck che inchioda la schiacciata al ferro e tap-in di Mezzanotte che valgono il 30-27 a 4’50’’ ma ancora Mitrou-Lang trova punti pesanti e il risultato rimane in bilico. Dopo un airball di Thomas e un’infrazione di passi di Mitrou-Lang il tiro di Pullen – in giornata no – sulla sirena scheggia soltanto il ferro e manda in archivio il 37-39 per gli ospiti.

Partita che non cambia spartito e mani che restano clamorosamente fredde dopo l’intervallo: 7-6 nei primi cinque minuti. La buona notizia in casa giganti è che tornano in campo Thomas e McGlynn, preservati per falli per gran parte della prima frazione (47-49 dopo 26’), ma ospiti che trovano nuovi sponti da El-Amin che scavalca la doppia cifra. Quando Mitrou-Long piazza la tripla che vale il +7 (47-54) coach Mrsic chiama time-out per evitare che i buoi scappino. I giganti rispondono e con tanta pazienza e qualche errore tornano a contatto sul -2 (54-56) prima che due errori portino 4 punti facili a Napoli. La tripla sulla sirena di Thomas accorcia a -4 sul 57-61 l’ultima pausa.

Ultima frazione che parte sorniona, ma vede il ciuchino napoletano allungare inesorabile trovando canestri da sotto sfruttando al meglio il pick and roll e toccando il +13 a metà quarto (62-75) con l’asse Mitrou-Lang-Flagg a trovare terreno fertile nella difesa sassarese. A lasciare interdetti è il numero di errori gratuiti dei giganti, col richiamo in panchina di Pullen accolto con un applauso di consenso da tutto il palazzo a dare la misura di quanto la situazione appaia confusa.
Due triple consecutive riportano la Dinamo a -7 al 36’, coach Magro chiama time-out in campo e l’ex Treier si prende due tiri liberi da Mezzanotte per stemperare gli animi e riportare i suoi al +9.
Botta e risposta Flagg-Visconti dall’arco prima che Buie coroni una palla rubata e infili un tiro dall’arco che accende il palazzetto e riporta a -4 (76-80). Con 90 secondi da giocare è un mancato fallo antisportivo a rendere ancora più esasperati gli animi, da cui ne viene fuori un fallo per Flagg che dalla lunetta fa 1/2, Buie prova la preghiera dall’arco senza trovare il ferro sul possesso ospite si sceglie di non giocare il fallo.
Con 14 secondi da giocare sul 78-83 gli uomini di coach Magro non gestiscono la rimessa ma, ancora una volta, la Dinamo non riesce a sfruttare il possesso col lancio lungo che termina direttamente sul fondo restituendo il favore. Resta da raccontare la preghiera di Johnson che non trova il ferro e la sirena che sancisce la vittoria ospite per 78-84 dando a Napoli il vantaggio nei due scontri diretti dopo il 86-75 dell’andata. Un passaggio a vuoto da metabolizzare nella pausa della prossima settimana per riprendere il percorso tracciato recentemente.

Dinamo Sassari-Basket Napoli 78-84 (17-20, 20-19, 20-22, 21-23)
Sassari: Pullen 5, Buie 11, Zanelli 5, Seck 2, Johnson 3, Ceron 3, Casu, Vincini 9, Mezzanotte 13, Thomas 15, McGlynn 6, Visconti 6. Coach: Mrsic
Napoli: Flagg 16, Mitrou-Long 19, El-Amin 18, Croswell 9, Faggian 1, Saccoccia, Gloria, Treier 2, Gentile 4, Caruso 9, Esposito, Bolton 6. Coach: Magro

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